Nato come collettivo studentesco riunito intorno alla passione per l’informatica ed il software libero, il laboratorio Lilik lancia l’iniziativa Il copyright sulla cultura. Di cosa si tratta?
Quest’anno il lilik ha ottenuto un finanziamento per un’iniziativa dal titolo “Il copyright sulla cultura” durante la quale verrà realizzato un documentario radiofonico che spieghi che cosa è il copyright, come si sta evolvendo e quali sono i suoi risvolti sociali […]. Lo scopo è quello di realizzare un documentario a livello professionale e rilasciarlo con una licenza creative commons, che possa essere distribuito su Internet ma che possa anche essere interessante come prodotto editoriale in sè, in modo da poter convincere delle emittenti a trasmetterlo (durante la preparazione della proposta sono state già contattate persone che lavorano in radio locali e nazionali). Nella realizzazione del documentario cercheremo di coinvolgere alcune persone di FrontiereDigitali (alcuni di loro ci hanno già dato la loro disponibilità) ed alla fine verrà organizzata una presentazione all’Università di Firenze.
Richard Stallman incontra gli studenti del campus universitario di Savona. Il 7 maggio alle ore 15:00, chiudete i libri e recatevi nell’aula AN4 di via Magliotto 2.
All’interno dell’incontro Copyright vs Community in the Age of Computer Networks, Stallman parlerà dello sviluppo del Copyright
… concetto che risale ai tempi della stampa e fu sviluppato per adattarsi al sistema di copiatura centralizzata imposta dalle tipografie. Ma il sistema di copyright non si adatta bene alle reti di computer e può essere implementato solo con delle restrizioni draconiane.
Le grandi corporazioni globali che traggono profitto dal copyright stanno esercitando sempre più pressione per implementare tali restrizioni, in modo da incrementare il loro potere basato sul copyright e sopprimere così il libero accesso alle tecnologie. Ma se veramente ciò che si desidera è che il copyright persegua il suo unico e legitimo scopo –promuovere il progresso per il beneficio di tutti– allora dobbiamo attuare cambiamenti significativi verso una nuova direzzione.
Secondo quanto affermato dalla CNN, pare che si stia lavorando all’estensione della protezione del copyright agli abiti.
Dalla TFA “The Freedom Association” (un nome, un ossimoro) emerge quanto segue:
To help protect independent designers against copycats, several members of Congress have proposed legislation — the Design Piracy Prohibition Act — that would extend copyright laws to clothing. Nine Senators have introduced a sister bill, which insiders on the Hill say should pass by late this year. If so, fashion firms would be able to register their designs with the U.S. Copyright Office for about $100 each. The law would protect the patterns for three years.