GNUvox

La voce del software libero

Archive for the ‘Contaminazioni’ Category

Lug-Conference 13 Giugno 2009, Bologna

Martedì, Maggio 5th, 2009

LugconferenceAvevamo già annunciato che il 12 e 13 giugno si sarebbe tenuta a Bologna la terza Conferenza Italiana sul Software Libero. Un evento da non perdere già di per sè. Ora possiamo annunciare che a fianco di quella conferenza verrà realizzata anche la prima Lug-Conference italiana.

Sarà un’occasione d’incontro per tutti i gruppi, non solo LUG, attivi sul territorio italiano ed interessati a discutere dello stato della nostra comunità a sostegno del Software Libero.

La Lug-Conference è organizzata da I.L.S. con la collaborazione di FSUGitalia e si terrà nelle aule dei dipartimenti di Matematica e Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna, sabato 13 Giugno, dalle 9 alle 13:30.

Qui sotto è riportato l’invito che sta facendo il giro di tutte le liste di discussione italiane attive sul tema del Software Libero:
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Per una carta dei diritti (libera) degli autori

Lunedì, Maggio 4th, 2009

Carta dei diritti degli autori sugli editoriSul blog Isotype - Information design & commons viene pubblicato un annuncio particolare: la nascita prossima ventura della Carta dei diritti degli autori sugli editori. Che chiama a raccolta “musicisti, scrittori e autori di testi, giornalisti, illustratori, grafici, registi, sceneggiatori” affinché collaborino entro un paio di mesi a stenderl, questo documento. Per poter discutere del progetto è stata creata una pagina wiki su FrontiereDigitali (realtà promotrice insieme a Free Hardware Foundation, Sportello Liberius e lo stesso Isotype). E un passaggio in particolare può forse interessare i frequentatori di questo blog:

Il diritto degli autori al pieno controllo sulla cessione in licenza della loro proprietà creativa. Questo diritto permetterebbe agli autori di imporre all’editore di pubblicare l’opera sotto una licenza che conceda maggiori libertà ai fruitori (licenze con alcuni diritti riservati, come le Creative Commons) rispetto a quelle garantite dalla tutela di default di tutti i diritti d’autore (tutti i diritti riservati).

Celestia: navigare tra le stelle in chiave libera

Giovedì, Aprile 30th, 2009

CelestiaScrive MondoTechBlog in Celestia: Simulazione open source delle stelle:

Volete navigare per lo spazio, per esplorarlo in tutte le sue parti. Allora potete usare Celestia, un simulatore open source con un enorme catalogo di stelle e galassie. Il programma è scaricabile in modo gratuito da questo link.

Ed effettivamente, collegamendo all’indirizzo del simulatore, si vede che si tratta di software libero rilasciato con licenza GNU/GPL, che il programma è multipiattaforma (per GNU/Linux, Microsoft Windows e MacOSX, oltre che in formato sorgente) e che, oltre alla documentazione standard, è stato creato anche un wikibook con ulteriore materiale.

Piccola svolta verso Creative Commons della BBC

Giovedì, Aprile 23rd, 2009

R&DTVForse non tutti sanno che Al Jazeera, network televisivo del Qatar, già da un po’ ha lanciato il suo progetto Al Jazeera Creative Commons Repository (ha iniziato durante la crisi di Gaza di pochi mesi fa). Ora al panorama - ancora striminzito - dei grandi gruppi che fanno qualcosa di genere si aggiunge anche la BBC, colosso dell’informazione britannica, anche se più in piccolo rispetto al suo predecessore. In questo caso si tratta della prima produzione televisiva che si può vedere e scaricare dalla rete, si chiama R&DTV, mensile di approfondimento tecnologico, e gli episodi saranno rilasciati tutti con licenza Attribution-Non-Commercial 2.0. Nicholas Negroponte l’ospite di questo primo appuntamento.

Il dibattito post-sentenza per The Pirate Bay

Martedì, Aprile 21st, 2009

Pirate BayCom’è risaputo, il caso Pirate Bay si è concluso con una condanna: a quattro responsabili del progetto sono stati inflitti infatti in totale un anno di carcere e una sanzione di oltre 2 milioni e mezzo di euro. A qualche giorno di distanza da quel pronunciamento, il blog NBTimes si chiede cosa insegna questo caso a fronte di vicine svolte nel mondo del diritto d’autore. Scrivendo che:

La svolta deve avvenire sul fronte delle regole del mercato e nei modelli di business seguiti dalle aziende che distribuiscono contenuti. Le major ancora non vogliono e non riescono a vedere oltre a ciò a cui sono abituate, ma esistono molte realtà che mostrano come il cambiamento in atto in questo settore sia importante: fra queste c’è ad esempio Jamendo, una community basata su una piattaforma di raccolta e distribuzione di musica libera pubblicata con licenze Creative Commons o con la Licenza Arte Libera che può essere scaricata liberamente senza alcun problema legale […]. È importante che si trovi il punto di incontro tra diritti e interessi degli artisti e quelli degli utenti-consumatori. Non è possibile che le major tentino di cambiare l’essenza di Internet in nome del copyrigh.

Promo GNU/Linux

Mercoledì, Aprile 15th, 2009

All’insegna del motto “We’re Linux” la Linux Foundation ha avviato un concorso per il miglior promo che avesse per tema GNU/Linux. Ora sono noti i 3 vincitori. Tra oltre 100 candidati da tutto il mondo, ha vinto Amitay Tweeto dall’Israele. Il suo film sottolinea soprattutto quali siani le possibilità offerte all’utente nel momento in cui è veramente libero. Il 25enne fa il grafico di professione. Al secondo posto c’è Agustin Eguia dall’Uruguay con “The Origin“. Al terzo posto si classifica Sébastien Massé dalla Francia con “Linux Pub“. GNU/Linux dimostra una volta di più di essere senza confini :)
Maggiori info si possono trovare alla seguente pagina. Qui potete vedere tutti i video candidati, mentre qui trovate i vincitori.

In italiano la Dichiarazione di Wheeler per l’università aperta

Martedì, Aprile 14th, 2009

Questa dichiarazione sarà al centro nei prossimi giorni di alcuni confronti pubblici online e di persona e si inserisce nel contesto della Biennale Democrazia (Torino, 22-26 aprile 2009). Si tratta della Dichiarazione di Wheeler, tradotta in italiano da Juan Carlos De Martin di Creative Commons Italia e imperniata sul progetto di università aperta:

Un’università aperta è un’università in cui:

Per “università” si intendono tutte le componenti della comunità di ateneo: studenti, docenti, ricercatori e amministrazione.

Intanto, per chi volesse vedere che accadrà in quei giorni nel capoluogo piemontese, il programma è qui. Qui (e sopra) invece le slide che De Martin ha preparato in vista della presentazione.

Free Music Archive per la musica libera

Martedì, Aprile 14th, 2009

Free Music ArchiveSembra che più passa il tempo e più la musica libera conosca un’accelerazione nella varietà di proposte in rete. Ne è un esempio il neonato sito Free Music Archive (FMA) che fa di Creative Commons la propria scelta caratterizzante. Di che si tratta più nel dettaglio?

Ispirato da Creative Commons e dal movimento del software libero, FMA fornisce un framework legale e tecnologico per curatori, artisti e ascoltato che potenzialmente possono condividere musica […]. Inoltre cerchiamo di compensare direttamente gli artisti con link all’acquisto ad album completi direttamente dagli autori o dai rivenditori di fiducia delle etichette.

Insomma, un trend che sembra diffondersi e dunque avere una propria ragione di vita anche economica, a giudicare dai trascorsi di cui abbiamo parlato già varie volte.

Conoscenza: non è più tempo del “read only”

Mercoledì, Aprile 8th, 2009

WikipediaConoscenza in modalità “read only”? No grazie. A questa conclusione arriva LaStampa.it raccontando della morte di Encarta, l’enciclopedia multimediale di Microsoft. E dunque largo all’ottica “aperta” per costruire un patrimonio comune di sapere, come accade con Wikipedia. Infatti:

Come ha sottolineato la settimana scorsa a Milano il «media guru» Lawrence Lessig, nell’era Web 2.0 il consumo della cultura non può più essere «read only» come i cd (solo lettura/ascolto/visione), ma «read and write» (leggi/ascolta/guarda e commenta). Su Wikipedia, ma anche su blog e social network, il pubblico può scrivere, commentare e condividere: insomma interagire in modo reticolare, i contenuti non sono calati dall’alto.

Beep! Beep!: la nuova sfida della musica libera

Mercoledì, Aprile 8th, 2009

Beep! Beep!Dopo Jamendo e Beatpick.com - e l’argomento è la musica libera - nasce una nuova realtà che si richiama ai principi di Creative Commons. La racconta OneP2P.it a proposito della nuova etochetta olandese, battezzata Beep! Beep!:

In pratica, dal 30 marzo è possibile scaricare i torrent di tutti i dischi finora pubblicati dalla Beep! Beep! in modo del tutto gratuito e legale, visto che sono gli stessi detentori dei diritti a mettere a disposizione le proprie opere. Naturalmente, per chi lo desidera ci sarà sempre la possibilità di comprare l’album su CD: nella pagina dalla quale si può prelevare il file.torrent, infatti, c’è anche un link allo store della Beep! Beep!, ed è persino previsto uno sconto del 20% per chi aiuta nella condivisione dei file.

Qui il comunicato stampa di presentazione. E per restare in tema, ma trasferendosi in Italia, è online la quinta puntata del podcast sulla musica libera di GNUFunk.