
L’annuncio che compare nella home del sito di Tuxguitar - “This release does not contain many visible changes” - non deve trarre in inganno, perché in realtà la versione 1.1 introduce quello che molti chitarristi aspettavano da tempo: la polifonia, a volte chiamata anche “double voicing”. Si tratta della possibilità di avere due linee melodiche - una linea degli alti e una linea dei bassi - che scorrono parallele in una stessa traccia, ovvero un unico strumento. Questa funzionalità è fondamentale ad esempio per trascrivere brani di chitarra fingerstyle, la cui essenza è proprio il contrappunto tra due linee melodiche.
La mancanza della polifonia in Tuxguitar mi aveva costretto in questi anni ad usare ancora Guitar Pro sotto Wine, peraltro con vari limiti: un po’ di lentezza e soprattutto l’impossibilità di esportare in PDF. Appena ho saputo che TuxGuitar 1.1 - rilasciato in Aprile - aveva aggiunto il supporto alla polifonia, ho rimosso Guitar Pro e Wine e mi sono tuffato alla scoperta di TuxGuitar, che fino a due mesi fa non avevo mai usato davvero come editor per scrivere, bensì solo per leggere file che non riuscivo aprire con GuitarPro. Trovate le mie considerazioni su questo passaggio sul mio blog. (more…)
Un gioco libero (è rilasciato con licenza Creative Commons), gira su più sistemi operativi (è disponibile per GNU/Linux, Microsoft Windows e MacOSX) e così adatto a giovanissimi utenti tanto da venire premiato in diversi competizioni. Si tratta di Yo Frankie, realizzato con gli strumenti messi a disposizione dalla Blender Foundation, pluricitata da queste parti, videogame a cui MondoTechBlog ha dedicato una mini-recensione. Insomma, da provare per capire se tutte le bellezze descritte sono autentiche.
Dopo quasi un anno dall’annuncio e oltre 5 anni dalla creazione della versione WIndows, il gioco Sacred è disponibile anche per SO GNU/Linux.
Il gioco, realizzato da Studio II Software GmbH e Ascaron, è un gioco di ruolo stile Diablo II. Il giocatore entra nel ruolo che può scegliere tra 8 e vive una storia ambientata nel mondo fantasy.
Sacred Gold per GNU/Linux contiene sia il gioco che l’ampliamento »Sacred: Underworld«. I presupposti del sistema per supportarlo sono minimo kernel 2.2, glibc 2.1 e Xfree86 3.3.x. Inoltre occorrono 1 CPU da almeno 1 GHz, 256 MB di RAM e 3,7 GByte di spazio su disco fisso. Il prezzo della versione (unicamente in inglese) ammonta a ca. 27 sterline.
Per tutti gli amanti dei giochi al PC è possibile aderire ad un sondaggio, dedicando soli 10 minuti del loro tempo ad alcune domande.
Il software libero ha avuto una forte influenza in ambito informatico, quello specifico dei giochi compreso. L’iniziatore del sondaggio intende approfondire l’attuale percezione generica di giochi liberi. Ciò con la speranza di ottenere dei risultati che permettano di rflettere e di apportare delle migliorie costruttive ai giochi liberi.
Il sondaggio è anonimo e i risultati hanno l’obiettivo di capire meglio la comunità FOSS.
Tali risultati verranno esposti in occasione della Southern California Linux Expo (SCALE) e pubblicati online.
Per maggiori informazioni.
Aggiornamento:
Link al sondaggio
I giochi sono la chiave per la diffusione di Linux? Se lo chiede Francesco Argese su OneOpensource.it che, per le sue considerazioni, riprende un post apparso su Slashdot a proposito di GNU/Linux e strategie di diffusione. Che i giochi siano un veicolo di ampliamento della quota del sistema libero è affermazione che circola da tempo. E nello specifico di questo testo si aggiunge:
A questo punto, nasce un altro problema legato alla disponibilità di giochi per Linux: abbiamo elencato una lista di giochi gratuiti open source in un articolo pubblicato su oneGames. Nonostante la moltitudine dei giochi, è difficile paragonarli dal punto di vista tecnico ai più blasonati giochi presenti sui sistemi operativi proprietari di punta, Windows e Mac OS X. Infatti, i giochi per Linux sono indietro di qualche anno dal punto di vista tecnologico. Il divario tecnico è difficile da colmare considerati i grossi investimenti delle aziende videoludiche sui giochi disponibili per Windows. Per risolvere questo problema Min suggerisce di investire in società come Loki software che dispone di un po’ di esperienza nell’ambito videoludico. In aggiunta a ciò si potrebbe investire parallelamente sul porting dei giochi già esistenti su piattaforma Linux. Il porting, senza dubbio, non entusiasma tutti quelli sviluppatori che fanno dell’etica open source una ragione di vita ma troverebbe comunque qualche azienda interessata, come dimostrano i progetti wine, cedega e CrossOver.
Ryan “icculus” Gordon ha pubblicato la prima versione demo del gioco »Prey« per GNU/Linux, la versione definitiva dovrebbe essere rilasciata a breve.
Il gioco è stato realizzato da Human Head Studios su incarico di 3D Realms. La nuova base tecnica adattata è l’engine Doom-3. Il gioco è uscito in luglio 2006.
Prey è disponibile da subito nella sua versione demo per tutti gli utenti GNU/Linux. Secondo il produttore la modalità per più giocatori funziona solo con altre versioni GNU/Linux, ma la versione definitiva dovrebbe essere compatibile con tutte le versioni.
Il rilascio rappresenta il test ufficiale del gioco, l’autore vuole vedere il riscontro e in seguito pubblicare la versione definitiva.
Fonte
Dopo quasi due anni di silenzio, il simulatore di gare per auto da corsa TORCS ha dato nuovi segni di vita con la versione 1.3.1-test1.
Il 5 settembre u.s. gli sviluppatori hanno lanciato questa nuova versione di uno dei migliori simulatori liberi che esistano. Un gioco che vanta ben 10 anni di vita.
La nuova versione ha portato con sè una rielaborazione dei colori e degli effetti 3D ormai un po’ antiquati, nonché l’eliminazione di tutti gli elementi proprietari. ll changelog completo è disponibile sulla pagina del progetto su Sourceforge.
Fonte (in tedesco)
Siamo esseri umani e in quanto tali di tanto in tanto abbiamo bisogno di svago, di rilassarci, perdere un po’ di tempo con dettagli marginali o giochini vari, opinione sostenuta anche da Enrico Zini che propone
maniere creative, geniali, totalmente inutili per perdere il nostro tempo.
Combattere contro GNU spaziali volanti, avere Wanda (the fish) che gira per il proprio monitor, vestire un manichino “zen”… Tutti piccoli trucchetti elencati e spiegati al seguente link.
Fonte (in inglese)
È rilasciato con licenza Creative Commons il gioco in rete Pmogean, un PMOG (acronimo di Passively Multiplayer Online Game) che si presenta come una specie di convergenza tra “la vostra vita su web e una sconosciuta realtà alternativa”. Diversi i piani di intervento: si può semplicemente giocare e unirsi alla comunità dei giocatori (registrandosi o usando un proprio account OpenID) oppure proporsi come sviluppatore e contribuire con strumenti, storie o altre caratteristiche del gioco. Se si è incuriositi, ma si vuole saperne di più, è possibile anche fare un giro senza impegno.

Chi bazzica nel mondo dei videogiochi e ha la passione per la musica, conoscera’ Guitar Hero della Harmonix Music Systems. Ma per cimentarsi con le note e il plettro ora non si dovra’ piu’ per forza fare riferimento a un prodotto proprietario perche’ e’ arrivato Frets on Fire che annovera al suo attivo una viva comunita’ italiana. Rilasciato con licenza GNU/GPL, il software e’ stato recentemente recemsito da ItaliaSw.com e si legge in proposito:
Frets on Fire a differenza di Guitar Hero e’ virtualmente infinito, grazie ad Internet scopriamo d’avere a disposizione “un arsenale” di canzoni che accontenteranno qualsiasi “palato musicale”, girovagando per FOF Italia si trovano una decina di canzoni dei Van Halen (anche Panama) ma non sono gli unici, vi e’ anche il Pack di Joe Satriani, Santana oppure di Legends come i Pink Floyd. Frets on Fire e’ giocabile con la tastiera, potremo utilizzare anche la chitarra ufficiale di Guitar Hero ma a detta di molti sembra non essere ancora perfettamente compatibile e soffrire di un leggero delay.
Per avere una dimostrazione filmata di cio’ che puo’ fare, a disposizione ci sono un file video (20 mega) e un link a GoogleVideo.