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La voce del software libero
Aprile 13th, 2006
by Redazione

Carlo Piana sulle audizioni anti-trust

Monopoly: go to jail“Non credo che Microsoft tema granché la multa di per sé, quanto piuttosto l’aura generale che ciò le metterebbe intorno. Perciò quel che temono maggiormente è la pubblicità e l’immagine negative che potrebbe derivarne. I soldi non sono un problema per loro”. Questa una della risposte dell’avvocato Carlo Piana, consigliere della FSFE, all’uscita dalle audizioni finali sul processo anti-trust contro Microsoft. L’intervista, disponibile su Groklaw, offre una panoramica su documentazione, termini di licenza e prossimi passi della vicenda, chiarendo tra l’altro che “Microsoft sta prendendo la situazione molto seriamente”. Rispetto a presunti equivoci nell’interpretazione della Decisione della UE, tra cui la scarsa qualità della documentazione tecnica fornita, Piana ha detto che “l’attitudine di Microsoft sul codice non è al livello degli standard industriali”, mentre sulla possibilità di fornire assistenza tecnica ai rivali invece della documentazione, come richiesto dalla UE, ha replicato: “Credo ciò significhi aggirare i termini della Decisione, pur se l’assistenza tecnica è sicuramente qualcosa che torna utile ai destinatari delle licenze d’uso”. Da parte sua, Thomas Vinje, avvocato per European Committee for Interoperable Systems, ha insistito sul fatto che “Microsoft non ha ancora obbedito all’ordine della UE di condividere con le altre aziende i dati sul proprio software”. Per il mese prossimo è prevista, presso la Corte lussemburghese, l’appello di Microsoft alla Decisione Finale della UE.

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