Pessimo segnale quello che lancia invece la Provincia di Milano che, tra i vari problemi che affronta in questo periodo e che la sballottano tra pretestuose emergenze rom e rescissioni di contratti con cliniche killer, con un bando brevetti per Micro, Piccole e Medie Imprese (2008). Insomma, siamo alle solite, con qualcuno che parla di “rafforzare il sistema economico provinciale, agevolando l’attività di brevettazione europea ed internazionale”.
E come se non bastasse, l’”occasione” è offerta anche a università, fondazioni di ricerca pubbliche e centri di ricerca pubblici per ribadire che l’”ottenimento del brevetto europeo e/o di altri brevetti internazionali da parte di Università, Fondazioni di Ricerca pubblica e Centri di Ricerca Pubblici, ritenendoli fattori determinanti per l’acquisizione di un rilevante vantaggio competitivo sui mercati nazionali ed esteri”. Sarebbe interessante a bando chiuso e agevolazioni assegnate capire quali saranno i progetti destinatari e se questi rispetteranno le caretteristiche per legge imposte a questo tipo di tutela esclusiva.
La FFII dà l’allarme in merito ad un contratto previsto tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti che dovrebbe legalizzare i brevetti per un’altra via.
Dopo che la direttiva che avrebbe legalizzato i brevetti su software in Europa è stata respinta dal Parlamento Europeo 3 anni fa, dopo un ulteriore tentativo della Commissione Europea di introdurre brevetti software, fallito in ottobre 2006, ora il commissario McCreevy sta tentando di stipulare un contratto per brevetti tra l’UE e gli USA.
In data 13 maggio in seno a un convegno a Bruxelles pare sia stato presentato il piano che dovrebbe rendere possibile la firma del contratto entro la fine dell’anno.
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