Il 17 settembre il pronunciamento europeo su Microsoft
Sarà pronunciata il prossimo 17 settembre nella Grande Salle della Corte di Giustizia la sentenza sulla causa Microsoft Corporation-Commissione delle Comunità europee. Da un comunicato appena giunto dal Lussemburgo, si legge un efficace riassunto della questione:
Il 24 marzo 2004, la Commissione europea ha adottato una decisione con la quale ha constatato che la Microsoft aveva violato l’art. 82 del Trattato CE, commettendo un abuso di posizione dominante con due comportamenti distinti. Essa le ha altresì imposto un’ammenda pari a più di 497 milioni di euro.
Il primo comportamento sanzionato riguarda il rifiuto della Microsoft di fornire ai suoi concorrenti certe «informazioni relative all’interoperabilità» e di autorizzarne l’uso per lo sviluppo e la distribuzione di prodotti concorrenti ai propri sul mercato dei sistemi operativi per server per gruppi di lavoro per il periodo tra il mese di ottobre 1998 e la data di adozione della decisione. Come misura correttiva, la Commissione ha imposto alla Microsoft di divulgare a tutte le imprese che desiderano sviluppare e distribuire sistemi operativi per server per gruppi di lavoro le «specificazioni» di suoi protocolli di comunicazione cliente-server e server-server.
Continua da sopra:
Il secondo comportamento sanzionato dalla Commissione è la vendita combinata del lettore multimediale Windows Media Player e del sistema operativo Windows. La Commissione ha ritenuto che tale pratica pregiudicasse la concorrenza sul mercato dei lettori multimediali. Come misura correttiva, la Commissione ha imposto alla Microsoft di offrire in vendita una versione di Windows senza Windows Media Player.
Il 7 giugno 2004, la Microsoft ha proposto dinanzi al Tribunale di primo grado delle Comunità europee un ricorso diretto all’annullamento di tale decisione, ovvero alla significativa riduzione dell’ammenda inflittale.
L’udienza in questa causa si è tenuta dal 24 al 28 aprile 2006.
Qui gli articoli che abbiamo scritto sulla vicenda.
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