GNUvox

La voce del software libero
Settembre 28th, 2007
by Redazione

GPL3: il balletto delle statistiche

GPLv3Forse è ancora presto per iniziare a trarre bilanci sull’applicazione della terza versione della GNU/GPL. Forse, se proprio occorre lavorare sulle statistiche, sarebbe il caso di capire gli andamenti nel breve periodo e poi, confrontando con il passato, fare proiezioni. Eppure sembra che piaccia lo sport di bistrattare la licenza della Free Software Foundation o, quanto meno, introdurre il dubbio che qualcosa non stia andando come da progetti di Stallman e compagni. Questa sensazione la si ha per esempio leggendo l’articolo GPLv3, il veto degli sviluppatori open source in cui la parola “veto” appare troppo forte. E nel testo si dice che:

Soltanto il 6% dei maggiori sviluppatori di software Open Source ha deciso di adottare la GPLv3 (la Versione 3 della General Public License), rilasciata a Giugno dalla Free Software Foundation. Lo rivela l’ultimo studio pubblicato da Evans Data, società che si occupa di effettuare ricerche di mercato, che ha analizzato un campione di 380 sviluppatori di software open source.

Il motivo che ha spinto gli sviluppatori a non voler adottare la nuova licenza è da rintracciare nelle parole di John Andrews, CEO di Evans Data. In particolare, secondo Andrews «la GPLv3 è controversa perché impone restrizioni su cosa è possibile fare con un determinato programma implementato sotto questa licenza». «Gli sviluppatori - ha aggiunto Andrews - sono confusi e divisi in merito a queste restrizioni […]».

Che ci sia confusione è normale, visti i brevi tempi intercorsi. Ma la confusione può essere facilmente dipanata con la lettura di testi ad hoc, la partecipazione a dibattiti e con il confronto. Solo allora le cosidette indagini potranno avere una qualche sorta di senso. Anche perché, giusto poco tempo fa, un’altra realtà diceva esattamente il contrario.

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