A partire da oggi per la durate di 4 settimane, fino all’11 giugno 2009, FSFE apre un periodo dedito alle traduzioni delle pagine del proprio sito.
Con questo sprint di traduzioni, FSFE vorrebbe riuscire a coinvolgere nuovi volontari in un’attività cruciale per l’informazione sul Software Libero e a ridurre il più possibile i gap linguistici sul sito di fsfeurope.org.
Il gruppo di traduttori italiani è stato in passato uno tra i più attivi, producendo un gran numero di traduzioni e fornendo così una preziosa fonte d’informazione per il pubblico di lingua italiana. Speriamo che questa sia un’occasione per riattivare i tanti volontari che ci hanno aiutato in passato e per avvicinarne di nuovi che possano aiutare quelli che si stanno dando da fare in questi giorni.
10 dicembre - FSFE annuncia la revisione della propria costituzione, consistente nell’ampliamento dell’Assemblea Generale con due ulteriori membri della Fellowship. Tale azione dà ai fellow di FSFE una rappresentanza diretta in sede all’organo decisionale strategico di FSFE.
La Fellowship rappresenta una comunità nutrita di FSFE. Fondata nel 2005, è luogo d’incontro per attività regolari online e offline, un ambito per l’attività e la cooperazione, un percorso di migrazione all’interno dell’organizzazione e uno dei modi più importanti per supportare il lavoro di FSFE in tutte le aree, offrendo sia risorse che supporto politico. Ora la Fellowship offre anche un percorso verso l’Assemblea Generale.
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La collaborazione tra la Freedom Task Force (FTF) di FSFE e gpl-violations.org di Harald Welte, ha dato vita ad una piccola, ma altrettanto chiara e semplice guida per gestire le notifiche di abusi di licenze libere.
Per chi sviluppa software libero districarsi tra il mare di licenze che spesso accompagnano i sorgenti non è certo facile, e potrebbe capitare di imbattersi in una violazione di licenza, magari subita nei confronti del software che si sta sviluppando oppure effettuata contro un software di terzi.
La guida fornisce utili informazioni sia su come preparare ed inoltrare una notifica di abuso di licenza, ma anche come gestire la situazione nel caso si debba riceverla. Molte di queste norme ed indicazioni (che non costituiscono consulto legale) sono regole di buon senso, ma che spesso in situazioni particolari sono difficili da seguire. Altre norme sono il frutto dell’esperienza di gpl-violations e di FTF in un campo nel quale si stanno affermando come esperti di prima qualità, in Europa.
La guida, da poco pubblicata è disponibile qui in inglese.
A breve i traduttori volontari di FSFE si metteranno all’opera per tradurla in altre lingue tra cui anche l’italiano. Se volete unirvi ai traduttori ed aiutare FSFE qui le informazioni che vi servono.
Ogni 6 mesi l’organizzazione Top 500 pubblica un elenco di supercomputer ed a quanto pare ormai da anni i più veloci sono targati GNU/Linux.
Stando a Jay Lyman, un esperto del The 451 Group, GNU/Linux sta crescendo sempre più nell’ambito del supercomputing.
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I hope to see the day when nobody is employed in developing or promoting proprietary software.
È il succo dell’ultima intervista rilasciata da RMS, nella quale, oltre a ripetere i principi cardine del SL (le 4 libertà), spiega l’importanza della terminologia utilizzata (Free Software - Open Source), alcuni lati negativi dell’Eee PC Asus e la sua visione per il futuro.
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Ricordarlo è utile: i brevetti sul software non sono utili, non tutelano alcunché e anzi uccidono la ricerca e la competitività. Inoltre il software già una tutela giuridica, il diritto d’autore. Per questo è altrettanto utile ricordare che è stata lanciata la petizione per fermare i brevetti software in Europa (al momento circa duemila le firme raccolte). Perché firmare?
Le decisioni della Corte Europea accettano ancora, in molti casi, la validità dei brevetti del software assegnati dagli uffici brevetti nazionali e dall’Ufficio europeo dei brevetti (OEB), che sono al di fuori da qualsiasi controllo democratico. Questi uffici non solo continuano ad assegnare brevetti, ma anche ad esercitare pressioni lobbistiche. Malgrado la profonda crisi dell’attuale sistema dei brevetti, non sono in grado di riformarlo e si continua a mettere a rischio molti business europeri, attraverso la loro politica d’assegnazione morbida. Nel 2005 la Commissione è sembrata più attenta alle esigenze delle grandi multinazionali piuttosto che a quelle delle piccole e medie imprese europee - le quali sono le maggiori responsabili del processo di innovazione tecnologica in Europa. Il Parlamento Europeo ha respinto la direttiva sulla brevettabilità del software, ma non ha poteri per iniziative legislative.
Inizia oggi, a Bolzano, un’intensa settimana per tutti coloro interessati al mondo del Software Libero. La settimana, infatti, prevede due eventi specifici per le comunità di sviluppatori ed utenti di Gnome e Plone, una conferenza ad ampio raggio sul Software Libero in generale ed un incontro incentrato sulla Fellowship di FSFE.
Il fulcro di questi incontri sarà il TIS Innovation Park di Bolzano. In questa pagina alcune indicazioni su come raggiungerlo.
Riportiamo qui i dettagli di questi eventi, ai quali invitiamo tutti a partecipare.

Sabato 15 novembre, si terrà a Bolzano un incontro rivolto ai Fellow di FSFE e a tutti coloro che sono interessati a farsi coinvolgere nel progetto della Fellowship.
Lo scopo della giornata è quello di fare incontrare fisicamente i Fellow italiani, così da poter facilitare una discussione faccia a faccia per poter, principalmente, attivare i gruppi locali anche in Italia. Così come già accade in diversi paesi Europei dove i gruppi della Fellowship sono già attivi.
L’incontro prevede una prima parte nella quale Patrick Ohnewein, coordinatore del gruppo italiano di FSFE, fornirà una panoramica sullo stato attuale di ‘FSFE Italia’ e della Fellowship in generale. Mentre nella seconda parte i Fellow saranno liberi di proporre e proporsi per far partire attività e/o iniziative da portare avanti con l’aiuto degli altri Fellow.
A partire dalle 14:00 di Sabato 15 novembre, tutti i Fellow italiani e gli interessati sono invitati presso il TIS Innovation Park di Bolzano. L’ingresso è gratuito e, sebbene la ‘registrazione’ all’evento non sia obbligatoria, per motivi organizzativi, è comunque gradita la segnalazione della partecipazione tramite la pagina wiki che è stata allestita per la giornata.
Per favorire la conoscenza di software libero non GNU distribuito da FSF, ecco un nuovo elenco di link.
Si tratta di distribuzioni, sistemi operativi, collezioni, documentazione varia, siti GNU non ufficiali, siti sulla cultura e sul sapere liberi, organizzazioni, imprese che sostengono software libero e quant’altro.
Come sempre sono bene accetti ulteriori siti di vostra conoscenza.
Fonte
Questa è la seconda parte di un’interessante intervista realizzata da Federico Bruni a John Sullivan della Free Software Foundation. Qui potete trovare la prima parte dell’intervista, e qui il Numero 10 di Piratepartiet con altri articoli interessanti articoli.
Ci sono delle ragioni per cui le persone potrebbero non scegliere Ogg? Credo che l’unico problema sia forse il supporto hardware, anche se ci sono alcuni lettori multimediali che supportano Ogg e perfino Flac (come i prodotti di Cowon, ad esempio). Ma il consumatore medio è solito scegliere ciò che è di moda (iPod, iPhone, etc.) ed è poco consapevole della questione delle libertà; dunque è principalmente un problema di informazione ed educazione. Cosa ne pensi?
Si tratta anche di un problema di software libero. Il fatto che molti di questi dispositivi portatili non permettano (o rendano difficile) agli utenti di modificare e migliorare il loro software significa che c’è una barriera che impedisce agli utenti di scegliere le cose che vogliono, come i formati liberi. Bisogna lavorare sia sul lato dell’offerta – incoraggiando i produttori di hardware a supportare Ogg, e i distributori di contenuti e i creatori ad usare Ogg – sia sul lato della domanda, portando l’informazione là fuori per aumentare la consapevolezza tra le persone che comprano questi dispositivi e contenuti.
Tuttavia esistono delle opzioni hardware disponibili, dunque non credo che questo sia l’ostacolo primario. Sarà fantastico quando sarà facile per le persone usare Ogg, ma la cosa più importante è ancora sensibilizzare sul valore e l’importanza dei formati liberi. Quando la gente comprende questa importanza, è disposta ad affrontare qualche inconveniente – e in seguito, più persone comprendono, più diventa conveniente nel tempo.
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