La Free Software Foundatione Europe (FSFE) ha deciso di riattivare il proprio progetto riservato
alla diffusione del Software Libero e dei suoi principi in ambito educativo. Tale progetto era entrato in fase di stallo per mancanza di volontari e di coordinamento, ma grazie a Thomas Jensch, attuale stagista presso FSFE, il problema è stato risolto.
Uno dei principali compiti di Thomas durante il suo stage sarà quello di riordinare ed aggiornare il materiale disponibile riguardante il Software Libero nelle scuole, a partire dalle pagine del sito e quello di radunare e coordinare nuovi volontari interessati al progetto. Thomas continuerà a seguire queste attività, in qualità di coordinatore, anche dopo il termine del suo stage.
Per seguire le attività ed i progressi del progetto è disponibile la mailing list edu-eu@, mentre, per contattare direttamente il gruppo di lavoro responsabile del progetto, è possibile utilizzare il seguente indirizzo e-mail: edu-team (AT) fsfeurope (DOT) org
Nelle scuole della Cambogia il software libero disegnato da uno spagnolo ha la meglio su Microsoft. Non vengono utlizzati altri programmi che quelli forniti dall’organizzazione non governativa Open Institute, attraverso il progetto KhemerOS.
Dietro all’iniziativa c’è la figura di Javier Solá (di Aragona), un informatico che vive in Cambogia dal 2003 e che a capo dell’Open Institute, è riuscito a rendere più accessibile l’informatica alla gioventù locale.
Riusciamo a coprire tutte le scuole fornite di elettricità, (che sono la minoranza), ma calcolo che ne traggono beneficio oltre il 50% degli studenti che si laureano. Anche se non sono tutti, si tratta quantomeno di quelli necessari allo sviluppo del paese.
Afferma con convinzione Solá.
Attualmente 80 dei 315 centri di educazione secondaria utilizzano il software e altre 16 scuole faranno parte della lista entro la fine dell’anno.
Fonte (in spagnolo)
All’Istituto Majorana di Gela sono da tempo impegnati nell’utilizzo e diffusione del Software Libero. Questa voltasi sono fatti un regalo prima delle vacanze di Ferragosto.
Infatti, l’Istituto ha ricevuto i 20 computer portatili acquistati tramite bando di gara, e che montano tutti il sistema operativo Ubuntu 8.04. Questo li rende portatili perfettamente funzionanti al solo costo della macchina.
Non manca nulla, dalla suite per ufficio (Open Office) al CAD (software per il disegno tecnico), al fotoritocco (the Gimp) al programma per masterizzare (Brasero), al gestore fotografie, e tantissimo altro software gratuito, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Già una volta l’Istituto si era rivolto al Software Libero per l’allestimento di una sala multimediale intitolata all’Ing. Pippo Trovato. Questo il video della presentazione della sala che, grazie al risparmio sul costo delle licenze software, è potuta passare da 8 a 16 macchine.
Fonte: Istituto Majorana
Una guida con materiale video a supporto delle lezioni. È il lavoro preparato da Antonio Cantaro e pubblicato sul sito dell’Istituto di istruzione secondaria statale “Ettore Majorana” di Gela, in provincia di Caltanissetta. Il testo si chiama Linux per tutti - Ubuntu facile, è un manuale online strutturato in tredici capitoli. E questa è l’impostazione di partenza:
Spesso i manuali non si curano delle persone alle prime armi e questi desistono dall’intraprendere la nuova strada. Stranamente nel sito ufficiale di Ubuntu e nel web in genere, si trovano molte notizie, guide e manuali, però le stesse allontanano gli utenti alle prime armi, sia perchè presuppongono delle conoscenze iniziali già acquisite, sia perchè rimandano continuamente altrove. Orbene, questo manuale nasce per guidare, passo-passo, con semplicità ed ordine, quanti intendono passare o almeno provare, uno stupendo sistema operativo completamente libero, gratuito e ricco di applicazioni, per ogni necessità, anch’esse libere e gratuite (programmi). Tutto quello che serve è già presente o a portata di mano e l’utente non sarà costretto a girare di sito in sito per racimolare le notizie, il software necessario e quant’altro.
Il lavoro del docente siciliano è in continua evoluzione e dunque può essere utile seguire le novità che via via vengono pubblicate.
Le aule tornano a contatto con il software libero nell’articolo “Tux a Scuola” progetto formativo per l’utilizzo di strumenti informatici liberi in cui si traccia un primissimo bilancio del progetto per le classi primarie in merito a un’esperienza che ha visto la collaborazione tra OrvietoLUG e l’amministrazione comunale. Eccone alcuni passaggi:
Il corso rivolto agli insegnanti delle scuole primarie di Orvieto, si è strutturato in otto incontri da due ore e trenta minuti ciascuno, gli argomenti che sono stati affrontati hanno spaziato dalla teoria alla pratica, dagli aspetti legali in riferimento a licenze software, diritti d’autore e copyleft, all’uso di OpenOffice.Org (suite di programmi office automation open source), TUXPAINT (strumento didattico per il disegno) e GCOMPRIS (software per la didattica). Tutti gli incontri si sono svolti presso la scuola primaria di Sferracavallo, dove il liceo scientifico ha realizzato un laboratorio di informatica con dieci computer su cui è installato il noto sistema operativo libero Linux Ubuntu.
Un ulteriore resoconto è disponibile sul sito del lug.

Assoprovider, l’associazione dei provider indipendenti, lancia l’iniziativa Software libero per la Legalità per promuovere - senza alcuna violazione alle leggi - la duplicazione, la diffusione e il riutilizzo di software, musica e testi nelle scuole e negli istituti di formazione. In altri termini, si parla di Libera copia e molte le realtà coinvolte direttamente: Hackaserta 81100, CKBG, Hipatia, NetLeft, Hacklab Cosenza, OpenMind, Nalug e HopFrog. E si legge nel testo che annuncia l’iniziativa:
In questo modo, contemporaneamente ad un intervento descrittivo sulla normativa sul diritto d’autore, e ad un intervento motivazionale alla cultura della legalità, saranno messi a disposizione dei giovani software, musica, testi e video diffusi con licenze basate sul copyleft; scuole e altri enti educativi potranno garantirsi l’approvvigionamento di software e contenuti liberi. Inoltre, l’uso di metodologie didattiche collaborative e mediate dalle nuove tecnologie di tipo Blended permetterà di potenziare gli effetti dell’intervento, non relegandoli solo alla promozione della legalità, ma migliorando lo spirito critico dei partecipanti.