Si parla spesso - e sempre di più di Ubuntu, ma su un’altra distribuzione di GNU/Linux c’è una recensione che suona accattivante Cellulare Magazine. La rivista elettronica dedica infatti spazio a Mandriva, nata con il nome di MandrakeSoft nel 1998. In particolare si fa il punto sulla versione One 2009 della quale si dice:
Ha tutto: uno sviluppato reparto multimediale, i software per sfruttare appieno la connessione a Internet e vari applicativi per la grafica e la produttività personale, compresa la suite OpenOffice.org. In più, questa nuova release è ottimizzata per tutti i netbook in commercio perché supporta in modo nativo il processore Intel Atom presente su questi mini notebook.
Esattamente sei mesi dopo Mandriva 2008 Spring è ora disponibile la versione Mandriva Linux 2009.0.
Numerosi gli aggiornamenti e le migliorie apportate rispetto alla versione 2008, Mandriva Linux 2009 ha un processo di boot più veloce, LUKS per l’Installer e DiskDrake, nonché un supporto migliore per i netbook. Contiene infatti il driver atl1e che viene utilizzato da molti modelli Asus Eee e da altri netbook.
Il nuovo theme ufficiale - Ia Ora - è stato integrato in KDE 4. Il kernel è stato attualizzato alla versione 2.6.27. Eliminato Firefox 2 e sostituito con Firefox 3.
Sarà un mese ricco di novità ottobre. Tre grandi nomi nell’ambito delle distribuzioni sveleranno le loro versioni migliori. Daranno sfoggio di sè Mandriva, Debian e Ubuntu.
Il 9 ottobre dovrebbe essere rilasciata la versione stabile finale di Mandriva 2009. Una delle novità della versione consisterà nell’integrazione del nuovo KDE 4.1.
Ubuntu 8.10 uscirà con “Intrepid Ibex” in data 10 ottobre. I fanatici di Ubuntu non stanno più nella pelle per i cambiamenti previsti, come quello del tema “Intrepid Ibex” ridisegnato.
Non da ultima Debian, rilascerà “Lenny”. Il team aveva previsto il rilascio in settembre, ma mancano pochi giorni, quindi è probabile che passino ad ottobre a loro volta. Tra le svariate peculiarità evidenziamo Linux 2.6.26 e GNOME 2.22.
Fonte con approfondimenti (in inglese)
Mandriva ha sviluppato una distribuzione speciale per il mercato in crescita dei netbook. Soltanto nel 2007 pare che siano stati venduti un milione di esemplari dei piccoli portatili e si prevede di raggiungere la soglia dei 50 milioni nel 2010.
Dopo Xandros che ha sviluppato una distribuzione per l’Eee PC di Asus, anche altri attori si sono mossi nella stessa direzione. In seguito ad Ubuntu, con il suo Ubuntu Netbook Remix, è la volta di Mandriva con »Mandriva Mini«.
Una distribuzione pensata per processori compatibili con x86, accattivante ed economica, ottimizzata in base all’hardware su cui verrà installata. Mandriva Mini dev’essere rapida nell’inizializzazione, supportare tutte le tecnologie della rete mobile, contenere i codec multimediali più importanti, occupare meno spazio, gestire in modo ottimale il consumo energetico, essere ottimizzata per la memoria flash e avere una superficie »molto grafica«, ottimizzata per i monitor piccoli.
Fonte (in tedesco)
News originale (in inglese)
Nel mondo del software libero, il nome di Gaël Duval è uno di quelli che circolano da anni e che iniziò a farsi conoscere per aver creato la distribuzione di GNU/Linux Mandrake, divenuta successivamente Mandriva. Ora torna a prendere la parola che gli offre la rivista DataManager Online ed esprime un concetto tanto chiaro quando condisibile: l’interoperabilità è la chiave. E infatti, oltre ad argomenti più tecnici, afferma Duval parlando della futura diffusione del software libero:
Ci sono molte implicazioni in questo campo! A volte, lo sviluppo è fatto da persone isolate che danno vita a grandi progetti, a volte lo sviluppo è sostenuto da parte delle imprese commerciali. Ma il risultato in tutti i casi è software Open Source, software libero e può essere migliorato da chiunque abbia voglia e capacità. Dal mio punto di vista, il software open source è come una grande ecosistema che non ha limiti, e io non mi stupisce che diventi il modello dominante per il software nei prossimi anni.