Si chiama OOoXAdESSignIT (OXSIT) l’estensione italiana a OpenOffice.org per la firma elettronica dei documenti in base alle specifiche XAdES. Ancora in corso di sviluppo, l’idea che ha dato vita a questa estensione è nata nel corso dell’ultimo anno all’interno del Plio (Progetto Linguistico Italiano OOo) e uno degli step iniziali è stata la creazione di un wiki di coordinamento su questo tema. Step che ha beneficiato delle considerazioni portate avanti dal CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) attraverso Giovanni Manca, esperto che ha avuto un ruolo fondamentale nello stabilire le regole tecniche per la firma elettronica in Italia.
Presto si è proseguito con una mailing list: di qui al passaggio alle fasi operative il passo non è stato così lungo soprattutto grazie ad alcuni dei volontari più attivi, come Roberto Resoli e Beppe Castagno (che, insieme a Roberto Galoppini, hanno raccontato il progetto fornendo alcune informazioni di dettaglio).
Andando un po’ più nel dettaglio, OpenOffice.org fornisce già funzionalità per la firma elettronica basate su XMLSig. Da notare inoltre che fin dal 2006 il CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) ha inserito XAdES (una particolare versione di XMLSig) fra i formati legalmente validi e a oggi gli utenti hanno a disposizione solo una sua implementazione proprietaria. Dunque lo scopo principale di OXSIT è di fornire una risposta libera.
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Release candidate per la versione 3.1 di OpenOffice.org, già disponibile per il download sul mirror britannico. Sebbene per l’ufficialità della release occorrà aspettare ancora qualche giorno (la data per il rilascio è fissata per la settimana prossima, il 15 aprile, se non ci si metteranno di mezzo intoppi), qualche informazione già la si può raccogliere in giro per la rete. Come i primi feedback pubblicati su OneOpenSource.it che racconta:
La versione OpenOffice 3.1 non presenta grandissimi stravolgimenti, sebbene le novità siano diverse. Prima di tutto è stato finalmente implementato l’antialiasing delle figure geometriche (linee e cerchi), in questo modo l’effetto visivo è certamente più gradevole. È stato migliorato il supporto ai commenti aggiunti ai documenti, e in particolar modo la funzionalità di ricerca. OpenOffice Calc presenta delle novità interessanti: l’inclusione di uno Zoom Slider nella Barra di Stato, la rinomina veloce dei fogli di lavoro (col doppio click del mouse), una revisione degli algoritmi di sorting, e un miglioramento della funzionalità di inserimento formula.
L’assemblea annuale dell’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, ha approvato il bilancio consuntivo del 2008 e il bilancio preventivo del 2009, e rinnovato il Consiglio Direttivo, che è passato da cinque a sette membri e rimarrà in carica per tre anni: il Presidente è Italo Vignoli, che in precedenza era consigliere con delega al marketing, mentre il Vice Presidente è Paolo Mantovani, che è uno tra i massimi esperti mondiali di macro ed estensioni per OOo.
I consiglieri sono Francesca Beatrice Cice, Roberto Galoppini, Flavia Marzano, Andrea Pescetti - maintainer del progetto - e Paolo Pozzan. Davide Dozza, che ha coordinato il progetto negli ultimi sette anni e fondato l’associazione, rimane nel ruolo di Past President e Tesoriere, e conserva il ruolo di maintainer almeno fino alla Conferenza Mondiale della Comunità OpenOffice.org - della quale coordinerà il Comitato Organizzatore - che si terrà a Orvieto a novembre 2009. Completano i ruoli i revisori dei conti Flavio Filini, Luca Menini e Piero Pedaci.
“OpenOffice.org è una realtà consolidata in Italia, e l’Associazione PLIO - con le sue attività, compresa la OOoCon Orvieto 2009 - riflette il successo della suite”, ha commentato Davide Dozza. “Dopo sette anni di impegno quotidiano, lascio ad altri già attivi all’interno dell’associazione - nello spirito di collaborazione delle comunità del software open source - il compito di portare avanti il progetto, con cui continuerò a collaborare con l’entusiasmo di sempre”.
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La versione in lingua italiana di OpenOffice.org è stata scaricata 760.000 volte nel primo mese di disponibilità, dal 13 ottobre al 12 novembre 2008, ovvero un numero superiore a quello dei nuovi PC venduti in Italia nello stesso periodo. Questo significa che quello che molti consideravano un obiettivo ambizioso, i 5 milioni di download nel 2008, verrà non solo raggiunto ma abbondantemente superato: infatti, il totale potrebbe essere addirittura pari al triplo di quello del 2007 (che era stato di 1.788.000 download). Il contatore, aggiornato in tempo reale, si trova nella home page del sito del PLIO all’indirizzo: Plio.it. Dichiara l’associazione:
Ormai, non ha più senso confrontare il numero dei download di OpenOffice.org con quello delle licenze di Microsoft Office, che - secondo le nostre stime, basate sui dati forniti da Microsoft per il periodo compreso tra gennaio 2007 e giugno 2008 - rimarranno al di sotto dei 2.000.000. Oggi, il nostro obiettivo è quello di superare il numero dei nuovi PC venduti in Italia, per convincere gli analisti a rivedere le loro stime che attribuiscono a Microsoft una quota superiore al 90% del mercato: un numero che diventa ogni giorno più lontano dalla realtà.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la nascita della ODF Toolkit Union, annunciata durante la cerimonia di apertura della sesta OpenOffice.org Conference con l’obiettivo di rendere più facile il lavoro di chi sviluppa applicazioni che utilizzano il formato standard dei documenti Open Document Format. Inizialmente, l’ODF Toolkit utilizzerà il codice sviluppato da Sun per fornire agli sviluppatori un’interfaccia di programmazione (API) per la lettura, la scrittura e la modifica dei documenti ODF. Uno tra i primi componenti sarà l’ODF Validator, per la verifica della conformità rispetto alle definizioni dello standard ISO.
L’ODF Toolkit semplificherà l’accesso alle informazioni per un’ampia gamma di applicazioni, e si affiancherà alle attività di altri enti - come l’Organization for the Advancement of Structured Information Standards (OASIS) - che promuovono il formato ODF. Insieme, queste iniziative hanno l’obiettivo di eliminare le barriere economiche e tecniche verso l’utilizzo del formato ODF da parte di applicazioni diverse dalle suite di produttività. L’esempio più classico è quello della gestione dei dati di fatturazione e spedizione contenuti all’interno di documenti ODF, che potrebbero essere aggiornati in tempo reale da altre applicazioni - come quelle per la contabilità o per la gestione degli ordini e del magazzino - in grado di accedere alle informazioni XML.
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L’Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 2.4.2, un aggiornamento della versione 2.4.1 per gli utenti che utilizzano Windows 98 e MacOS X PPC e non possono passare alla versione 3.0, che non supporta queste piattaforme. Si tratta di una release di manutenzione che risolve alcuni problemi di sicurezza, per cui il PLIO suggerisce a tutti gli utenti di effettuare l’aggiornamento a OOo 2.4.2 o 3.0 a seconda della configurazione del proprio PC. OpenOffice.org 2.4.2 in italiano è disponibile nelle versioni per Windows, MacOS X PPC e Linux RPM.
L’annuncio arriva alla fine di un mese di ottobre che rimarrà nella storia della suite e in particolare della versione italiana, con il superamento del traguardo dei 4 milioni di download dall’inizio del 2008, che è stato raggiunto grazie al record di 666.991 download nel corso del mese (di cui 476.705 della sola versione 3.0) alla media di 21.516 download al giorno. In occasione del Linux Day, l’Associazione PLIO e l’Italian Linux Society hanno lanciato la campagna: “Proteggi una specie a rischio di estinzione: adotta un utente di Microsoft Office”, che in un solo giorno ha portato decine di migliaia di adesioni.
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OpenOffice.org 3.0 ha superato qualsiasi previsione, per quanto ottimistica, e ha raggiunto per la prima volta i 32.000 download in Italia e i 390.000 nel mondo nell’arco di una sola giornata (più precisamente, tra le 11 - ora dell’annuncio - e mezzanotte), “muovendo” 4,7TB di dati a livello nazionale e 57,6TB a livello mondiale.
Facendo un parallelo con Firefox, che ha un download di dimensioni abbondantemente inferiori, il traffico generato da OpenOffice.org 3.0 è stato largamente superiore in Italia (4,7TB corrispondono a 580.000 download di Firefox, contro i 320.000 del Guinness World Record) e solo di poco inferiore a livello mondiale (57,6TB corrispondono a 7.100.000 download di Firefox, contro gli 8 milioni del GWR).
Tutto questo traffico ha messo in seria difficoltà la struttura del sito OpenOffice.org, le cui pagine ieri sono rimaste per ore irraggiungibili e anche oggi continuano ad avere dei problemi per il numero degli accessi. Regge tranquillamente, invece, la struttura dei mirror, per cui il PLIO ha creato un accesso alternativo ai download sulla home page del sito www.plio.it, nel riquadro posto immediatamente sotto al contatore dei download (che sta dando, letteralmente, i numeri…).
Oggi la comunità di OpenOffice.org festeggia a dovere la versione finale del software a Parigi.
Il 13 ottobre non è soltanto la data ufficiale del rilascio di OpenOffice.org 3.0, ma anche l’8° anniversario della fondazione dell’organizzazione. Due eventi da celebrare con i botti, ad una festa in uno dei palazzi più belli del centro parigino: il palazzo della regione Ile de France.
L’evento si svolgerà dalle 19.30 alle 22, è richiesta la registrazione, la partecipazione è gratuita.
Gli sponsor sono la regione Ile de France, Silicon Sentier e OpenOffice. Jean-Paul Huchon, presidente della regione Ile de France, Louis Suarez-Potts, CEO della comunità di OpenOffice.org e Charles-H. Schulz, coordinatore del consorzio delle lingue madri presso OpenOffice.org intratterranno gli ospiti con degli interventi.
Fonte
La versione italiana di OpenOffice.org ha superato i tre milioni di download nel 2008 il giorno dell’arrivo della prima release candidate della versione 3.0, che verrà annunciata prima della fine del mese di settembre. “È un risultato straordinario, che conferma la maturità che il progetto ha raggiunto con la versione 2.4, che è stata scaricata quasi 2,4 milioni di volte in meno di sei mesi, alla media di oltre 14.350 download al giorno, compresi luglio e agosto”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO, l’onlus che raccoglie i volontari del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.
Il gruppo, dopo aver seguito tutto il processo di localizzazione, si sta occupando dei test di assicurazione della qualità, che vengono eseguiti secondo un protocollo particolarmente severo, tanto che OpenOffice.org è ormai da diversi anni la suite di produttività per l’ufficio che registra il minor numero di vulnerabilità e dispone del processo più rapido ed efficace per la soluzione delle stesse (fonte: Secunia). Subito dopo l’annuncio di OpenOffice.org 3.0, l’Associazione PLIO organizzerà la quarta OOoConference, in preparazione della sesta conferenza internazionale che si terrà a Pechino dal 5 al 7 novembre.
La release candidate di OpenOffice.org 3.0, pur essendo già abbastanza stabile, è sconsigliata per l’uso quotidiano fino al rilascio della versione definitiva, entro la fine del mese di settembre.
Il comune di Modena, in linea con la decisione del 2004 di utilizzare formati aperti, ha installato su tti i propri computer OpenOffice. La migrazione era iniziata nel gennaio di quest’anno ed è stata ultimata in questo periodo. Tutti i 1600 computer del comune di Modena utilizzano la suite d’ufficio libera.
Secondo Laura Seidenari, responsabile del progetto, la migrazione non ha causato nessun grosso problema. Solo le macro utilizzate in MS Office hanno necessitato di un po’ di manodopera in più. Ma il passaggio è stato apprezzato dagli utenti di sistema che trovano il software di facile utilizzo.
Sempre secondo Seidenari, l’esperienza potrebbe servire da guida alle altre amministrazioni della regione, che si sono mostrate interessate ai risultati.
Fonte: IDABC