Mercoledi’ 17 febbraio 2010, il Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino organizza un incontro dedicato al Capo VI del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni (art. 67-70).
L’incontro costituisce il passo preliminare per l’attivazione di una ricerca sul tema e sara’ aperto da due interventi:
L’incontro si svolgerà dalle ore 17 alle ore 20 in corso Trento 21 a Torino; la partecipazione è libera e gratuita.

Durante questa settimana abbiamo più volte richiamato l’attenzione sui casi antitrust di Microsoft presso la Commissione Europea e sull’impegno da parte di Free Software Foundation Europe (FSFE) ad evitare la chiusura dei casi con accordi insoddisfacenti (precedenti post: qui e qui).
Ieri, la Commissione Europea ha annunciato un accordo preliminare con Microsoft per il patteggiamento del ‘caso browser’. Accordo che, sebbene migliorato rispetto alla prima versione circolata, è ancora insoddisfacente, secondo FSFE, per ristabilire un mercato browser competitivo in Europa.
Inoltre, anche il reclamo formale sollevato da ECIS, sulle informazioni per l’interoperabilità con le applicazioni desktop di Microsoft, sembra si stia avvicinando ad una risoluzione. Risoluzione basata sulle solite vaghe promesse di Microsoft che, anche se mantenute, non sarebbero di grande aiuto ai progetti di Software Libero a causa della riluttanza della compagnia a rendere esplicita l’intenzione di non utilizzare cause brevettuali sull’utilizzo di quelle informazioni.
FSFE ha pubblicato una nuova posizione sui recenti sviluppi reperibile a questo indirizzo, e nella quale si impegna a redigere un’ analisi della proposta di Microsoft e fornirne poi un resoconto alla Commissione Europea in qualità di terza parte interessata nel caso.
In risposta ai rumori che vedono la Commissaria Antitrust Neelie Kroes impegnata a chiudere alcuni casi, tra cui quello Microsoft, prima della fine del proprio mandato, il Presidente di Free Software Foundation Europe (FSFE), Karsten Gerloff, ha pubblicato un articolo in merito che avevamo riproposto anche qui su GNUvox.
Ieri, in qualità di terza parte interessata nel ‘caso dei browser’ Microsoft contro UE, FSFE ha inviato una lettera aperta, che riportiamo qui sotto per intero, alla Commissaria Kroes, al fine di sottolineare ancora una volta i punti deboli del patteggiamento proposto da Microsoft ed invitare la Commissaria a non essere troppo precipitosa nel chiudere un caso di notevole importanza per il mercato IT Europeo.
Open letter to Commissioner Kroes
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In merito al tema del Software Libero nell’educazione e di un’educazione del cittadino alle libertà digitali, riportiamo qui sotto e per intero il comunicato stampa appena pubblicato da AsSoLi.
Tale comunicato è una risposta alle perplessità emerse nella conferenza stampa tenutasi il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato i Ministri Brunetta e Gelmini. Conferenza dalla quale è emerso, sotto il nome di “impegno congiunto per la divulgazione della cultura digitale”, l’ennesimo accordo per la diffusione dei prodotti Microsoft.
Nel corso della conferenza stampa tenuta il 25 settembre scorso presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, i Ministri Brunetta e Gelmini hanno illustrato le iniziative del Governo in tema di innovazione digitale della scuola, ricomprese nel programma e-Gov 2012. (more…)

Sebbene non direttamente collegata al Software Libero, l’iniziativa qui sotto riportata coinvolge tematiche da sempre legate ad esso.
Per questo motivo vi invitiamo a leggere la petizione e, nel caso lo riteniate opportuno, a firmarla. Io l’ho appena fatto.
Si e’ chiuso sabato a Berlino l’evento GNU/Linux più importante in Germania: il Linuxtag. Nell’ambito della quattro giorni i numerosi interessati provenienti da tutta Europa hanno potuto conoscere da vicino svariati progetti, prodotti e novità attorno al software libero.
Non poteva mancare un intervento relativo alle iniziative italiane. Leon Shiman, il quale ha avuto modo di conoscere da vicino la realtà altoatesina, le ha dedicato un intervento, parlando non solo della politica di implementazione di sostegno del SL nelle PA, nell’educazione e nelle imprese, ma anche del Free Software Center [FSC] all’interno dell’Area Tecnologie Digitali del TIS innovation park, il cui scopo e’ di far funzionare tale sistema. Sulla base dei successi del FSC, in stretta collaborazione con FSFE e della crescente adozione del SL, la Provincia di recente ha deciso di cercare imprese e partner per progetti di ricerca e sviluppo per internazionalizzare le esperienze acquisite negli ultimi anni col Software Libero a Bolzano.
Il capitolo italiano di Plonegov, un progetto internazionale per lo sviluppo di applicazioni libere utilizzando Plone e’ stato lanciato il 15 maggio a Sorrento.
La caratteristica particolare di ‘PloneGov Italia’ e’ che verrà gestito dai soci dello user group, invece di essere un’iniziativa delle imprese che realizzano soluzioni IT basate su Plone. Tale cambiamento ha l’intento accrescere il numero delle PA che utilizzino Plone.
Oggi PloneGov Italia parte con 14 soci, incluso il comune di Modena, la regione Emilia Romagna e la provincia di Ferrara. I soci sperano di incrementare il riutilizzo di design e moduli sviluppati dalle PA.
Un’esperienza analoga targata Francia e Belgio si e’ rivelata di grande successo. Mentre un altro user group, Udalplone, si focalizza sulle PA della regione basca, della Spagna e di parte della Francia.
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A Brema (D), in occasione di una giornata religiosa viene organizzato un BarCamp su Internet e su software libero.
Elementi in verità non previsti dagli organizzatori, ma Thomas Koch ha pensato che fosse ora che anche la chiesa iniziasse ad interessarsi di questi temi.
In data 23 maggio si svolgerà il BarCamp. La mattina sarà dedicata a quesiti pratici, come ad esempio il funzionamento via Internet della raccolta di offerte e della comunicazione tra comuni. Il pomeriggio tratterà Internet e la società. Sono rappresentati Wikipedia, Social Communities e il portale evangelisch.de.
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Diverse imprese di servizi per software libero si sono unite e manderanno un reclamo amministrativo contro l’acquisizione di software della confederazione.
A fine febbraio l’amministrazione della confederazione ha concluso un contratto triennale con Microsoft pari a 42 milioni di franchi (ca. 28 milioni di Euro). Per l’acquisizione dei programmi per le postazioni e per i server della confederazione non e’ stato indetto un bando. Stando a quanto comunicato dallo Swiss Open Systems User Group /ch/open, un’acquisizione del genere non e’ lecita, dato che esistono delle alternative adeguate.
Ecco il perché del reclamo, giustificato dalla mancanza della pubblicazione di un bando accessibile a tutti.
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Nel contesto del lavoro che la Free Software Foundation Europe (FSFE) sta portando avanti nella lotta ai brevetti software e nel tentativo di reindirizzare la Development Agenda dell’Organizzazione Internazionale per la Proprietà Intellettuale (WIPO), l’organizzazione ha inviato un amicus curiae all’Ufficio Brevetti Europeo (EPO).
Nell’amicus, FSFE spiega la natura dannosa dei brevetti software a livello economico, competitivo ed innovativo. La lettera è basata sulle argomentazioni già elaborate e presentate come interventi ufficiali alla terza sessione della Commissione sulla Legge sui Brevetti (SCP) del WIPO.