
Una mappa che rappresenta graficamente le attività dedicate al software libero in giro per il mondo. La pubblica Red Hat (e se cliccate qui sopra ci potete andare direttamente), che suddivide i progetti per generali, governativi, industriali e comunitari. Per l’Italia ne sono indicati una quarantina, raggruppati nelle aree di cui scritto. E anche attraverso i colori è possibile capire in modo intuitivo dove si concentra maggiormente il fervore creativo dei programmatori di tutto il mondo: da notare che Cina e Brasile hanno poco da invidiare al Nord America o all’Europa occidentale.
A Porto Alegre, in Brasile, utilizzando pezzi di attrezzatura rimasta in disuso, gli studenti del Computer Recovery Centre hanno reso operativi 1.700 computer nell’arco di 3 anni.
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Grazie a OpenOffice.org il comune danese negli ultimi due anni ha rispramiato oltre 2 milioni di corone danesi, circa 270.000 Euro.
Il risparmio non si e’ limitato all’acquisto, ma riguarda anche l’assistenza e il supporto. Gribskov ha deciso di migrare a OpenOffice.org nel 2007. La scelta e’ motivata anche dall’obiettivo di rinvigorire la competizione tra le imprese che offrono applicazioni attorno a OpenOffice. Data la facilita’ con cui avviene la migrazione, pare che il progetto dia destinato a crescere.
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L’amministrazione comunale di Amsterdam intende muovere ulteriori passi verso GNU/Linux, ma pare che abbia anche deciso di prolungare anche la licenza con Microsoft.
Stando ad una relazione, l’amministrazione comunale ha intenzione di installare quali applicazioni standard OpenOffice.org e Firefox sui 15.000 PC operativi. Tale operazione fa parte del progetto pilota GNU/Linux che verrà ampliato. Entro la fine dell’anno l’amministrazione prevede di presentare un piano per la migrazione completa a GNU/Linux. Tuttavia Windows verrà conservato. Una decisione assai criticata, dato che era stato deciso all’unanimita’ di non prolungare Microsoft.
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Risale a diversi anni fa l’intenzione di migrare le macchine della PA di Vienna a GNU/Linux. Nel 2004 si e’ svolto uno studio chiamato »Studie Open Source Software« (STOSS), volta a mostrare i costi e i vantaggi della migrazione al SO libero. Dal 2005 esiste persino Wienux, una soluzione libera per la città’ installata su 1.000 delle 32.000 macchine pubbliche viennesi. Tuttavia l’estate scorsa su 720 macchine e’ stato installato MS Windows Vista, il tutto per una cifra pari a otto milioni di euro.
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Il Ministero russo alle Reti e alla comunicazione di massa (Minkomsvjaz) ha pubblicato dei piani secondo i quali le organizzazioni statali migreranno a software libero. Il Ministero prevede che il governo dia l’autorizzazione al massimo entro luglio.
Il pacchetto dei piani è composto da quattro documenti: piano per la migrazione delle autorità a SL, consigli metodici per l’elaborazione e altri due documenti, tutti sotto forma di bozze.
Il piano di migrazione è il documento più interessante, prevede che tutte le autorità russe lavorino con SL entro il 2014.
Qualora il piano venisse approvato, verrà verificato in ogni singolo caso, quanto sia elevato il grado di migrazione.
Fonte: Cnews
Il LinuxTag sta cercando dei progetti di software libero interessati alla partecipazione all’esposizione di quest’anno a Berlino.
L’evento si svolge dal 24 al 27 giugno 2009 presso l’area fierisitca della capitale.
È ancora possibile iscriversi fino al 24 marzo 2009. L’anno passato gli organizzatori hanno messo a disposizione gli spazi espositivi a oltre 80 progetti liberi. La »Call for Projects« avviene attraverso il centro conferenze virtuale.
I progetti partecipanti ottengono oltre alla superficie, l’infrastruttura necessaria alla gestione di uno stand, come ad esempio la corrente, una linea Internet e pass di accesso gratuiti.
L’offerta comprende inoltre un ingresso ridotto all’evento sociale e biglietti gratuiti per i sostenitori del progetto. Possono aderire progetti non-commerciali.
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Ministeri e pubblica amministrazione più ad ampio raggio saranno dotati di strumenti informatici liberi. La notizia giunge dalla Gran Bretagna e, come già si diceva un po’ tempo fa, in tempi di crisi l’obiettivo diventa la funzionalità legata al risparmio economico. Un’opportunità che in termini pratici, secondo l’esecutivo inglese, dovrebbe valere 600 milioni di sterline all’anno. Come riporta in proposito il sito PubblicaAmministrazione.Net:
Al momento non è prevista la sostituzione integrale dei sistemi operativi ma piuttosto una transizione graduale al Free Open Source Software. In sostanza, mentre continua la trattativa con Microsoft per il rinnovo dei contratti di fornitura, alcuni comparti governativi inaugureranno entro l’anno il software libero. La coesistenza dei due sistemi e la progressiva acquisizione dei nuovi pacchetti applicativi, primo fra tutti l’Open Office, consentirà al personale amministrativo di apprenderne il funzionamento e valutarne i vantaggi economici.
La gendarmeria francese (polizia di stato) è composta dalle forze di plozia e dalla polizia militare. Il lavoro della polizia include l’investigazione criminale, la sicurezza in aeroporto e il supporto dei servizi militari. Si tratta di uno dei corpi pubblici più grandi d’Europa, composto da oltre 100.000 impiegati distribuiti in tutto il paese. La dimensione del corpo e la quantità delle operazioni da svolgere richiedono un sistema snello e un’infrastruttura per la comunicazione indipendente da terzi.
Per questo motivo un gruppo di esperti della gendarmeria ha sviluppato un piano che l’ha portata ad abbandonare Microsoft Windows a favore di Ubuntu.
Il progetto ha avuto inizio nel 2001, nel 2008 sono state realizzate 5000 postazioni, tutte con Ubuntu. Entro il 2009 la Gendarmeria intende migrare le restanti 15.000 postazioni.
Il ministro agli affari esteri olandese approva la migrazione a software libero, nonostante essa causi dei costi elevati.
La dipendenza da un singolo fornitore rende la migrazione più difficile e spesso più costosa. Ciononostante il governo olandese ha deciso di attuarla in tutte le città olandesi, perché intende utilizzare soltanto software che supporta standard aperti.
Secondo il ministro Frank Heemskerk gli standard aperti offrono parecchi vantaggi, tra cui l’interoperabilità e costi ridotti.
Tutto è partito In dicembre da Utrecht, che ha pubblicato un bando per il rinnovo di 4.000 PC nella pubblica amministrazione. Il bando, inizialmente rivolto a Windows e GNU/Linux è stato modificato in seguito ad una critica da parte del centro risorse per gli standard aperti e Open Source (NOiV), che ha permesso che la richiesta venisse estesa maggiormente, senza focalizzarsi su marchi specifici.
Probabilmente il ministro è a conoscenza del buon esempio fornito da Monaco, che ha effettuato la migrazione con successo.
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