Pubblichiamo il testo completo dell’appello al Presidente della Regione Puglia, pubblicato pochi giorni fa sul sito di AsSoLi. La lettera nasce in risposta ‘protocollo d’intesa’ tra Microsoft e la Regione Puglia firmato da Vendola.
Caro Presidente, caro Nichi,
siamo programmatori, sostenitori, e semplici utenti del Software Libero, di GNU/Linux, di Firefox, di OpenOffice.org, di Wikipedia; insomma, di tutto quell’universo che si muove intorno alla condivisione del sapere e alla libertà di poterne usufruire come bene comune e patrimonio collettivo dell’Umanità. Tra noi ci sono persone che fanno impresa con il Software Libero, contribuendo così alla crescita economica del nostro Paese. Altri lavorano con il Software Libero nei più svariati settori, godendo dei suoi benefici.
Sappiamo che questi temi ti sono familiari. Sappiamo anche che la Regione Puglia ha in programma un disegno di legge per l’adozione di Software Libero nella Pubblica Amministrazione. Abbiamo salutato positivamente, nel tuo programma elettorale, l’attenzione a questo tema.
Per tutti questi motivi siamo rimasti stupiti del Protocollo d’Intesa da te siglato con Microsoft, il principale produttore di software proprietario del mondo.
Non c’è in noi alcun pregiudizio verso quell’azienda o altre. C’è invece la consapevolezza che la lunga storia e i recenti comportamenti di Microsoft – come, ad esempio, l’uso pretestuoso dei brevetti come minaccia per ostacolare lo sviluppo e l’adozione di Software Libero – sono in aperto contrasto con la filosofia e la pratica di apertura, libertà e condivisione che caratterizza il Software Libero. Non siamo contro una specifica impresa, siamo contro il software proprietario, contro la soggezione tecnologica che esso impone al Paese.
Come affermato anche in sede di Unione Europea e confermato da recenti pronunciamenti della Consulta, neutralità tecnologica non può significare “equidistanza” tra software libero e software proprietario, ma deve significare invece libertà di sviluppare tecnologie aperte e interoperabili senza dover chiedere permessi, senza dover firmare contratti di non-divulgazione, senza dover essere sotto la spada di Damocle di una causa per violazione di brevetto, senza dover sottostare all’uso di una determinata piattaforma, senza dover essere limitati nell’applicazione delle tecnologie a certi mercati o certi tipi di dispositivi. In poche parole, senza dover sottostare al modello che i produttori di software proprietario (in questo Microsoft è in prima linea) propongono da sempre. Un modello fatto di uso distorto dei brevetti come strumenti per rafforzare la propria egemonia nel mercato, anziché come strumenti di innovazione. Un modello che ricorre a formati chiusi e protocolli proprietari per vincolare a sé gli utenti ed i loro dati. Un modello animato da pratiche concorrenziali scorrette, frequentemente oggetto di multe milionarie inflitte dalle autorità antitrust dell’Unione Europea.
Software Libero, invece, significa esattamente l’opposto. Significa cioè la possibilità per le imprese, la Pubblica Amministrazione, il mondo della formazione, le famiglie, i singoli cittadini, di non avere porte chiuse, stanze segrete, lucchetti che troppo spesso cancellano la libertà di conoscere e interagire. Software Libero significa anche condivisione, messa in comune di saperi ed esperienze. Significa creazione di opportunità di lavoro. Significa indipendenza – per il pubblico come per il privato – dal singolo fornitore, ma soprattutto autonomia nel determinare i propri strumenti informatici e non solo. Autonomia nel senso più autentico: capacità di decidere di se stessi.
Questo è fondamentale per la Pubblica Amministrazione, che deve garantire a se stessa e ai cittadini che i dati siano elaborati con software controllabili, per poter assicurare la trasparenza, e conservati in formati liberi e documentati, per non ritrovarsi nella dipendenza da un software o da un singolo produttore.
Siamo preoccupati quindi delle ricadute che questa scelta della Regione Puglia può avere sia sull’Amministrazione Pubblica che sul tessuto produttivo. Promuovere il software proprietario, le soluzioni informatiche di Microsoft in questo caso, significa infatti mettere una seria ipoteca sulla autonomia e sulla libertà della P.A., dei cittadini e delle imprese, non solo per l’oggi ma per il futuro, perché sappiamo bene di fronte a quali difficoltà e costi è posto chi voglia finalmente fare la scelta del Software Libero dopo anni di utilizzo del software proprietario.
Sappiamo quanto insegnare solo o prevalentemente l’uso del software proprietario nelle scuole e nei corsi di formazione professionale contribuisca a perpetuare il monopolio e deprima la piena autodeterminazione di organizzazioni e singoli. Sappiamo come il “software segreto” tolga agli studenti – soprattutto quelli di materie legate all’informatica – la possibilità di soddisfare il proprio diritto alla conoscenza, essendo impenetrabile allo studio e alla modifica. Sappiamo, soprattutto, quanto questo insegni a tutti costoro ad essere consumatori passivi, sudditi di tecnologie che non possono conoscere e manipolare. La scuola deve invece formare cittadini consapevoli, anche nell’ambito delle tecnologie.
Abbiamo letto con attenzione il testo del Protocollo e le tue repliche. Pur avendo apprezzato la decisione di rispondere prontamente e personalmente, non possiamo che mantenere le nostre preoccupazioni, poiché resta incomprensibile la scelta di Microsoft quale partner per la promozione dell’innovazione e dell’eccellenza, in un quadro dove invece potrebbero esserci partner in linea con quanto abbiamo sinora esposto.
Ti chiediamo quindi di fare una scelta differente: invece di dare seguito al protocollo con Microsoft, riunisci le imprese locali, nazionali e multinazionali e i soggetti associativi che hanno scelto di promuovere prioritariamente il Software Libero. Progetta con questi soggetti la vera innovazione della Puglia, sulla base di un’idea diversa di sviluppo in cui il sapere sia condiviso e non costretto dentro scatole chiuse. Se vorranno, le imprese che sviluppano software proprietario potranno unirsi accettando di rilasciare i loro contributi sotto licenze libere, e garantendo l’utilizzo gratuito e senza vincoli dei brevetti eventualmente coinvolti. In questo modo, il contributo della Regione potrà davvero essere a favore del sapere pubblico e liberamente disponibile a chiunque per la crescita della Puglia, libera da vincoli tecnologici.
Insomma, caro Nichi, ti proponiamo una Puglia libera. Libera dal software proprietario, che la lingua spagnola definisce con adeguata e significativa espressione “software privativo”: quel software che ti priva della libertà di apprendere, di intraprendere, di condividere e lavorare insieme ad altri.
Il Software Libero non è solo prodotto da «un esercito di volenterosi supertecnici che lavorano di notte negli scantinati», ma da sempre gode del supporto di aziende, governi, enti di ricerca, università. Certamente però negli ultimi anni abbiamo assistito ad una straordinaria evoluzione. Anche grazie a quella idea che tu definisci «romantica» è sorta una grande rivoluzione tecnologica. Oggi sono tante le multinazionali che lavorano con il Software Libero. Sono numerosi gli enti pubblici e le istituzioni scientifiche che non solo usano, ma producono Software Libero. Sono tante le imprese italiane che hanno sposato questa innovazione e creano posti di lavoro e ricchezza nel nostro Paese. E’ a nome di questo variegato e pulsante mondo di aziende, ricercatori, programmatori, semplici appassionati che ti chiediamo di aderire convintamente al nostro progetto di libertà e di studiare insieme una exit strategy dal software proprietario.
Siamo pronti ad aiutarti con indicazioni concrete a realizzare questo obiettivo.
Con stima,
Guido Iodice - blogger, staff linuxqualityhelp.it
Domenico De Santis - Resp. organizzazione PD Puglia
Pietro Folena - Presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero alla Camera dei Deputati nella XV Legislatura
Fiorello Cortiana - Condividi la Conoscenza, presentatore del Progetto di Legge per il Software Libero al Senato nella XV Legislatura
Flavia Marzano - Presidente UnaRete
Dario Ginefra - Deputato PD
Renzo Davoli - Presidente Associazione per il Software Libero
Athos Gullazzi - Presidente Partito Pirata
Alessandro Bottoni - Segretario Partito Pirata
Roberto Tupone - Vice-presidente Associazione Linux Club Italia
Lorenzo De Tomasi - Coordinatore Isotype.org
Fabio Viola - Presidente SaLUG (GNU/Linux User Group Salento)
Giuseppe Puopolo - Presidente Associazione Panharmonikon Orchestra
Sara Bertoli, Fabrizio Parlingieri, Martina Della Valle - Staff LinuxQualityHelp.it
Maurizio Graffio Mazzoneschi - Lynx
Salvatore Agrosì - Arci/Biblioteca di Sarajevo, Maglie (LE)
Fabbrica di Nichi Maglie
Alessio Treglia - Debian e Ubuntu Developer
Edoardo Batini - Linux System Administrator
Giuseppe Guerrazio - Linux System Admnistrator
Elisa Mariano - Centro studi CGIL PUGLIA
Francesco Putignano - Ex Assessore Politiche Giovanili Comune di Santeramo in Colle
Vito Danese - Informatico
Donato Fiorentino - Laureando in Ingegneria Informatica, Bari
Domenico Lofù - Laureando informatica, BariIl testo dell’appello è pubblicato anche sul Blog di Guido Iodice e su Facebook.
Per adesioni, inviare un messaggio di posta elettronica a: guido.iodice(chiocciola)gmail(punto)com
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Sulll’onda del grande impegno già messo nell’iniziativa Stop alla pubblicità ingiusta - convinci il tuo governo a promuovere lettori liberi di PDF! di FSFE, alcuni membri del LUG Scandiano hanno compiuto un ulteriore passo nel tentativo di rendere la Pubblica Amminstrazione più sensibile ai temi degli Standard Aperti.
Infatti, in data 27/11/2010, il LUG Scandiano ha consegnato al Comune di Scandiano la richiesta di abbandonare la diffusione di file su formati proprietari all’interno del portale del Comune, a favore di formati aperti. I membri del LUG hanno fatto riferimento alle linee programmatiche del Comune, in cui questo s’impegnava nella diffusione del Software Libero e formati aperti, ed hanno evidenziato i problemi derivanti dall’uso di formati chiusi. Con la supervisione del gruppo italiano di FSFE, il LUG ha redatto e consegnato la lettera sabato scorso.
Ora non resta che da vedere come si comporterà il Comune.
Anche quest’anno Bolzano ospiterà l’attesa conferenza internazionale sul Software Libero che si svolgerà questo venerdì 12 Novembre 2010 presso il TIS innovation park. Il Software Libero ha svolto e svolge un ruolo assai importante per la Provincia di Bolzano, sia nel settore imprenditoriale che nella Pubblica Amministrazione.
Come ogni anno, esperti del settore e manager del mondo informatico si incontrano in quest’occasione per discutere insieme delle novità del Software Libero. La conferenza presenta svariati “best practices” (casi di successo) e riunisce imprese, istituzioni, enti di ricerca e sviluppo, nonché di formazione.
La SFScon è un evento organizzato dal Free Software Center South Tyrol® dell’Area Tecnologie Digitali del TIS innovation park, il cui obiettivo è sostenere la diffusione e l’utilizzo del Software Libero nel mondo economico, per permettere al territorio di raggiungere un grado di innovazione più elevato e di essere più competitivo.
L’ingresso è libero, è gradita la registrazione.
E’ previsto il servizio di traduzione.
Programma
Si è conclusa pochi giorni fa, con 2286 istituzioni segnalate, la prima fase della campagna contro la pubblicità occulta ed ingiusta ai lettori PDF non liberi, promossa da FSFE e dai suoi Fellow. Si apre ora la seconda fase: contattare gli amministratori dei vari siti segnalati chiedendo loro di rendere i propri siti meno discriminanti.

Qui sotto è riportato il comunicato stampa di FSFE contenente alcuni numeri sull’ottimo risultato della campagna e sui prossimi passi da compiere. E’ ancora possibile firmare la petizione per la rimozione delle pubblicità ingiuste a lettori PDF non liberi.
Durante la campagna della Free Software Foundation Europe per pdfreaders.org, gli attivisti per il Software Libero da 41 paesi diversi hanno segnalato 2286 istituzioni del settore pubblico che promuovono lettori PDF non liberi sui propri siti web. Ora, FSFE contatterà queste istituzioni cercando di fare rimuovere il maggior numero possibile di pubblicità ai lettori non liberi prima della fine dell’anno. I progressi saranno riportati nella lista delle istituzioni segnalate.
“Gli enti pubblici agiscono correttamente quando tentano di facilitare le cose ai propri cittadini spiegando come aprire i documenti contenuti sui propri siti. Ma pubblicizzando software non liberi forniscono ai propri cittadini dei disservizi”, dice Karsten Gerloff, presidente della Free Software Foundation Europe. “I Governi democratici dovrebbero portarci verso la libertà, non guidarci verso la dipendenza di singoli distributori di software.” (more…)
Attivo come sempre, anche quest’anno il SaLUG non si smentisce ed organizza un interessante evento in occasione del GNU/Linux Day 2010, che si svolgerà in moltissime città italiane sabato 23 ottobre. Infatti, il GNU/Linux Day 2010 organizzato dal SaLUG si svolgerà in due giornate.
Ecco il programma ripreso dal sito del SaLUG:
Il GNU/Linux Day quest’anno si terra’ in due giornate, la prima dedicata ad hackers e smanettoni di vario genere, la seconda a chi si avvicina a GNU/Linux per la prima volta…
Le giornate in programma sono venerdì 22 e sabato 23 ottobre.Programma: (more…)
(fonte)
Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l’ITC “A. Capitini – Vittorio Emanuele II”, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia, ha il piacere di invitarvi, il 18 settembre 2010, al Software Freedom Day.
Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( Brescia, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, Schio e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia), pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L’evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE.
Il luogo dell’appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi “Aldo Capitini” di viale Centova 4. L’evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell’ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l’ITC Aldo Capitni – Vittorio Emanuele II; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell’edizione 2009, quest’anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori.
Italian Linux Society e GroLug Grosseto organizzano la seconda Convention estiva nazionale dedicata ai temi dell’Open source/Software libero, dal 10 al 12 settembre 2010.
La manifestazione si svolge all’interno di un campeggio della costa maremmana (Baia dei Gabbiani), che dà ospitalità e alloggi attraverso una speciale convenzione, ed è pensata per poter interessare appassionati da tutta Italia assieme alle loro famiglie, coniugando attività come discussioni presentazioni e tavole rotonde accanto ad altre più ludiche conviviali e di relax; difatti l’area campeggio e i bungalow sono a pochi metri dalla spiaggia e ciò rende possibile stare in vacanze assieme alle proprie famiglie, anche se non particolarmente interessate ai temi del Software libero. (more…)
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Giunto ormai alla terza edizione, dopo il riuscito evento “sperimentale” al Centro Polifunzionale di Opera (MI), FSUGItalia si prepara a celebrare il DFD2010, tornando alla formula classica utilizzata durante tutti i vari SFD, ovvero, all’interno di una scuola.
L’evento si terrà presso i locali del Liceo Scientifico Statale “A.Volta”, vicolo san Matteo 8,06049 Spoleto (PG), il 27 Marzo 2010 (e non il 31 come previsto da calendario internazionale, per venire incontro alla chiusura per vacanze pasquali delle scuole superiori).
Il Document Freedom Day è la giornata mondiale dedicata agli standard aperti per i documenti. L’evento è organizzato a livello internazionale dalla Free Software Foundation Europe.
Con “standard aperti” si caratterizzano quegli standard, le cui specifiche sono aperte a tutti, e su cui tutti possono lavorare, interoperare, e collaborare, senza essere costretti ad affidarsi ad un unico monopolista detentore di uno standard “chiuso” altrimenti definito “standard proprietario”). L’evento è indirizzato verso tutti gli standard per file digitali, quali musica, immagini, video, ma si concentra soprattutto sullo standard dei documenti. Ci sono una serie di valide motivazioni per portare ODF nelle scuole e farlo conoscere sia ai professori sia agli studenti, che vanno viste in confronto tra l’alternativa proprietaria e quella aperta.
Saranno previsti interventi mattutini di natura più teorica, ed interventi pomeridiani di natura più pratica.
Maggiori informazioni sull’evento, sul come arrivare, sul materiale ed i volantini sono a disposizione nella sezione eventi del sito di FSUGitalia.
26 Gennaio 2010, 09:00 CET, Berlino, Germania
La Free Software Foundation Europe (FSFE) riceve la medaglia Theodor Heuss del 2010 per l’impegno straordinario verso la partecipazione equa alla società dell’informazione. La FSFE si batte dal 2000 per le libertà di usare, studiare, modificare e ridistribuire il software in tutti i settori della società e della politica. La Fondazione Theodor Heuss definisce la FSFE “una organizzazione rivolta al futuro, che contribuisce allo sviluppo e al rafforzamento delle regole per una equa governance globale”.
“Il Software Libero è un componente indispensabile per una società libera nell’era digitale. Assicura a tutti la parità di accesso alla società dell’informazione” afferma Karsten Gerloff, Presidente della FSFE, commentando il premio.
“Un piccolo gruppo di persone in anticipo rispetto ai tempi hanno fondato la Free Software Foundation Europe nel novembre 2000. Hanno lavorato verso il successo, instancabilmente e con grande impegno personale”, sottolinea Gerloff. “Un merito speciale va a colui che ha lanciato la FSFE, Georg Greve, e al co-fondatore Bernhard Reiter. Georg Greve ha assunto un onere personale notevole per costruire l’organizzazione, e ha seguito la sua crescita come presidente fino al 2009. Per molti anni Bernhard Reiter ha guidato il team tedesco fino a farlo diventare uno dei più solidi gruppi europei per il Software Libero”.
“Abbiamo fondato la Free Software Foundation Europe come un’organizzazione indipendente che potesse combattere per la libertà della società nell’era digitale. Il nostro lavoro ha a che fare sia con la libertà dal tecno-controllo, sia con la libertà di iniziativa personale in tutte le sue forme”, spiega Greve. “Fin dal suo inizio, l’organizzazione ha adottato una prospettiva di lungo periodo, distribuendo i compiti fra più persone, in modo che il cambiamento potesse essere gestito in modo sostenibile”. (more…)
Al Parlamento Europeo è stato costituito un intergruppo su “Nuovi Media, Software Libero e Società dell’Informazione Aperta”, il tutto si è svolto con il supporto d’un ampio spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE).
Gli intergruppi sono spazi all’interno dei quali i Parlamentari Europei possono elaborare temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di competenza. Ciò significa che d’ora in poi, questioni legate al software libero possono essere dibattute più ampiamente presso il Parlamento Europeo.
L’attenzione e l’impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli aderenti alla campagna “Free Software Pact“, ha reso possibile questo importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la realizzazione di una società dell’informazione aperta
afferma Marco Ciurcina, presidente dell’Associazione per il Software Libero.
Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a richiamare l’attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il
Software Libero. Siamo più che mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si che l’Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi
cittadini”.
commenta Benoît Sibaud, presidente di April.
April e l’Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell’informazione aperta ad unirsi a questo intergruppo.
Fonte:
Annunci dell’Associazione Software Libero