OpenOffice.org 3.0 ha superato qualsiasi previsione, per quanto ottimistica, e ha raggiunto per la prima volta i 32.000 download in Italia e i 390.000 nel mondo nell’arco di una sola giornata (più precisamente, tra le 11 - ora dell’annuncio - e mezzanotte), “muovendo” 4,7TB di dati a livello nazionale e 57,6TB a livello mondiale.
Facendo un parallelo con Firefox, che ha un download di dimensioni abbondantemente inferiori, il traffico generato da OpenOffice.org 3.0 è stato largamente superiore in Italia (4,7TB corrispondono a 580.000 download di Firefox, contro i 320.000 del Guinness World Record) e solo di poco inferiore a livello mondiale (57,6TB corrispondono a 7.100.000 download di Firefox, contro gli 8 milioni del GWR).
Tutto questo traffico ha messo in seria difficoltà la struttura del sito OpenOffice.org, le cui pagine ieri sono rimaste per ore irraggiungibili e anche oggi continuano ad avere dei problemi per il numero degli accessi. Regge tranquillamente, invece, la struttura dei mirror, per cui il PLIO ha creato un accesso alternativo ai download sulla home page del sito www.plio.it, nel riquadro posto immediatamente sotto al contatore dei download (che sta dando, letteralmente, i numeri…).
Il panorama dell’informazione italiana in rete su GNU/Linux e software libero si arricchisce di una nuova realtà. Si tratta di FreePenguin.it, neonato progetto realizzato da un gruppo di appassionati che ha messo a disposizione, notizie, aree di interazione via forum e chat, guide e una sezione di download. A visitare la mappa del sito, il sito appare piuttosto nutrito e localizzato in una decina di lingue differenti.
La versione italiana di OpenOffice.org ha superato i tre milioni di download nel 2008 il giorno dell’arrivo della prima release candidate della versione 3.0, che verrà annunciata prima della fine del mese di settembre. “È un risultato straordinario, che conferma la maturità che il progetto ha raggiunto con la versione 2.4, che è stata scaricata quasi 2,4 milioni di volte in meno di sei mesi, alla media di oltre 14.350 download al giorno, compresi luglio e agosto”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO, l’onlus che raccoglie i volontari del Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org.
Il gruppo, dopo aver seguito tutto il processo di localizzazione, si sta occupando dei test di assicurazione della qualità, che vengono eseguiti secondo un protocollo particolarmente severo, tanto che OpenOffice.org è ormai da diversi anni la suite di produttività per l’ufficio che registra il minor numero di vulnerabilità e dispone del processo più rapido ed efficace per la soluzione delle stesse (fonte: Secunia). Subito dopo l’annuncio di OpenOffice.org 3.0, l’Associazione PLIO organizzerà la quarta OOoConference, in preparazione della sesta conferenza internazionale che si terrà a Pechino dal 5 al 7 novembre.
La release candidate di OpenOffice.org 3.0, pur essendo già abbastanza stabile, è sconsigliata per l’uso quotidiano fino al rilascio della versione definitiva, entro la fine del mese di settembre.
Se OpenOffice.org se la passa bene tra i componenti della famiglia del software libero, anche Firefox pare proprio in un periodo di boom. Lo conferma anche questo post, Mozilla e il Guinness, pubblicato da Datamager.it, in cui si legge che:
Secondo quanto riportato da Mozilla, il browser open-source Firefox 3 sarebbe stato scaricato da più di otto milioni di utenti, subito dopo il lancio ufficiale […]. Gli utenti hanno deciso di scaricare il browser open source perché la nuova versione è dotata di sistemi innovativi che consentono una maggiore efficienza in materia di sicurezza e l’utilizzo di siti Internet anche senza essere connessi al web.
Per avere una traccia dell’evoluzione costante del browser, si dia un’occhiata qui: nel nostro archivio abbiamo seguito le novità che si sono addensate su uno degli strumenti che sta spopolando in rete.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, comunica i dati aggiornati dei download della sola versione in lingua italiana della suite libera per ufficio, che durante giugno 2008 hanno segnato cifre record a tutti i livelli:
Lo scopo di chi produce contenuti liberi è anche - se non soprattutto - quello di veicolarli il più possibile. Scopo non da poco quando, lasciando gli ambiti strettamente informatici, ci si spinge verso l’informazione sociale e si racconta una realtà che sui media mainstream difficilmente (o sotto tono) passa. È il caso del “documentario poetico” Arrakis, nato come tesi di laurea del ventiseienne Andrea Di Nardo e diventato un lavoro più ampio. Infatti, come si legge nell’articolo Arrakis, sui blog va in onda la morte bianca:
Ha esplorato i relitti di molte fabbriche abbandonate nel nord Italia, sepolte e dimenticate tra le sterpaglie, ancora cariche di veleni invisibili: ne ha tirato fuori una breve, allucinata e sconvolgente odissea sul costo umano del progresso industriale del bel paese guidata dalla voce roca di Silvestro, operaio che in fabbrica ha lasciato le corde vocali. “Io sono morto”, conclude Silvestro, sopravvissuto ad un tumore devastante che gli ha portato via la laringe, come sono morti i suoi colleghi e amici venuti a lavorare fino all’ultimo giorno per non mandare sul lastrico le famiglie, come sono morti, ignari, tutti quelli che hanno avuto la sfortuna di nascere e crescere accanto ad un altoforno o a un cementificio.
Del documentario a breve sarà disponibile (anche per il download) una versione ad alta risoluzione e la licenza che verrà applicata sarà Creative Commons. Per intanto è visionabile il trailer, oltre a poterne leggere metodi e obiettivi.
L’Associazione PLIO annuncia la disponibilità di una nuova versione di OpenOffice.org, la 2.4.1, che anticipa alcune funzionalità della versione 3.0 e risolve alcuni problemi di sicurezza di lieve entità. OpenOffice.org 2.4.1 in lingua italiana è immediatamente disponibile per il download all’indirizzo http://it.openoffice.org e nelle altre lingue all’indirizzo http://www.openoffice.org. L’aggiornamento alla nuova versione è consigliato per tutti gli utenti.
OpenOffice.org 2.4.1 è la tredicesima versione della serie 2.x (lanciata a ottobre 2005) e mantiene l’impegno della comunità per un aggiornamento continuo della suite, che garantisce la sicurezza del prodotto e permette di introdurre in modo progressivo i miglioramenti richiesti dagli utenti. La prossima release – la 3.0 – è pianificata per l’autunno del 2008, e introdurrà una serie di nuove funzionalità. Alcune novità della release 2.4.1:
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Scusate il disturbo, ma dopo aver saltato - per non esagerare - gli annunci relativi a 300.000 e 400.000 download in un mese (il record precedente era quello dei 288.000 download di marzo, che era arrivato insieme all’annuncio della versione 2.4) non potevamo ignorare anche quello dei 500.000 download in 32 giorni, alla media giornaliera di 15.600, proprio di OpenOffice.org 2.4. Una tendenza alla crescita che sembra non avere fine, e ci imbarazza anche un po’, visti i risultati un po’ al ribasso del nostro principale concorrente.
In effetti, i download di OpenOffice.org 2.4 sembrano confermare la tendenza alla crescita dei sistemi operativi alternativi, visto che i download della versione per Linux sono quadruplicati fino a raggiungere una percentuale del 5,5 per cento (all’interno della quale non ci sono, ovviamente, gli utenti - la maggioranza - che effettuano gli aggiornamenti in modo automatico con i repository della loro distribuzione). I download della versione per Windows sono il 93 per cento, ma sei mesi fa erano il 97,5 per cento.
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