Puglia: un DDL promettente
Raccogliendo l’invito lanciato un paio di giorni fa, Francesco P. Lovergine del LugBari ci ha inviato una serie di riflessioni dopo la conferenza stampa durante la quale il comitato regionale del PRC ha presentato il disegno di legge su trasformazione e adeguamento tecnologico della pubblica amministrazione in Puglia. Riportiamo di seguito il testo del lug e qui si trova il comunicato stampa del PRC dopo l’incontro dell’altro giorno. Scrive Francesco:
Ho in mano una copia cartacea del DDL come sara’ presumibilmente presentato in aula. Tra le caratteristiche salienti, dopo una introduzione (corretta, il che e’ gia’ molto) su FOSS individuo diversi punti interessanti.
Continua da sopra:
- Vincolo di uso di standard e protocolli/formati aperti e interoperabili per tutta l’attività della PA regionale.
- Vincolo di uso di software e sistemi FOSS rispetto al proprietario in forma prioritaria in ogni caso e contesto in cui ciò sia realizzabile. Dovranno essere sempre garantiti meccanismi di comparazione oggettivi e in grado di valutare il costo totale di possesso, il costo di uscita (?), la valorizzazione delle competenze tecniche possedute dall’amministrazione, l’interoperabilità per la PA nel suo complesso, l’interesse di altre amministrazioni al riuso dell’applicazione da realizzare e/o acquistare.
- Sostegno all’informatizzazione FOSS nella PA.
- Incentivazione alla ricerca e sviluppo predisponendo opportuni programmi di ricerca incentrati su software FOSS per Università, centri di ricerca, enti pubblici o privati. Istituzione di un apposito fondo regionale a tale scopo. Il software sviluppato sarà ovviamente rilasciato con licenza FOSS e diffuso.
- Sostegno alla diffusione e insegnamento di software FOSS nelle scuole primarie e secondarie.
- Istituzione presso il parco scientifico e tecnologico di Tecnopolis (controllato e partecipato dalla regione Puglia) di una autorità regionale di vigilanza per ICT cui spetta il compito di garantire che la legge venga implementata in una serie di azioni e interventi diretti alla PA, svolgene attività di coordinamento e di riferimento.
L’art. 11 impone l’adozione di hardware libero nella PA, con chiaro ed evidente riferimento a TC. In tal senso il DDL è assolutamente originale. Cito testualmente:
“
[…] la Regione Puglia non si dota e non usa apparecchiature
elettroniche, informatiche, parti di esse o ad esse assimilate
le quali siano state prodotte secondo parametri tecnologici
progettuali e costruttivi tali da rendere limitato in tutto
o in parte il diritto dell’utilizzatore di:[…]
impedire qualunque azione limitativa della liberta’ di uso o riuso
delle app.elettroniche rese possibili da tecnologie contenute
direttamente o indirettamente nella apparecchiature stesse.
[…]
“Insomma il DDL non manca di direttive ‘forti’ e in tal senso sarà di sommo interesse seguire l’andamento del suo iter… Spero di poter al più presto fornirvi una copia elettronica.
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