Il 22 e 23 Ottobre a Pisa presso le aule dell’Area di Ricerca del CNR si terrà la quinta edizione dell’Italian Perl Workshop.
Organizzato da Perl.it e Pisa.pm in collaborazione con IIT-CNR (Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche), tra gli ospiti invitati il workshop prevede: Tim Bunce, Thomas Fuchs, Amy Hoy e altre figure di livello internazionale della comunità di Perl.
L’evento è gratuito, ma la registrazione è necessaria. La partecipazione darà diritto a:
Anche quest’anno l’iniziativa di AsSoLi “Caro Candidato” ha raccolto molte adesioni da parte dei rappresentati politici che correvano per le elezioni, e questa volta si trattava di votazioni Europee.
Ora che i nostri rappresentanti eletti al Parlamento Europeo hanno avuto modo di prendere il loro posto e di ambientarsi nelloro nuovo ruolo, AsSoLi ricorda loro gli impegni presi a favore del Software Libero durante la campagna elettorale, firmando l’adesione a “Caro Candidato”. In particolare sono 35 i deputati che hanno firmato il patto di “Caro Candidato” e sono anche stati eletti al Parlamento Europeo.
Per questi deputati, AsSoLi ha pubblicato un comunicato stampa reperibile a questo indirizzo e che riportiamo qui sotto, per intero: (more…)
Il 25 Maggio si chiudono le iscrizioni per la partecipazione ad OSMit 2009, la prima Conferenza Italiana del Progetto OpenStreetMap, il progetto dedicato alla realizzazione di un atlante digitale libero. 
La conferenza si svolgerà da venerdì 5 a domenica 7 giugno a Trento, presso la sede della Fondazione Bruno Kessler e sarà la prima occasione di incontro per la comunità italiana che contribuisce ad OpenStreetMap Italia.
Il programma prevede relazioni, dimostrazioni, spazi per discussione e un “mapping party” per la giornata di domenica. E’ possibile iscriversi dal sito dell’evento.

Per chi è interessati all’argomento, si segni queste date: 22, 23 e 24 maggio, che corrispondono ai giorni in cui si terrà a Vicenza la prima edizione del Festival delle libertà digitali:
Si propone di coinvolgere una più ampia fascia di persone nei valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo, quella digitale, legata ad Internet, sulla spinta etica e dei principi di libertà che sono alla base del software libero. Vogliamo mostrare che la condivisione di risorse in rete è possibile in modo legale utilizzando i principi etici alla base del software libero. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani, con la condivisione legale della musica, di immagini, di notizie e di conoscenza. Interagiamo con le persone, con cui sperimentiamo dal vivo progetti su Internet socialmente significativi e basati sul volontariato degli utenti, come l’enciclopedia libera Wikipedia.
Per partecipare è richiesta l’iscrizione mentre il programma degli eventi è già disponibile qui. Per maggiori informazioni: info[at]libertagitali.org. L’organizzazione è curata da Wikimedia Italia e dal LUGVi - Linux User Group di Vicenza.
Non è la prima volta che si nota come le piccole pubbliche amministrazioni comprendano il valore del software libero e si attivino per trasformarlo da intenzioni in fatti. Un esempio è quello raccontato nell’articolo Cento, successo per il corso Linux pubblicato sul sito Estense.com. E se - ancora - la terminologia continua a non essere sempre precisissima, rmane il fatto che l’esperienza, curata dall’associazione BayesFor, contiene tratti di interesse:
L’obiettivo principale del corso è stato quello di divulgare la cultura del software libero, di cui Linux Ubuntu fa parte. Il software libero, o open source, è una modalità alternativa di sviluppo di programmi per il computer, è un software rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione […]. La stessa età dei corsisti conferma questa dinamicità di interessi: dai 15 ai 72 anni, con una prevalenza tra i 30 e i 45 anni. Infine, la residenza ha visto una preponderanza di centesi ma tanti sono stati i corsisti residenti nei comuni limitrofi sia del ferrarese che del bolognese.
Web 2.0 e software libero saranno alcuni dei cardini della due giorni in programma a Firenze intitolata Better software 2009, manifestazione in programma per il 6 e il 7 maggio prossimi presso l’hotel Laurus (qui maggiori informazioni logistiche). Tra i relatori, saranno presenti alcuni dei nomi storici del software libero italiano, come Roberto Galoppini, Emmanuele Somma e Carlo Piana, che a lungo hanno collaborato (e nel caso di Piana collabora ancora) con Free Software Foundation Europe. La pianificazione del programma è già a uno stadio avanzato mentre attraverso un blog dedicato è possibile seguire gli aggiornamenti che si susseguiranno da qui al taglio del nastro.
Mentre si avvicina l’Expo 2009 (in programma dal’11 al 14 maggio nella capitale) di ForumPA, il portale dedicato al settore pubblico annuncia che il prossimo 1 aprile, alla Luiss di Roma, si parlerà di OSPA 2009, Open Source nella Pubblica Amministrazione, “un percorso virtuoso verso l’innovazione organizzativa”, che così si presenta:
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sui risultati che l’adozione degli open standard ha fino ad ora comportato in termini di efficienza, con la presentazione di casi di eccellenza di amministrazioni che hanno ridotto costi, tempi e migliorato il servizio grazie all’adozione dei codici a sorgente aperta.
Qui sono disponibili tutte le informazioni logistiche e il programma (in pdf) di dettaglio. Inoltre per partecipare è richiesta una registrazione gratuita (scadenza il 31 marzo).
Un week end a Villarosa, in provincia di Enna, per il quinto appuntamento Linux Joint Day siciliano. Gli argomenti dell’edizione 2009 saranno articolati intorno a tecnologie e software libero, GNU/Linux e all’indipendenza della Rete, argomento di particolare (e costante) attualità. Scrivono gli organizzatori:
Oltre ai Linux User Group dell’isola, aderiranno all’evento in uno spirito di condivisione e apprendimento collettivo anche altre associazioni, movimenti e controculture digitali made in Sicily, l’associazione VerdeBinario di Cosenza, nonché i principali hacklab della regione. La partecipazione, in pieno spirito “free”, rimane comunque aperta ad appassionati o curiosi non appartenenti a nessun gruppo, ma che vogliano comunque conoscere e sperimentare il sistema operativo GNU/Linux e tutte le realtà ad esso collegate.
Per ulteriori informazioni sono a disposizione tre indirizzi di posta elettronica: geenna[at]freaknet.org, me[at]mancausoft.org e scinziatu[at]freaknet.org.
Per chi fosse interessato ai risultati di un’indagine sull’offerta di software libero in Italia, probabilmente potrebbe essere interessato a questo convegno che si tiene il prossimo 10 marzo, a Venezia, presso il parco scientifico e tecnologico Vega. Ed ecco un assaggio di quanto si andrà ad ascoltare:
La ricerca è frutto della collaborazione tra il centro di ricerca TeDIS della Venice International University, che da oltre dieci anni si occupa di innovazione e tecnologie nelle imprese, Sun Microsystems, e il Metadistretto Digital Mediale del Veneto. Il progetto è stato coadiuvato anche dalla nota testata giornalistica di settore “Punto Informatico”. Sono 180 le aziende che sono state oggetto di studio dei ricercatori del centro TeDIS della VIU. Il professor Stefano Micelli, direttore del centro TeDIS della VIU, sottolinea: «La ricerca punta a mettere a fuoco l’offerta di servizi legata alle tecnologie Open Source con l’obiettivo di valutare le caratteristiche e la consistenza di un parte dell’offerta IT ancora poco esplorata. È la prima volta che un’indagine svolta nel nostro Paese prende in esame un panorama così variegato di esperienze: nonostante le difficoltà del settore IT, il quadro che emerge è di grande vivacità imprenditoriale e di importanti potenzialità di crescita. Dopo una fase di avvio del comparto più problematica del previsto, oggi un numero crescente di aziende del settore dimostra di saper coniugare in maniera efficace processi di condivisione della conoscenza e bilanci in attivo».
Qui il programma dettagliato dell’evento per partecipare al quale è richiesta un’iscrizione.

Avevamo annunciato il lancio della petizione contro i brevetti software: Stop Software Patents, a novembre dello scorso anno.
Molte firme sono state raccolte (11090 in questo momento) ed è interessante vedere come tante di queste firme provengano dall’Italia (più di 1800).
Inoltre, a riprova del fatto che diffondere la notizia serve a motivare e sensibilizzare la gente c’è l’incidenza del lavoro fatto da FSUG Italia, sia tramite il loro sito sia tramite Facebook.
Però, come hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa a FSUG Italia, c’è ancora tanto da fare:
Gli organizzatori però hanno anche comunicato che la petizione in genrale si sta muovendo più lentamente di quanto previsto, e che è necessario fare ancora di più. Questi primi ottimi risultati infatti, devono essere una spinta per continuare con ancora maggior vigore la campagna di sensibilizazione contro i brevetti del software, e a convincere più gente possibile a firmare.
Quindi diffondete questa iniziativa e ricordate che il sito contiene materiale informativo riguardante la pericolosità dei brevetti software, nel caso qualcuno non sia convinto dei danni che questi potrebbero arrecare al mondo dell’informatica.