GNUvox

La voce del software libero

Radiomaurodellechiaie: per musica e contenuti liberi

Mercoledì, Settembre 3rd, 2008

RadiomaurodellechiaieSi chiama Radiomaurodellechiaie, ha un mese circa di vita e la sua caratteristica è che trasmette solo musica sotto licenza Creative Commons. Segnalata nel wiki di CreativeCommons.org, eccone una presentazione:

ideata e diretta da Mauro Delle Chiaie, collaboratore giornalistico radio televisivo, sta man man prendendo piede, in un posto che prima non c’era, e la sua originalità la sta indicizzando sopprattutto all’estero Korea, Francia, America nei motori di ricerca e sui media e man mano anche in Italia. La sua musica on line spazia in tutto il mondo senza confini o limiti con generi e ritmi vari. Webradio dove la free culture ed internet si fondono, oltre la musica, offre news, blog, foto interviste, press, webtv, chatradio, forum, cabaret ed altro.

Edizioni OMP: l’editoria in chiave copyleft

Martedì, Luglio 29th, 2008

Edizioni OMPIl comunicato stampa è forse un po’ troppo lungimirante dato che già altre case editrici - in parte o in toto - rilasciano le loro pubblicazioni con modalità libere. Ma sicuramente è da accogliere positivamente la nascita di Edizioni OMP (Officina Multimediale Pavese), iniziativa in materia di libri che si orienta completamente verso il copyleft. Poesia, saggistica e scrittura collettiva i principali ambiti in cui la casa editrice inizia. Che raccomanda ai suoi potenziali autori:

I principi cui ci ispiriamo sono tre: copyleft. Pubblichiamo i libri secondo le licenze Creative Commons; qualità. Gli autori da noi pubblicati vengono accuratamente selezionati; onestà e trasparenza. Gli autori non sono tenuti a versare alcuna somma, né ad acquistare copie dei libri da noi pubblicati. Gli utili vengono reinvistiti in questa attività editoriale.

Per iniziare con pochi click a leggere quanto propone il catalogo delle Edizioni OMP si può dare un’occhiata a quanto già disponibile.

La Repubblica: “Copyright o copyleft? Dite la vostra”

Giovedì, Luglio 24th, 2008

Creative Commons & Copyleft Culture FestivalIl quotidiano La Repubblica, nella sua edizione di Parma, dedica un articolo al Creative Commons & Copyleft Culture Festival, organizzato dalla SM4X e la Cooperativa sociale Avalon Onlus con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

Della manifestazione avevamo parlato pochi giorni fa e tornarci sopra è per segnalare il sondaggio che il quotidiano ha lanciato in coda al suo pezzo: “Copyright o copyleft? Dite la vostra”. Un’occasione per poter presentare le ragioni della libertà di cultura.

CC Festival: a Parma la terza edizione

Giovedì, Luglio 17th, 2008

CC FestivalSi svolgerà dal 24 al 26 luglio prossimi a Parma, presso la Fattoria di Vigheffio, la terza edizione del Creative Commons & Copyleft Culture Festival, la “rassegna che punta i riflettori sulla musica libera e più in generale all’arte libera”. Organizzata da SM4X in collazione con la cooperativa Avalon e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, oltre che con la partnership di Jamendo, la manifestazione vedrà alternarsi spettacoli teatrali, concerti e dibattiti, ognuno dei quali a ingresso libero e gratuito. Il tutto con un unico comun denominatore:

[il] “permesso d’autore”, ovvero dalla possibilità di utilizzo o ripubblicazione dell’opera, garantita dallo stesso autore, fatte salve alcune semplici condizioni base per la libera circolazione della stessa.

JAZZID: musica e cultura libera a Rieti

Mercoledì, Luglio 16th, 2008

JAZZID Area FestivalTorna anche quest’anno il JAZZID Area Festival, una settimana di musica, gastronomia, cultura e dibattiti, che sè iniziato lo scorso 14 luglio per concludersi il 20 luglio 2008 a Rieti, presso il Chiostro di S.Francesco. Oltre alla partecipazione di artisti che hanno pubblicato musica usando le licenze Creative Commons, da segnalare la presenza nell’area cultura e dibattiti di uno stand curato dal GLUG Rieti, dall’Istituto D’Arte A. Calcagnadoro e dal gruppo italiano di Free Software Foundation Europe, che illustreranno al pubblico il legame tra le libertà digitali, il software libero e le licenze libere per gli altri tipi di produzione intellettuale e artistica.

Maggiori informazioni sul sito Le Menti Musicali.

Musica libera: i numeri di Jamendo

Lunedì, Luglio 14th, 2008

JamendoSe un fenomeno del genere sia possibile solo grazie alle licenze Creative Commons è difficile dirlo. Che invece questo genere di licenze lo incentivi è sicuro. L’oggetto specifico di quest’affermazione è Jamendo che dà qualche numero attraverso il sito Musical News con l’articolo La piattaforma musicale Jamendo ha superato i 10 000 album scaricabili gratuitamente:

Esattamente i suoi membri sono 368.672, 61.749 le recensioni di album e soprattutto 10.400 gli album pubblicati. Tutto questo possibile grazie alla flessibilità delle licenze Creative Commons e alla straordinaria creatività degli artisti coinvolti. Jamendo è la più grande piattaforma Web di musica scaricabile gratuitamente e legalmente. Il sito è disponibile in sei lingue, e offre il catalogo più grande di musica gratuita della rete : 150 000 brani da oltre 5000 artisti da tutto il mondo. Il suo business model innovativo permette agli utenti di scaricare musica gratuitamente, e, agli artisti di essere ritribuiti attraverso la distribuzione dei ricavi pubblicitari e altre entrate commerciali.

Creative Commons: come usarle e trarne vantaggi

Giovedì, Luglio 10th, 2008

Creative CommonsSi intitola Come utilizzare una licenza Creative Commons e guadagnare dalla libera circolazione della propria opera? il dettagliato post pubblicato da Sportello Liberius - Sportello di consulenza legale sul diritto d’autore per rispondere a due quesiti che circolano spesso a proposito del rilascio in regime di “alcuni diritti riservati” delle opere dell’intelletto diverse da quelle prettamente informatiche: come si rilascia un’opera e come quando meno non rimetterci. Se le risposte sono chiare agli addetti ai lavori, un lavoro divulgativo in argomento rimane indispensabile per far comprendere come utilizzare il corpo di licenze Creative Commons. Infatti:

Certo, la decisione di non riservarsi alcuni diritti, oltre l’etica di una volontà di condivisione libera della conoscenza, assolve anche ad una funzione di promozione del proprio lavoro. Ma il fine dell’autore, a parte casi particolari, sarà sempre e comunque quello di farsi conoscere per ottenere, ad esempio, un contratto discografico e quindi dei guadagni.

L’esito è scontato. La prassi contrattuale, specchio delle dinamiche monopolistiche del mercato dei contenuti, porrà un limite alla diffusione dell’informazione attraverso un accordo che prevede un’esclusiva nell’utilizzazione, naturalmente non gratuita. Purtroppo la scelta è obbligata per chi, come artista emergente, vuole vivere con la propria arte. Con le nuove forme di diffusione delle opere offerte dalla rete, l’autore/artista ha la possibilità di trovare altri percorsi per ottenere un proprio ritorno economico e consentire alla collettività di fruire liberamente delle opere.

Arrakis: libero documentario su realtà sconosciute

Venerdì, Giugno 20th, 2008

ArrakisLo scopo di chi produce contenuti liberi è anche - se non soprattutto - quello di veicolarli il più possibile. Scopo non da poco quando, lasciando gli ambiti strettamente informatici, ci si spinge verso l’informazione sociale e si racconta una realtà che sui media mainstream difficilmente (o sotto tono) passa. È il caso del “documentario poetico” Arrakis, nato come tesi di laurea del ventiseienne Andrea Di Nardo e diventato un lavoro più ampio. Infatti, come si legge nell’articolo Arrakis, sui blog va in onda la morte bianca:

Ha esplorato i relitti di molte fabbriche abbandonate nel nord Italia, sepolte e dimenticate tra le sterpaglie, ancora cariche di veleni invisibili: ne ha tirato fuori una breve, allucinata e sconvolgente odissea sul costo umano del progresso industriale del bel paese guidata dalla voce roca di Silvestro, operaio che in fabbrica ha lasciato le corde vocali. “Io sono morto”, conclude Silvestro, sopravvissuto ad un tumore devastante che gli ha portato via la laringe, come sono morti i suoi colleghi e amici venuti a lavorare fino all’ultimo giorno per non mandare sul lastrico le famiglie, come sono morti, ignari, tutti quelli che hanno avuto la sfortuna di nascere e crescere accanto ad un altoforno o a un cementificio.

Del documentario a breve sarà disponibile (anche per il download) una versione ad alta risoluzione e la licenza che verrà applicata sarà Creative Commons. Per intanto è visionabile il trailer, oltre a poterne leggere metodi e obiettivi.

DefaultUser: informazione tecnica e libera in italiano

Giovedì, Giugno 19th, 2008

DefaultUserAlla ricerca di segnalazioni, recensioni di software e hardware con rigore alla scelta di libertà dei prodotti, vaglio di alternative libere a prodotti proprietari? Un luogo virtuale dove trovare un po’ di queste informazioni (in italiano, per chi non ama l’esterofilia linguistica) si possono trovare sul blog DefaultUser, nato da un’idea di Alberico Schiappa che della sua iniziativa (i cui contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons) scrive:

DefaultUser è la nuova visione del “vecchio” PentaSoft Blog e vuole essere un punto di informazione a basso profilo di quanto di interessante scopro lavorando, curiosando e sperimentando vuoi per lasciare un promemoria personale vuoi per lasciare un contributo alla comunità.

E questa segnalazione è l’inizio di una panoramica che vorremmo avere sul mondo dell’informazione tecnologica libera in Italia: dunque, se avete un blog o conoscete un sito in tema, fatecelo sapere che provvederemo a visitarlo e recensirlo.

Corti in Creative Commons: concorso per videomaker liberi

Giovedì, Giugno 19th, 2008

Corti in Creative CommonsUn concorso per cortometraggi sotto licenza Creative Commons. Lo si annuncia sul sito del Copyleft Festival, in programma ad Arezzo dal 11 al 14 settembre prossimo, che, dopo aver spiegato in poche ma chiare parole quale sia l’ambito di rilascio dei contenuti, prosegue affermando:

Per questa prima edizione si è scelto di dividere il concorso in due sezioni: “liberissimo” e “metroinferno”. Alla prima può partecipare qualsiasi lavoro che venga rilasciato con licenza CC, la seconda è legata alla produzione di lavori in CC ispirati alla web-antologia copyleft “Tutti giù all’inferno“. Il materiale pubblicato sul sito o nuovo materiale prodotto sull’ispirazione della web-antologia deve essere usato per soggetti/sceneggiature.

La direttrice del corso è la scrittrice e videomaker Monica Mazzitelli (Monica peraltro è anche la coordinatrice de iQuindici, i lettori residenti della WuMingFoundation, che di copyleft letterario la sanno lunga) e con lei, nel progetto, è coinvolto anche il gruppo Ring, forum dei registi indipendenti. Intanto per partecipare sono stati pubblicati bando completo e e i moduli.