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Qualche settimana fa avevamo dato spazio all’iniziativa con cui il LUG Scandiano chiedeva al Comune di Scnadiano di utilizzare Standard Aperti per la divulgazione dei propri documenti.
Un’iniziativa che ha dato i propri frutti: nella risposta, il Comune si dice in sintonia con le problematiche evidenziate dal LUG Scnadiano. Inoltre, si è detto intenzionato a seguire le linee programmatiche di Mandato che, appunto, proponevano già l’utilizzo di Standard Aperti.
A partire dal 2011, il Comune di Scandiano inizierà a pubblicare i propri documenti in PDF, e provvederà gradualmente alla conversione di quelli già pubblicati in formato chiuso.
Pubblichiamo il testo completo dell’appello al Presidente della Regione Puglia, pubblicato pochi giorni fa sul sito di AsSoLi. La lettera nasce in risposta ‘protocollo d’intesa’ tra Microsoft e la Regione Puglia firmato da Vendola.
Caro Presidente, caro Nichi,
siamo programmatori, sostenitori, e semplici utenti del Software Libero, di GNU/Linux, di Firefox, di OpenOffice.org, di Wikipedia; insomma, di tutto quell’universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libertà di poterne usufruire come bene comune e patrimonio collettivo dell’Umanità. Tra noi ci sono persone che fanno impresa con il Software Libero, contribuendo così alla crescita economica del nostro Paese. Altri lavorano con il Software Libero nei più svariati settori, godendo dei suoi benefici.
Sappiamo che questi temi ti sono familiari. Sappiamo anche che la Regione Puglia ha in programma un disegno di legge per l’adozione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo salutato positivamente, nel tuo programma elettorale, l’attenzione a questo tema.
Per tutti questi motivi siamo rimasti stupiti del Protocollo d’Intesa da te siglato con Microsoft, il principale produttore di software proprietario del mondo.
Non c’è in noi alcun pregiudizio verso quell’azienda o altre. C’è invece la consapevolezza che la lunga storia e i recenti comportamenti di Microsoft – come, ad esempio, l’uso pretestuoso dei brevetti come minaccia per ostacolare lo sviluppo e l’adozione di Software Libero – sono in aperto contrasto con la filosofia e la pratica di apertura, libertà e condivisione che caratterizza il Software Libero. Non siamo contro una specifica impresa, siamo contro il software proprietario, contro la soggezione tecnologica che esso impone al Paese.
Come affermato anche in sede di Unione Europea e confermato da recenti pronunciamenti della Consulta, neutralità tecnologica non può significare “equidistanza” tra software libero e software proprietario, ma deve significare invece libertà di sviluppare tecnologie aperte e interoperabili senza dover chiedere permessi, senza dover firmare contratti di non-divulgazione, senza dover essere sotto la spada di Damocle di una causa per violazione di brevetto, senza dover sottostare all’uso di una determinata piattaforma, senza dover essere limitati nell’applicazione delle tecnologie a certi mercati o certi tipi di dispositivi. In poche parole, senza dover sottostare al modello che i produttori di software proprietario (in questo Microsoft è in prima linea) propongono da sempre. Un modello fatto di uso distorto dei brevetti come strumenti per rafforzare la propria egemonia nel mercato, anziché come strumenti di innovazione. Un modello che ricorre a formati chiusi e protocolli proprietari per vincolare a sé gli utenti ed i loro dati. Un modello animato da pratiche concorrenziali scorrette, frequentemente oggetto di multe milionarie inflitte dalle autorità antitrust dell’Unione Europea.
Software Libero, invece, significa esattamente l’opposto. Significa cioè la possibilità per le imprese, la Pubblica Amministrazione, il mondo della formazione, le famiglie, i singoli cittadini, di non avere porte chiuse, stanze segrete, lucchetti che troppo spesso cancellano la libertà di conoscere e interagire. Software Libero significa anche condivisione, messa in comune di saperi ed esperienze. Significa creazione di opportunità di lavoro. Significa indipendenza – per il pubblico come per il privato – dal singolo fornitore, ma soprattutto autonomia nel determinare i propri strumenti informatici e non solo. Autonomia nel senso più autentico: capacità di decidere di se stessi.
Questo è fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve garantire a se stessa e ai cittadini che i dati siano elaborati con software controllabili, per poter assicurare la trasparenza, e conservati in formati liberi e documentati, per non ritrovarsi nella dipendenza da un software o da un singolo produttore.
Siamo preoccupati quindi delle ricadute che questa scelta della Regione Puglia può avere sia sull’Amministrazione Pubblica che sul tessuto produttivo. Promuovere il software proprietario, le soluzioni informatiche di Microsoft in questo caso, significa infatti mettere una seria ipoteca sulla autonomia e sulla libertà della P.A., dei cittadini e delle imprese, non solo per l’oggi ma per il futuro, perché sappiamo bene di fronte a quali difficoltà e costi è posto chi voglia finalmente fare la scelta del Software Libero dopo anni di utilizzo del software proprietario.
Sappiamo quanto insegnare solo o prevalentemente l’uso del software proprietario nelle scuole e nei corsi di formazione professionale contribuisca a perpetuare il monopolio e deprima la piena autodeterminazione di organizzazioni e singoli. Sappiamo come il “software segreto” tolga agli studenti – soprattutto quelli di materie legate all’informatica – la possibilità di soddisfare il proprio diritto alla conoscenza, essendo impenetrabile allo studio e alla modifica. Sappiamo, soprattutto, quanto questo insegni a tutti costoro ad essere consumatori passivi, sudditi di tecnologie che non possono conoscere e manipolare. La scuola deve invece formare cittadini consapevoli, anche nell’ambito delle tecnologie.
Abbiamo letto con attenzione il testo del Protocollo e le tue repliche. Pur avendo apprezzato la decisione di rispondere prontamente e personalmente, non possiamo che mantenere le nostre preoccupazioni, poiché resta incomprensibile la scelta di Microsoft quale partner per la promozione dell’innovazione e dell’eccellenza, in un quadro dove invece potrebbero esserci partner in linea con quanto abbiamo sinora esposto.
Ti chiediamo quindi di fare una scelta differente: invece di dare seguito al protocollo con Microsoft, riunisci le imprese locali, nazionali e multinazionali e i soggetti associativi che hanno scelto di promuovere prioritariamente il Software Libero. Progetta con questi soggetti la vera innovazione della Puglia, sulla base di un’idea diversa di sviluppo in cui il sapere sia condiviso e non costretto dentro scatole chiuse. Se vorranno, le imprese che sviluppano software proprietario potranno unirsi accettando di rilasciare i loro contributi sotto licenze libere, e garantendo l’utilizzo gratuito e senza vincoli dei brevetti eventualmente coinvolti. In questo modo, il contributo della Regione potrà davvero essere a favore del sapere pubblico e liberamente disponibile a chiunque per la crescita della Puglia, libera da vincoli tecnologici.
Insomma, caro Nichi, ti proponiamo una Puglia libera. Libera dal software proprietario, che la lingua spagnola definisce con adeguata e significativa espressione “software privativo”: quel software che ti priva della libertà di apprendere, di intraprendere, di condividere e lavorare insieme ad altri.
Il Software Libero non è solo prodotto da «un esercito di volenterosi supertecnici che lavorano di notte negli scantinati», ma da sempre gode del supporto di aziende, governi, enti di ricerca, università. Certamente però negli ultimi anni abbiamo assistito ad una straordinaria evoluzione. Anche grazie a quella idea che tu definisci «romantica» è sorta una grande rivoluzione tecnologica. Oggi sono tante le multinazionali che lavorano con il Software Libero. Sono numerosi gli enti pubblici e le istituzioni scientifiche che non solo usano, ma producono Software Libero. Sono tante le imprese italiane che hanno sposato questa innovazione e creano posti di lavoro e ricchezza nel nostro Paese. E’ a nome di questo variegato e pulsante mondo di aziende, ricercatori, programmatori, semplici appassionati che ti chiediamo di aderire convintamente al nostro progetto di libertà e di studiare insieme una exit strategy dal software proprietario.
Siamo pronti ad aiutarti con indicazioni concrete a realizzare questo obiettivo.
Con stima,
Guido Iodice - blogger, staff linuxqualityhelp.it
Domenico De Santis - Resp. organizzazione PD Puglia
Pietro Folena - Presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero alla Camera dei Deputati nella XV Legislatura
Fiorello Cortiana - Condividi la Conoscenza, presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero al Senato nella XV Legislatura
Flavia Marzano - Presidente UnaRete
Dario Ginefra - Deputato PD
Renzo Davoli - Presidente Associazione per il Software Libero
Athos Gullazzi - Presidente Partito Pirata
Alessandro Bottoni - Segretario Partito Pirata
Roberto Tupone - Vice-presidente Associazione Linux Club Italia
Lorenzo De Tomasi - Coordinatore Isotype.org
Fabio Viola - Presidente SaLUG (GNU/Linux User Group Salento)
Giuseppe Puopolo - Presidente Associazione Panharmonikon Orchestra
Sara Bertoli, Fabrizio Parlingieri, Martina Della Valle - Staff LinuxQualityHelp.it
Maurizio Graffio Mazzoneschi - Lynx
Salvatore Agrosì - Arci/Biblioteca di Sarajevo, Maglie (LE)
Fabbrica di Nichi Maglie
Alessio Treglia - Debian e Ubuntu Developer
Edoardo Batini - Linux System Administrator
Giuseppe Guerrazio - Linux System Admnistrator
Elisa Mariano - Centro studi CGIL PUGLIA
Francesco Putignano - Ex Assessore Politiche Giovanili Comune di Santeramo in Colle
Vito Danese - Informatico
Donato Fiorentino - Laureando in Ingegneria Informatica, Bari
Domenico Lofù - Laureando informatica, BariIl testo dell’appello è pubblicato anche sul Blog di Guido Iodice e su Facebook.
Per adesioni, inviare un messaggio di posta elettronica a: guido.iodice(chiocciola)gmail(punto)com
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Sulll’onda del grande impegno già messo nell’iniziativa Stop alla pubblicità ingiusta - convinci il tuo governo a promuovere lettori liberi di PDF! di FSFE, alcuni membri del LUG Scandiano hanno compiuto un ulteriore passo nel tentativo di rendere la Pubblica Amminstrazione più sensibile ai temi degli Standard Aperti.
Infatti, in data 27/11/2010, il LUG Scandiano ha consegnato al Comune di Scandiano la richiesta di abbandonare la diffusione di file su formati proprietari all’interno del portale del Comune, a favore di formati aperti. I membri del LUG hanno fatto riferimento alle linee programmatiche del Comune, in cui questo s’impegnava nella diffusione del Software Libero e formati aperti, ed hanno evidenziato i problemi derivanti dall’uso di formati chiusi. Con la supervisione del gruppo italiano di FSFE, il LUG ha redatto e consegnato la lettera sabato scorso.
Ora non resta che da vedere come si comporterà il Comune.
Mercoledi’ 17 febbraio 2010, il Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino organizza un incontro dedicato al Capo VI del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni (art. 67-70).
L’incontro costituisce il passo preliminare per l’attivazione di una ricerca sul tema e sara’ aperto da due interventi:
L’incontro si svolgerà dalle ore 17 alle ore 20 in corso Trento 21 a Torino; la partecipazione è libera e gratuita.
E’ uscito da pochi giorni il secondo numero di IFOSSLR - International Free and Open Source Software Law Review, la rivista giuridica peer-reviewed dedicata all’analisi e al dibattito sulle questioni legali del Software Libero.
Ecco il sommario di questo numero:
La rivista, creata nel 2009, è curata da un comitato editoriale formato da membri della European Legal Network, un gruppo di giuristi fondato dalla Free Software Foundation Europe nel 2007 e che oggi conta più di 200 specialisti negli aspetti giuridici del Software Libero, provenienti da tutto il mondo.
IFOSSLR è ovviamente distribuita con licenza libera: ecco il link al
secondo numero.
Riportiamo qui sotto, per intero, il testo della Lettera Aperta al Ministro Brunetta pubblicata pochi giorni fa da AsSoLi (Associazione per il Software Libero)
COMUNICATO STAMPA
5 DICEMBRE 2009
===============================
Lettera aperta al Ministro Brunetta
===============================Numerose associazioni per il software libero sottoscrivono la lettera aperta al Ministro Brunetta pubblicata a p. 11 del quotidiano “Gli Altri” in edicola oggi.
http://www.softwarelibero.it/brunetta
On.le Ministro Renato Brunetta,
Abbiamo letto le Sue lettere pubblicate sul giornale «Gli Altri» il 14 ed il 19 novembre.
Nella prima [1], Lei difende la validità della scelta operata sottoscrivendo insieme al Ministro Gelmini il Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l. per la realizzazione di azioni a supporto dell’innovazione digitale nelle scuole [2] argomentando che quest’ultima si sarebbe impegnata a sostenere gratuitamente il Piano del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ed il Piano eGov2012 per la scuola del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione. Nella seconda [3] Lei dà atto dell’importanza
e del valore positivo del Software Libero ma conferma la validità della scelta argomentando che Microsoft S.r.l. avrebbe promesso di donare alla Pubblica
Amministrazione non solo licenze software ma anche computer.In realtà, leggendo il Protocollo, non ci pare si possano cogliere promesse così “radicali” da parte di Microsoft, una multinazionale che, forte della propria posizione dominante sul mercato, è scrupolosamente attenta ai propri interessi economici, tanto da fatturare dalla propria filiale irlandese (per ragioni di convenienza fiscale) tutte le vendite di licenze
realizzate nel nostro Paese [4].E’ vero che l’accordo non prevede oneri finanziari espliciti per la Pubblica Amministrazione, che pure si impegna a collaborare nella ricerca di clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) per i prodotti Microsoft, ma è anche vero che i giovani (e con loro gli insegnanti, e le famiglie) formati oggi dalla scuola, saranno in futuro cittadini e lavoratori capaci di utilizzare solo i software che ora ricevono “gratis” o “a prezzo di favore”: clienti e consumatori che troveranno più difficile scegliere soluzioni alternative.
Molti commercianti forniscono campioni gratuiti per incentivare successivi acquisti. Crediamo che la Pubblica Amministrazione non debba farsi blandire così facilmente: il regalo di oggi si trasforma in un debito che nel futuro salderanno le imprese, i cittadini ed il Paese.
Condividendo il Suo proposito di realizzare importanti risparmi per il sistema scolastico e per la Pubblica Amministrazione, ci impegniamo a mettere a Sua disposizione licenze software per tutti i docenti e gli studenti italiani: sistema operativo, suite di produttività e molti altri software liberi sono a Sua completa disposizione in via definitiva e gratuita.
Sappiamo che questo potrebbe già esserLe sufficiente per considerare con favore la nostra proposta, ma non basta. Ci sono infatti molte altre ragioni che portano a consigliare di adottare Software Libero nel sistema scolastico. Crediamo innanzi tutto che la Scuola Pubblica debba formare cittadini, non consumatori. Che essa abbia oggi il compito di diffondere la cultura digitale, non quello di promuovere l’utilizzo di specifici prodotti.
La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i valori della nostra Costituzione nella società dell’informazione e della conoscenza. Con il Software Libero si diffonde la condivisione della conoscenza, si rendono concreti valori quali la collaborazione e la libertà di espressione. Si contribuisce ad abbattere il divario digitale.
Promuovendo nelle scuole il Software Libero si realizza davvero il bene comune: si favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono servizi ad esso connessi e si riduce la spesa in acquisti di licenze di software proprietario dall’estero, con benefici alla bilancia dei pagamenti ed al sistema fiscale del nostro Paese.Per sostenere queste ragioni, l’Associazione per il Software Libero aveva già presentato una domanda di intervento nel procedimento amministrativo del quale fa parte il Protocollo di Intesa sottoscritto da Lei e dal Ministro Gelmini con Microsoft S.r.l., chiedendo anche l’integrazione del Protocollo stesso per favorire la diffusione del Software Libero nel sistema scolastico e per il bene del Paese [5].
Siamo certi che, prestando alle istanze di cui sopra la dovuta attenzione, saprà fugare i sospetti di quanti vogliono vedere nelle Sue attenzioni alle offerte di Microsoft S.r.l. una “sudditanza psicologica” che certamente stride con l’immagine che di Lei danno le Sue attività negli altri settori e pertanto, vorrà aderire alla richiesta delle scriventi associazioni di sottoscrivere un Protocollo d’intesa con il quale il Suo Ministero si impegni
a promuovere il Software Libero nella Scuola ed in tutta la Pubblica Amministrazione.Con ogni osservanza,
Agorà Digitale - Luca Nicotra - http://www.agoradigitale.org/
Apritisoftware - Marco Marongiu - www.apritisoftware.it
Associazione Govonis - Costantino Pessano - http://www.govonis.org
Associazione per il Software Libero - Marco Ciurcina - http://www.softwarelibero.it
Baslug - Savino Sasso - http://www.baslug.org
Condividi la Conoscenza - Fiorello Cortiana - http://www.condividilaconoscenza.org
Faber libertatis - Mirko Romanato - http://www.faberlibertatis.org
Fanolug - Filippo Carletti - www.fanolug.org
FLOSSMarche - Matteo Vitali - http://flossmarche.netsons.org
Free Hardware Foundation - Arturo Di Corinto - http://fhf.it
FSUGitalia - Alexjan Carraturo - http://www.fsugitalia.org
FSUG Padova - Andrea Brugiolo - http://www.fsugpadova.org
GFOSS.it - Paolo Cavallini - http://www.gfoss.it
Gruppo Linux Como - Francesco Brisa - http://www.gl-como.it
GNU/Linux users group Torino (GLugTo) - Massimo Tarditi - www.glugto.org
Hacklab Cosenza - Vincenzo Bruno - http://hacklab.cosenzainrete.itl
Italian Linux Society - Michele Dalla Silvestra - http://www.linux.it
Lugge - Andrea De Gaetano - http://www.lugge.net
Partito Pirata - Athos Gualazzi - http://www.partito-pirata.it
Panharmonikon - Puopolo Giuseppe - http://www.panharmonikon.com
PDP FSUG - Luca Ferroni - http://pdp.linux.it
Progetto Linux User Group Sassari (PLUGS) - Mauro Piga - http://www.plugs.it
Scambio Etico - Luigi Di Liberto - www.scambioetico.org
UnaRete - Flavia Marzano - http://www.unarete.eu
Wikimedia Italia - Frieda Brioschi - http://www.wikimedia.it[1] http://altronline.it/sites/default/files/09_11_14.pdf
[2] http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/scuola_digitale/protocollo_Brunetta_Gelmini.pdf
[3] http://altronline.it/sites/default/files/2009_11_19_0.pdf
[4] http://softwarelibero.it/riflessione-politiche-innovazione-ict
http://softwarelibero.it/files/Le_role_Etat_monopoles_informatique.pdf
[5] http://www.softwarelibero.it/software_libero_scuola===============================
Chi siamo
===============================L’Associazione per il Software Libero (Assoli) è un’associazione
senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del
software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento.===============================
Contatti
===============================web: http://softwarelibero.it
mail: info@softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642
Con un’iniziativa mirata a portare più vicino gli attivisti del Software Libero al dibattito politico e i politici più vicini al tema del Software Libero, la sezione tedescha di Free Software Foundation Europe (FSFE), ha portato avanti, durante le elezioni politiche tedesche da poco concluse, la campagna “Ask your candidates“.
Con l’aiuto dei Fellow e di altri volontari sono state preparate alcune domande riguardanti i temi del Software Libero, degli Standard Aperti e della loro diffusione, sottoposte poi a rappresentanti politici di diversi partiti. Le risposte, 26 pervenute su 35 domande inoltrate, sono state raccolte, ordinate e riassunte nella pagina wiki del progetto, sulla quale è ora disponibile una panoramica delle posizioni dei maggiori partiti tedeschi. (more…)
In merito al tema del Software Libero nell’educazione e di un’educazione del cittadino alle libertà digitali, riportiamo qui sotto e per intero il comunicato stampa appena pubblicato da AsSoLi.
Tale comunicato è una risposta alle perplessità emerse nella conferenza stampa tenutasi il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato i Ministri Brunetta e Gelmini. Conferenza dalla quale è emerso, sotto il nome di “impegno congiunto per la divulgazione della cultura digitale”, l’ennesimo accordo per la diffusione dei prodotti Microsoft.
Nel corso della conferenza stampa tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012. (more…)
Free Software Foundation Europe (FSFE) ha recentemente portato il tema del Software Libero all’interno del dibattito politico generatosi in vista delle imminenti Elezioni Federali del 27 settembre.
Nel contesto della campagna Bundestagswahl2009, FSFE con l’aiuto dei Fellow tedeschi, ha posto domande riguardanti il Software Libero a più candidati e partiti possibili.
Candidati per CDU, FDP, B90/Grüne, Die Linke, ÖDP, SPD hanno già risposto alle domande e fornito indicazioni riguardanti le posizioni dei propri partiti.
Le domande e risposte, insieme a maggiori dettagli sulla campagna sono disponibili qui (in tedesco)
Anche quest’anno l’iniziativa di AsSoLi “Caro Candidato” ha raccolto molte adesioni da parte dei rappresentati politici che correvano per le elezioni, e questa volta si trattava di votazioni Europee.
Ora che i nostri rappresentanti eletti al Parlamento Europeo hanno avuto modo di prendere il loro posto e di ambientarsi nelloro nuovo ruolo, AsSoLi ricorda loro gli impegni presi a favore del Software Libero durante la campagna elettorale, firmando l’adesione a “Caro Candidato”. In particolare sono 35 i deputati che hanno firmato il patto di “Caro Candidato” e sono anche stati eletti al Parlamento Europeo.
Per questi deputati, AsSoLi ha pubblicato un comunicato stampa reperibile a questo indirizzo e che riportiamo qui sotto, per intero: (more…)