Criminalizzare criminalizzare criminalizzare
Altro che creatività italiana. Ripensando ai bulletti del diritto d’autore, mi è venuto in mente il discorso fatto da Enzo Mazza della FIMI al convegno organizzato da Cortiana qualche settimana fa. Mazza faceva notare che su MySpace non ci sono bande italiane. E si stupisce? In Italia l’uso della rete è criminalizzato: vuoi che ci siano giovani che sperimentano con le cover e pubblicano le loro registrazioni su MySpace? Ci si aspetta davvero che ci siano ragazzi disposti a rischiare di vedersi ‘rubate’ le proprie opere prime? Il messaggio di FIMI e altri gruppi simili è stato per anni che su Internet si “ruba” e questo messaggio è passato. Se invece FIMI si impegnasse di più a fianco di iniziative creative, come Creative Commons, facendo capire che tramite Internet si “crea” invece di spaventare i ragazzi con “copy or love” forse ci sarebbero più band italiane su MySpace. Se semini vento raccogli tempesta, leggevo sui muri all’università.
Leave a Reply