Al Parlamento Europeo è stato costituito un intergruppo su “Nuovi Media, Software Libero e Società dell’Informazione Aperta”, il tutto si è svolto con il supporto d’un ampio spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE).
Gli intergruppi sono spazi all’interno dei quali i Parlamentari Europei possono elaborare temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di competenza. Ciò significa che d’ora in poi, questioni legate al software libero possono essere dibattute più ampiamente presso il Parlamento Europeo.
L’attenzione e l’impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli aderenti alla campagna “Free Software Pact“, ha reso possibile questo importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la realizzazione di una società dell’informazione aperta
afferma Marco Ciurcina, presidente dell’Associazione per il Software Libero.
Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a richiamare l’attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
Software Libero. Siamo più che mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si che l’Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
cittadini”.
commenta Benoît Sibaud, presidente di April.
April e l’Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell’informazione aperta ad unirsi a questo intergruppo.
Fonte:
Annunci dell’Associazione Software Libero
Grazie a OpenOffice.org il comune danese negli ultimi due anni ha rispramiato oltre 2 milioni di corone danesi, circa 270.000 Euro.
Il risparmio non si e’ limitato all’acquisto, ma riguarda anche l’assistenza e il supporto. Gribskov ha deciso di migrare a OpenOffice.org nel 2007. La scelta e’ motivata anche dall’obiettivo di rinvigorire la competizione tra le imprese che offrono applicazioni attorno a OpenOffice. Data la facilita’ con cui avviene la migrazione, pare che il progetto dia destinato a crescere.
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L’amministrazione comunale di Amsterdam intende muovere ulteriori passi verso GNU/Linux, ma pare che abbia anche deciso di prolungare anche la licenza con Microsoft.
Stando ad una relazione, l’amministrazione comunale ha intenzione di installare quali applicazioni standard OpenOffice.org e Firefox sui 15.000 PC operativi. Tale operazione fa parte del progetto pilota GNU/Linux che verrà ampliato. Entro la fine dell’anno l’amministrazione prevede di presentare un piano per la migrazione completa a GNU/Linux. Tuttavia Windows verrà conservato. Una decisione assai criticata, dato che era stato deciso all’unanimita’ di non prolungare Microsoft.
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La biblioteca pubblica della Sassonia di recente ha donato una collezione pari a 250.000 unità di fotografie a Wikipedia per l’utilizzo delle stesse sotto licenza Creative Commons. L’associazione sviluppatori Wikimedia tedesca riceverà l’archivio della Deutsche Fotothek collection presso la biblioteca universitaria di Dresda.
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Il LinuxTag sta cercando dei progetti di software libero interessati alla partecipazione all’esposizione di quest’anno a Berlino.
L’evento si svolge dal 24 al 27 giugno 2009 presso l’area fierisitca della capitale.
È ancora possibile iscriversi fino al 24 marzo 2009. L’anno passato gli organizzatori hanno messo a disposizione gli spazi espositivi a oltre 80 progetti liberi. La »Call for Projects« avviene attraverso il centro conferenze virtuale.
I progetti partecipanti ottengono oltre alla superficie, l’infrastruttura necessaria alla gestione di uno stand, come ad esempio la corrente, una linea Internet e pass di accesso gratuiti.
L’offerta comprende inoltre un ingresso ridotto all’evento sociale e biglietti gratuiti per i sostenitori del progetto. Possono aderire progetti non-commerciali.
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Il ministro agli affari esteri olandese approva la migrazione a software libero, nonostante essa causi dei costi elevati.
La dipendenza da un singolo fornitore rende la migrazione più difficile e spesso più costosa. Ciononostante il governo olandese ha deciso di attuarla in tutte le città olandesi, perché intende utilizzare soltanto software che supporta standard aperti.
Secondo il ministro Frank Heemskerk gli standard aperti offrono parecchi vantaggi, tra cui l’interoperabilità e costi ridotti.
Tutto è partito In dicembre da Utrecht, che ha pubblicato un bando per il rinnovo di 4.000 PC nella pubblica amministrazione. Il bando, inizialmente rivolto a Windows e GNU/Linux è stato modificato in seguito ad una critica da parte del centro risorse per gli standard aperti e Open Source (NOiV), che ha permesso che la richiesta venisse estesa maggiormente, senza focalizzarsi su marchi specifici.
Probabilmente il ministro è a conoscenza del buon esempio fornito da Monaco, che ha effettuato la migrazione con successo.
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