Ottimo lavoro quello svolto dal membro del team di sviluppatori planetbeing, che ha fatto sì che per la prima volta nella storia esista una versione GNU/Linux per l’iPhone e per la prima generazione dell’iPod Touch.
Dal blog di planetbeing:
I’m pleased to announce that the Linux 2.6 kernel has been ported to Apple’s iPhone platform, with support for the first and second generation iPhones as well as the first generation iPod touch. This is a rough first draft of the port, and many drivers are still missing, but it’s enough that a real alternative operating system is running on the iPhone.
What we have:
- Framebuffer driver
- Serial driver
- Serial over USB driver
- Interrupts, MMU, clock, etc.
What we have in openiboot (but hasn’t been ported yet):- Read-only support for the NAND
What we don’t have (yet!):
- Write support for the NAND
- Wireless networking
- Touchscreen
- Sound
- Accelerometer
- Baseband support
Video dimostrativo
Download
Fonte (in inglese)
In molti sono convinti del fatto che non esistano virus per GNU/Linux. Sembra invece che il numero di programmi maligni scritti specificatamente per GNU/Linux sia cresciuto molto negli ultimi anni, nel 2005 pare si sia addirittura duplicato: da 422 a 863. Alcuni esperti affermano che GNU/Linux abbia meno virus/malware, perché è meno interessante dal punto di vista degli eventuali utenti colpiti (~90.66% Windows contro ~0.93% GNU/Linux). Il ragionamento non fa una piega e proprio per questo potremmo vedere un incremento di malware per GNU/Linux, vista la crescita di utenti ordinari. La credenza di non avere bisogno di un antivirus - perché virus per GNU/Linux non esistono - è molto diffusa soprattutto tra i “nuovi arrivati”, quando esistono invece trojan e worm in quantità.
Si consiglia quindi comunque l’utilizzo di una password complessa e di un buon antivirus quali misure di sicurezza comuni per chi decide di avvicinarsi a SO GNU/Linux.
Approfondimento (in inglese)
Ogni 6 mesi l’organizzazione Top 500 pubblica un elenco di supercomputer ed a quanto pare ormai da anni i più veloci sono targati GNU/Linux.
Stando a Jay Lyman, un esperto del The 451 Group, GNU/Linux sta crescendo sempre più nell’ambito del supercomputing.
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Negroponte ha fatto inversione di marcia. I nuovi OLPC in produzione verranno realizzati per supportare Windows. In Perù verranno consegnati con Windows preinstallato.
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Per il T-Mobile G1 che verrà messo in commercio negli USA il 22 ottobre, da fine settembre sono già state fatte ordinazioni per 1,5 milioni di apparecchi. Si tratta del primo cellulare su cui viene utilizzato Android di Google. In seguito al riscontro da parte dei consumatori, T-Mobile ha triplicato la produzione dell’apparecchio.
Il G1 viene consegnato agli acquirenti con GNU/Linux e Android, l’apparecchio contiene un processore Qualcomm MSM7201A ARM-Prozessor, 1 GB di memoria flash, un touchscreeb da 3,17 pollici con una risoluzione pari a 320×480, una fotocamera da 3 mil. di pixel e una tastiera qwerty spostabile.
Il cellulare, dal costo pari a 180 dollari americani, verrà messo in vendita in Europa nel primo quartale dell’anno prossimo.
Fonte: www.eweek.com
Ne hanno parlato tutti nelle ultime settimane, è il progetto di fisica più potente nella storia dell’universo anoi noto. Il Large Hadron Collider (LHC), l’acceleratore di particelle il 10 settembre è partito lungo il circuito sotterraneo pari a 27 chilometri. Oltre ai 20 anni di lavori e metà degli astrofisici presenti al mondo, c’è un ulteriore ingrediente di spicco: GNU/Linux.
Il CERN - Centro Ricerche Nucleari, a capo del progetto, sta usando CernVM, una distribuzione GNU/Linux che gira su macchine virtuali, PC e Mac per una rete che comprende una potenza pari a ca. 100.000 CPU e 15 petabyte di dati all’anno.
Il CERN d’altro canto è tra i maggiori sostenitori della distribuzione GNU/Linux scientifica, una versione ricompilata della Red Hat Enterprise Linux.
Dato il potere di LHC di distruggere la terra o creare un buco nero, è quantomeno rassicurante sapere che il programma alla base di tutto non sia a rischio di blue screen. :>
Fonte (in inglese)
Graziano Sorbaioli lancia un’iniziativa: Vogliamo computer Dell con GNU/Linux preinstallato in Italia in cui dice a chiare lettere:
Sono un utente italiano e vorrei acquistare un computer Dell con GNU/Linux preinstallato. Questo e’ possibile in America, Francia, Germania, Inghilterra per dirne alcuni ma non in Italia. Il supporto via chat di Dell sostiene che negli altri paesi si tratta di un progetto pilota e l’Italia non ne fa parte.
Mi fa notare però che:“posso prendere nota anche della sua segnalazione”
“la segnalazione va a finire in un archivio delle richieste”
“quindi settimanalmente c’è un aggiornamento sul totale”Io dico che vale la pena tentare.
Cliccate sul pinguino nella colonna a destra, contattate il supporto via chat di Dell e chiedete di poter acquistare un computer con GNU/Linux preinstallato anche in Italia come gia’ possibile negli altri paesi.
Qualche giorno fa gNewSense ha compiuto due anni dalla sua prima release. In concomitanza con questo importante traguardo, Brian Brazil (leader del progetto) ha annunciato il rilascio di DeltaH 2.1, la nuova versione di gNewSense.
Il progetto mira a creare una distribuzione completamente libera e priva di qualsiasi codice proprietario. Questo nuovo rilascio continua in questa direzione togliendo ulteriore codice proprietario dai Linux-ubuntu-modules. Inoltre, sono state aggiunte nuove grafiche, migliorato il liveCD, e continuato con le operazioni di pulizia e bug-fixing.
Questi i link per scaricare la nuova versione: LiveCD, LiveCD Torrent (tramite protocollo torrent) o LiveCD Source (per i sorgenti).
Per chi già usasse la versione 1.9 o 2.0 non c’è bisogno di scaricare il cd, ma basta eseguire gli aggiornamenti notificati dal sistema.
TechCrunch in questi anni si è posizionato oltre oceano come punto di rifermento per l’informazione tecnica. E più volte ha fatto strada per quanto riguarda novità, sia un ambito hardware che software. La novità che riportiamo questa volta riguarda entrambi gli ambiti e si tratta della Firefox Tablet basata su sistema operativo GNU/Linux e il browser della famiglia Mozilla. Di fatto il tablet sarà un computer dotato di tutti i sistemi di cui dispone un normale dispositivo fisso o portatile, ma con il vantaggio di peso e dimensioni molto più ridotte. In proposito, però, il blog ProssimoFuturo esprime qualche perplessità:
Il prezzo ci fa pensare che forse i tempi per questo dispositivo multi-touch ‘ammazzasette’ sono ancora acerbi: Michael prevede un costo di 200 dollari, ed io francamente non credo proprio si possa fare a breve…
Una guida con materiale video a supporto delle lezioni. È il lavoro preparato da Antonio Cantaro e pubblicato sul sito dell’Istituto di istruzione secondaria statale “Ettore Majorana” di Gela, in provincia di Caltanissetta. Il testo si chiama Linux per tutti - Ubuntu facile, è un manuale online strutturato in tredici capitoli. E questa è l’impostazione di partenza:
Spesso i manuali non si curano delle persone alle prime armi e questi desistono dall’intraprendere la nuova strada. Stranamente nel sito ufficiale di Ubuntu e nel web in genere, si trovano molte notizie, guide e manuali, però le stesse allontanano gli utenti alle prime armi, sia perchè presuppongono delle conoscenze iniziali già acquisite, sia perchè rimandano continuamente altrove. Orbene, questo manuale nasce per guidare, passo-passo, con semplicità ed ordine, quanti intendono passare o almeno provare, uno stupendo sistema operativo completamente libero, gratuito e ricco di applicazioni, per ogni necessità, anch’esse libere e gratuite (programmi). Tutto quello che serve è già presente o a portata di mano e l’utente non sarà costretto a girare di sito in sito per racimolare le notizie, il software necessario e quant’altro.
Il lavoro del docente siciliano è in continua evoluzione e dunque può essere utile seguire le novità che via via vengono pubblicate.