Il comunicato stampa è forse un po’ troppo lungimirante dato che già altre case editrici - in parte o in toto - rilasciano le loro pubblicazioni con modalità libere. Ma sicuramente è da accogliere positivamente la nascita di Edizioni OMP (Officina Multimediale Pavese), iniziativa in materia di libri che si orienta completamente verso il copyleft. Poesia, saggistica e scrittura collettiva i principali ambiti in cui la casa editrice inizia. Che raccomanda ai suoi potenziali autori:
I principi cui ci ispiriamo sono tre: copyleft. Pubblichiamo i libri secondo le licenze Creative Commons; qualità. Gli autori da noi pubblicati vengono accuratamente selezionati; onestà e trasparenza. Gli autori non sono tenuti a versare alcuna somma, né ad acquistare copie dei libri da noi pubblicati. Gli utili vengono reinvistiti in questa attività editoriale.
Per iniziare con pochi click a leggere quanto propone il catalogo delle Edizioni OMP si può dare un’occhiata a quanto già disponibile.
Il quotidiano La Repubblica, nella sua edizione di Parma, dedica un articolo al Creative Commons & Copyleft Culture Festival, organizzato dalla SM4X e la Cooperativa sociale Avalon Onlus con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.
Della manifestazione avevamo parlato pochi giorni fa e tornarci sopra è per segnalare il sondaggio che il quotidiano ha lanciato in coda al suo pezzo: “Copyright o copyleft? Dite la vostra”. Un’occasione per poter presentare le ragioni della libertà di cultura.
Qualche giorno fa Stallman ha dato una nuova intervista in cui fa chiarezza sui temi chiave relativi al software libero, come il significato di software libero, della sua differenza rispetto all’open source, dell’acronimo GNU e di Linux. Parla inoltre degli sviluppatori e delle grandi imprese e di software libero come un movimento di globalizzazione della cooperazione e della comunità, contrapposto alla globalizzazione del potere delle corporazioni. Naturalmente sostiene inoltre che tutti i pasei debbano fare il possibile per introdurre software libero nelle proprie PA. Alla domanda relativa al copyleft afferma che non si tratta di un concetto contrapposto al copyright, ma di un modo diverso di utilizzare il copyright stesso:
copyleft is not a replacement for copyright. It’s actually a way of using copyright.
Per quanto riguarda le scuole e le università sostiene che gli studenti debbano cercare di insistere su basi etiche affinché la scuola permetta loro di lavorare con software libero anche a casa e di fare pressione affinché presso le università esso venga sviluppato. Dagli studenti potrebbe partire una spinta in grado di incoraggiare anche lo stato e con esso la società all’utilizzo di software libero.
Fonte (in inglese)