GNUvox

La voce del software libero

CC.it-SIAE: un incontro a Torino sulla sperimentazione

Venerdì, Marzo 20th, 2009

Creative Commons ItaliaPer chi volesse partecipare, il prossimo 8 aprile a Torino si discuterà del tavolo congiunto Creative Commons Italia-SIAE. Se ne dà notizia sul blog di CC.it e l’incontro avviene nell’ambito dei mercoledì di Nexa - Center for Internet & Society attivo presso il politecnico dell’ateneo piemontese. L’argomento è uno di quelli spinosi, ma anche molto attesi, dato che da più parti ci si sta chiedendo come in futuro sarà possibile declinare la libertà artistica con i vincoli che la SIAE impone, in primis ai suoi associati. Per questo si era dato vita alla sperimentazione di cui sopra, nata con questi scopi:

[svolgere] uno studio approfondito per dare la possibilità agli autori che hanno optato per il rilascio delle proprie opere con licenze libere, riservandosi gli usi commerciali, di affidare alla SIAE la raccolta e distribuzione dei relativi proventi.

Se qualcuno intendesse partecipare e volesse inviarci un resoconto dell’incontro, saremmo più che lieti di pubblicarlo.

Beatpick.com: la musica libera funziona davvero

Giovedì, Marzo 19th, 2009

Beatpick.comUn bell’articolo che dimostra quanto la musica rilasciata sotto Creative Commons possa funzionare anche dal punto di vista commerciale. L’articolo lo pubblica ItalianInnovation.it e l’oggetto di discussione è il sito Beatpick.com, esperienza che oggi si rinnova, ma che inizia ad avere qualche anno sulle spalle e che ha fatto vedere, insieme a Jamendo, che si può fare. In proposito scrive ItalianInnovation.it:

Guardiamo al nuovo Beatpick.com come ad un applicativo essenziale per la vendita dei diritti ad utilizzare musica in tutti i media commerciali, per consentire il download gratuito per scopi non commerciali e per offrire consulenza musicale gratuita anche entro 24 ore […]. Il player è l’anima del nuovo sito: in un’unica pagina si può cercare, ascoltare e scaricare musica, comprare album e licenze d’uso, salvare le proprie playlist e condividere brani. Siamo orgogliosi della qualità del nostro archivio musicale nel quale figurano etichette cult, talenti promettenti, professionisti consacrati nonchè progetti sperimentali. Immediato acquisto dei diritti d’utilizzazione della musica per scopi commerciali: ascolta i brani, rispondi a qualche domanda, scarica il contratto di licenza, i brani ed il gioco è fatto. Il pagamento può essere effettuato subito o successivamente. Tutto questo 24h/24h, 7 giorni su7, in qualsiasi parte del mondo tu sia.

Musica libera: torna l’appuntamento con GNUFunk

Venerdì, Marzo 13th, 2009

GNUFunk

Musica libera: torna l’appuntamento mensile con i podcast di GNUfunk. È infatti stata pubblicata nei giorni scorsi la quarta puntata (67 minuti circa) della rubrica curata dal progetto che si occupa di produzione musicale solo con strumenti liberi e rilasciata con licenze che ne consentono la diffusione. In questo appuntamenti, si parla di Linux Audio Conference 2009, ardour digital audio workstation, la terza via: Linux e LADSPA Trigger Plugin. Segue una playlist che comprende artisti come MSound, Tapani Sysimetsä, Tommaso Geri e Thorwil. E per proseguire con la discussione, la redazione di GNUfunk si può raggiungere attraverso la mailing list http://gnufunk.org/cgi-bin/mailman/listinfo/linuxaudio-it.

Cinema Autonomo: declinazione di cinema e libertà

Giovedì, Marzo 12th, 2009

Cinema AutonomoDi Malastrada.Film s’è già avuta occasione di parlare in passato: per chi non ricordasse, è un’iniziativa che sostiene la produzione di film e documentari di ricerca che vengono rilasciati con licenza Creative Commons. Il metodo per recuperare risorse economiche è quello della produzione dal basso: i cittadini che sostengono direttamente, tramite versamenti minimi, le diverse fasi realizzative consentendo così di restare fuori dagli oligopolistici network cinematografici. Come scrive Alessandro Gagliardo, a proposito di Cinema Autonomo, naturale evoluzione di Malastrada.Film:

Noi pensiamo che un progetto come questo di natura internazionale, che trasforma la logica di base della produzione dal basso nel finanziamento di una ricerca assolutamente indipendente che rilascerà contenuti (nello specifico tre film che noi riteniamo di un certo spessore) con licenze libere, possa essere motivo di interesse per una larga comunità di persone, alla quale vorremmo far arrivare la “notizia”.

Per qualche informazione ulteriore, qui si possono trovare informazioni su autori e diffusione e qui invece l’elenco dei DVD con le produzioni realizzate.

Con Creative Commons Zero nessun diritto è riservato

Giovedì, Marzo 5th, 2009

CCZeroCreative Commons Zero: è tempo di debutto. E così il portale tecnologico ZeusNews dedica un pezzo all’ultimo strumento, la cui gestazione è durata oltre un anno, arrivato in casa open content. Di cui si legge:

CC0 è stato creato dalla Creative Commons non per avere una licenza in più, ma per dare vita a uno strumento che consenta agli autori di rinunciare a ogni diritto sui contenuti che producono (un waiver, un esonero); il suo motto è infatti “No Rights Reserved”, ossia “Nessun diritto riservato”. Non si tratta di un doppione della Public Domain Dedication and Certification, che rende un’opera “di pubblico dominio”: secondo i suoi creatori, CC0 è “più completo e robusto dal punto di vista legale”, in quanto non specificamente legato alla legge statunitense, “universalmente applicabile, inteso per l’uso nel mondo intero da chiunque e in qualunque luogo”. Chi decide di adottare CC0 per il proprio lavoro (tramite l’apposito chooser) rinuncia a tutti i diritti collegati fino a dove permesso dalla legge.

Concorso libero per bambini e scuole

Martedì, Febbraio 3rd, 2009

Musica, arte e immaginedi Alessandro Rubini

Raffaella Traniello, una maestra elementare che lavora a Ponte di San Nicolò (PD) e realizza cortometraggi nelle sue ore di “Musica, arte e immagine”, ha organizzato con il suo comune un concorso aperto a bambini e scuole. Raffaella, che si considera “videoamatore evoluto” ed è completamente autodidatta, lavora esclusivamente con software libero e rende disponibile con licenza Creative Commons sulla sua pagina, i lavori realizzati, con il consenso informato di tutte le famiglie ed eventuali altri detenentori di diritti.

Il sito di Raffaella include anche un notevole lavoro di documentazione delle scelte tecniche e delle ricadute didattiche delle attività, e può essere sicuramente di spunto per chi sia interessato a proporre realizzazioni video con software libero. Una discussione e un confronto sulle questioni “politiche” relative alle scelte che si devono fare è in corso sulla lista scuola[at]lists.linux.it.

La “spirale virale” del movimento per la libertà di cultura

Mercoledì, Gennaio 28th, 2009

Viral SpiralSi scarica da qui (formato pdf, 980KB; qui invece i link attraverso cui si può acquistare la copia cartacea) il libro Viral Spiral - How the Commoners Built a Digital Republic of Their Own scritto da David Bollier, redattore di OnTheCommons.org, e definito da CreativeCommons.org la “storia definitiva del nostro movimento”. Questa la descrizione del volume:

Un resoconto dal cuore del movimento della “libertà di cultura” [che] diventa la prima storia completa a raccontare l’impegno di brigate globali di tecnofili, avvocati, artisti, musicisti, scienziati, imprenditori, innovatori e geek […], tutti uniti per creare una repubblica digitale basata sulla libertà e sull’innovazione. “Spirale virale” è l’espressione coniata da Bollier per descrivere il processo quasi magico attraverso cui gli utenti di Internet possono camminare insieme per creare […] questa eclettica circolazione del sapere. La vicenda narrata descrive i principali sviluppi tecnologici e le fondamentali lotte legali anche con le biografie di personaggi come l’hacker Richard Stallman, lo studioso Lawrence Lessig e altri coloriti personaggi.

Inoltre, sempre in tema Creative Commons, per chi è appassionato di mondi fantasy in rete, è nato Runes of Gallidon.

A Roma per parlare di cultura digitale e politica dell’innovazione

Mercoledì, Gennaio 14th, 2009

Istituto per le politiche dell'innovazioneOrmai, quando si parla di contenuti digitali e democrazia all’accesso della cultura, si parla di tutti gli strumenti di condivisione disponibili per gli utenti e si comprende anche gioco forza il discorso Creative Commons. Non è da meno l’incontro in programma domani, 15 gennaio, a Roma: a partire dalle 14.30, infatti, il convegno Cultura digitale e politica dell’innovazione, organizzato dall’Istituto per le politiche dell’innovazione, affronterà diversi temi che spaziano a 360 gradi. E non solo liberi, va detto, seppur la presenza di una forte rappresentanza di cittadini e consumatori lascia ben sperare sulla vivacità delle argomentazioni:

Nel corso dell’evento che si articolerà in tre sessioni moderate da Anna Masera de La Stampa, Stefano Quintarelli di Eximia e Paolo de Andreis di Punto Informatico, dapprima i protagonisti dell’industria e della cultura digitale (Wikipedia, Youtube, Myspace, Dmin, Creative Commons, Microsoft, Università di Roma La Sapienza) racconteranno in cosa il mondo dei bit è diverso da quello degli atomi, quindi i rappresentanti delle associazioni di categoria (Assodigitale, Aiip, FIMI, Confindustria SI, Univideo, Altroconsumo, Assoprovider) evidenziaranno quali aspetti frenano lo sviluppo dei settori di rispettiva competenza e quali interventi normativi appaiono auspicabili e, quindi docenti universitari, magistrati ed avvocati riferiranno sulle questioni aperte e sulle possibili soluzioni per ricreare, nel contesto digitale, un equilibrio giuridico-economico tra il diritto di accesso alla cultura e quello d’autore.

Creative Commons Italia e SIAE per un tavolo giuridico

Lunedì, Gennaio 12th, 2009

Creative Commons ItaliaCopyright e gestione dei diritti: nasce un gruppo di lavoro giuridico misto tra Creative Commons Italia e la SIAE. La notizia viene annunciata da un comunicato stampa che aggiunge:

Il gruppo di lavoro giuridico misto, che si incontrerà a Roma, presso la sede della direzione generale della SIAE, indicativamente ogni 15 giorni, svolgerà uno studio approfondito per dare la possibilità agli autori che hanno optato per il rilascio delle proprie opere con licenze libere, riservandosi gli usi commerciali, di affidare alla SIAE la raccolta e distribuzione dei relativi proventi.

Il primo incontro si è svolto la settimana scorsa, il 9 gennaio, e si tratta di un’attività da seguire perché potrebbe, se raggiungerà esiti positivi, consentire finalmente a tutti gli autori, compresi quelli iscritti alla SIAE, di rilasciare liberamente le proprie opere.

Memories Lab: più forte della diffusione

Venerdì, Gennaio 9th, 2009

Memories LabVoglia di ascoltare musica al di fuori dei circuiti “tutto diritti riservati”? I musicisti che rilasciano liberamente brani e composizioni ce ne sono sempre di più (si segua per averne una traccia tra trasmissione in podcast fatta da Gnufunk.org) e qui, per intanto, rilanciamo una segnalazione-intervista pubblicata da UfficioSpettacoli.it dedicata alla band messinese Memories Lab e al loro album, Stronger than hate, di cui si può leggere:

“Stronger than hate” sarà distribuito dal primo gennaio con download gratuito su “Creative Commons”. Abbiamo scelto questo canale di distribuzione perché ci permette di ottenere maggiore diffusione, di arrivare a un maggior numero di persone.