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La voce del software libero
Gennaio 26th, 2007
by Redazione

FSFE chiede a ISO di rispettare i suoi principi

Free Software Foundation Europe è mobilitata in tutti i paesi in cui è presente per informare i membri nazionali del comitato JTC1 dell’Organizzazione Mondiale per gli Standard (ISO) dei problemi e contraddizioni esistenti con lo standard ECMA 376, ovvero lo standard Is
non standard
della prossima versione di Microsoft Office (OOXML).

Dopo aver pubblicato vari articoli sui problemi pratici di OOXML (”Novells
‘Danaergeschenk’
“, OpenXML wrap-up after D12K” and “Why criticise OpenXML now?” FSFE è ora impegnata a contattare pubblicamente tutti i contatti nazionali di ISO per impedire che ISO consenta al formato ECMA 376 di essere approvato con la procedura accelerata (fast-track).

La sezione italiana ha inviato una lettera ai membri di UNINFO che partecipano al JTC1 di ISO.

Continua da sopra:

Il testo della lettera inviato oggi alla casella uninfo@uninfo.polito.it:

Spettabili signori,

per conto di Free Software Foundation Europe Italia intendo esprimere preoccupazione per la procedura Fast-Track per le specifiche ECMA 376 Specification da parte del comunitato ISO JTC-1.

Con l’aumento dell’utilizzo di formati elettronici per l’immagazzinamento di importanti dati di lavoro, ISO ha riconosciuto la necessità di stabilire uno standard aperto per immagazzinare tali dati — uno standard a cui più produttori di software possano aderire. Questo eviterebbe una situazione di monopolio dove un unico fornitore potrebbe controllare l’accesso alle informazioni in quanto sarebbe l’unico acomprendere il formato in cui tali dati sono immagazzinati. Questo è particolarmente vero per i ‘documenti ereditati’ — vecchi documenti prodotti e ’slavati’ con una vecchia versione del software.

In qualità di esperti tecnici dello sviluppo di software, Free Software Foundation Europe sottolinea le seguenti problematiche riguardo la procedura di fast-track:

- La specifica ECMA consiste di qualcosa come 6000 pagine, il che rende impossibile quasliasi verifica significativa all’interno dei 30 giorni permessi.

- Il concetto dello standard va potenzialmente in conflitto con la dichiarazione di obiettivi dello stesso corpo ISO: “uno standard, un test, e una procedura di valutazione di conformità accettati ovunque.” ECMA è già stato pubblicamente annunciato come un’alternativa ad uno standard per open document già esistente e ratificato, ISO/IEC 26300:2006.

- Sembrano esserci contraddizioni interne allo standard proposto e significanti incompatibilità con altri standard ISO già ratificati, inclusi l’ISO8601 (rappresentazione di date e orari), l’ISO639 (codici per la rappresentazione di nomi e linguaggi), l’ISO/IEC 8632 (metafile grafici per computer) e altri.

- Ci sono numerosi riferimenti ad applicazioni e comportamenti proprietari i quali potrebbero essere impossibili da riprodurre senza potenzialmente infrangere qualche brevetto concesso a, in particolare, Microsoft.

In molti casi non è offerta alcuna documentazione riguardante i comportamenti proprietari e nessun indennizzo legale sembra essere garantito nè per il reverse engineering nè per la re-implementazione di tali comportamenti. Questo rende tecnicamente e legalmente impossibile
per qualsiasi organizzazione, al di fuori di Microsoft, di implementare questo standard, essenzialmente impedendo la competizione — l’opposto degli standard ISO.

FSFE suggerisce l’inappropriatezza di accelerare il processo dello standard ECMA 376 proposto, che dovrebbe essere rimandato presso l’ECMA Internetional affinchè: (i) si armonizzi con l’OpenDocument standard ISO/IEC 26300:2006, e molti altri che contraddice; (ii) venga fornita una migliore documentazione riguardante le licenze di brevetti che di
fatto permettano l’implementazione di tali specifiche.

FSFE concorda con le obiezioni complete riportate sul sito:
http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objections

Distinti saluti,
Stefano Maffulli
Presidente Free Software Foundation Europe - Italia

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