Un concorso per cortometraggi sotto licenza Creative Commons. Lo si annuncia sul sito del Copyleft Festival, in programma ad Arezzo dal 11 al 14 settembre prossimo, che, dopo aver spiegato in poche ma chiare parole quale sia l’ambito di rilascio dei contenuti, prosegue affermando:
Per questa prima edizione si è scelto di dividere il concorso in due sezioni: “liberissimo” e “metroinferno”. Alla prima può partecipare qualsiasi lavoro che venga rilasciato con licenza CC, la seconda è legata alla produzione di lavori in CC ispirati alla web-antologia copyleft “Tutti giù all’inferno“. Il materiale pubblicato sul sito o nuovo materiale prodotto sull’ispirazione della web-antologia deve essere usato per soggetti/sceneggiature.
La direttrice del corso è la scrittrice e videomaker Monica Mazzitelli (Monica peraltro è anche la coordinatrice de iQuindici, i lettori residenti della WuMingFoundation, che di copyleft letterario la sanno lunga) e con lei, nel progetto, è coinvolto anche il gruppo Ring, forum dei registi indipendenti. Intanto per partecipare sono stati pubblicati bando completo e e i moduli.
Corti in Creative Commons è un altro concorso, stavolta non per programmatori ma per cineasti, organizzato da Monica Mazzitelli (Molly Bloom Productions) e RING, forum di registi indipendenti, in collaborazione con l’associazione culturale aretina InProspettiva, che ha iniziato a impostare l’edizione 2008 del Copyleft Festival. Particolarità della competizione è che tutto il materiale debba essere Creative Commons, come si evince già dal suo titolo. Infatti:
È il primo concorso di questo tipo in Italia ed ha come obiettivo quello di promuovere e far incontrare musica, testi, immagini e attori favorevoli alla libera diffusione della produzione creativa per stimolare interazioni tra arti diverse, con l’obiettivo di realizzare dei lavori che abbiano massima possibilità di circolazione dentro e fuori la rete. Copyleft non significa “no-copyright”, cioè la rinuncia al diritto d’autore, ma è una clausola aggiuntiva al copyright che permette la libera diffusione di un’opera d’ingegno finché questo avviene senza scopo di lucro: tutelare l’accesso alla cultura, all’arte e ai saperi anche a chi ha limitata disponibilità economica, ma fare anche in modo che, grazie alla libera diffusione, la produzione creativa di un artista sia conosciuta e apprezzata, in modo da dargli un ritorno anche economico per il suo lavoro.
La scadenza per l’invio dei filmati è fissata per il prossimo 31 agosto e attenzione perché tutto deve essere rilasciato liberamente: immagini, sceneggiatura, musica e tutto il resto vada a comporre la produzione.