Ci segnala Tommaso Bartoli di Libertà Digitali la lunga e travagliata storia del suo portatile a proposito della seconda causa contro HP per il rimborso della licenza di Windows non utilizzata dall’utente. Nel resoconto, che prosegue con il post HP fucina di Zelig?, propone un racconto con tanto di mail scambiate con il produttore, in cui descrive quali sono stati i passaggi (e i risultati) per tentare di rispedire al mittente il sistema operativo preinstallato facendosi ridare il denaro corrispondente. E il tutto che comprende anche un atto di citazione.
Il Free Software User Group Italia “si colloca attivamente tra i gruppi di supporto per gli utenti free software, per sponsorizzare, comunicare e semplificare. Si propone anche come una sorgente di notizie, progetti, tutorials e molto di piu’.”
Ho proposto un’intervista di poche domande ad Axj e i ragazzi/e del FSUG Italia che riporto qui per intero.
Free Software User Group Italia (FSUG) nasce nel 2006 dallo Slackuser Group di Perugia. Quali sono state le motivazioni principali che hanno spinto uno user group di una distribuzione GNU/Linux a ridefinirsi come gruppo dedicato alle tematiche e attività legate al Software Libero in generale ? E quali le tappe che hanno portato FSUG ad estendere le proprie attività oltre Perugia ?
Come data di uscita direi comunque il 2007. Per capire bene la storia di fsugitalia, bisogna tornare indietro al 2005 in realtà. All’epoca, io, che comunque sono di Arezzo, e Stefano Biancorosso di Lecce, eravamo entrambi studenti all’università di Perugia; dovevamo pubblicare dei tutorial relativi a dei driver wireless per GNU/linux. In quel periodo, prima del dilagare schiacciante di ubuntu, gli studenti erano divisi in “Debian” e pochi ma accanitissimi “Slackware” (con rare eccezioni Gentoo e Fedora). La cosa era soggetta a volte al giovale scherno tra i due gruppi, che più si confrontavano e più rimanevano sulle loro posizioni. Vedendo snobbata Slackware dal lug locale, in favore di Debian e soci, decidemmo di far partire una iniziativa parallela, che al tempo stesso ne prendesse le distanze, cercando di abbandonare quelli che ancora ad oggi, per noi, sono i vecchi schemi dei lug. E’ quindi con un pizzico di orgoglio campanilistico che decidemmo di creare lo Slackware User Group Perugia. Le due annate si sono mosse in un continuo crescendo, e, l’attivismo sul campo era totale; quando incontravamo qualcuno che voleva mettere GNU/linux, cercavamo di mettergli subito una Slackware, gliela configuravamo a puntino, gli rifacevamo il kernel e consegnavamo il prodotto finito con tanto di raccomandazione finale di iscriversi e partecipare al forum per avere tutta l’assistenza e le informazioni che voleva. Con il tempo però, avevamo visto come l’interesse in una sola distro limitasse moltissimo anche noi nella nostra volontà di aiutare i nuovi utenti, ed al tempo stesso di fare progetti. Quello che avevamo scelto per orgoglio, adesso ci andava stretto.
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C’è chi navigando ne incontra uno qua e là e poi riunisce 15 tra i più “cool” dedicati al progetto GNU in una collezione personale e chi invece ne raccoglie una quantità spropositata, divisa per temi. I Linux User Groups San Juan (Argentina) hanno riunito in categorie e pubblicato online una raccolta non indifferente di wallpaper dedicati al mondo del software libero. Da Debian a Firefox, Gnome, KDE, Tux, questi alcuni dei tanti temi per i quali hanno trovato e messo a disposizione i wallpaper più originali. Ce n’è davvero per tutti i gusti.
L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, comunica i dati aggiornati dei download della sola versione in lingua italiana della suite libera per ufficio, che durante giugno 2008 hanno segnato cifre record a tutti i livelli:
Sta vivendo un autentico sogno da geek: ha fondato e venduto un’impresa Internet (Thawte) per oltre 500 milioni di dollari a 26 anni d’età, ha speso 20 milioni di dollari per essere il secondo turista dello spazio, ha creato una delle distro GNU/Linux tra le più famose al mondo.
Ora vorrebbe orientarsi verso il mondo dei server e forse passare da GNOME a KDE…
Shuttleworth racconta tutto a Glyn Moody in un’intervista.
Fonte (in inglese)
Ogni ambito ha i propri personaggi chiave che hanno dato una svolta storica
alla propria causa. Allo stesso modo anche il mondo del software libero ha i propri eroi, alcuni di loro li conoscerete, di altri utilizzate ciò che hanno prodotto quotidianamente.
Questo articolo, pubblicato anche come tributo, ne raccoglie una buona parte.
Fonte (in inglese)

Un appassionato del gota del software libero si è dedicato alla raccolta delle sue citazioni più famose. Riportiamo la citazione di Stallman che ne riassume la filosofia di vita:
“I could have made money this way, and perhaps amused myself writing code. But I knew that at the end of my career, I would look back on years of building walls to divide people, and feel I had spent my life making the world a worse place.”
Per scoprire le altre, basta cliccare sul seguente link.
Fonte (in inglese)
Alla ricerca di segnalazioni, recensioni di software e hardware con rigore alla scelta di libertà dei prodotti, vaglio di alternative libere a prodotti proprietari? Un luogo virtuale dove trovare un po’ di queste informazioni (in italiano, per chi non ama l’esterofilia linguistica) si possono trovare sul blog DefaultUser, nato da un’idea di Alberico Schiappa che della sua iniziativa (i cui contenuti sono rilasciati con licenza Creative Commons) scrive:
DefaultUser è la nuova visione del “vecchio” PentaSoft Blog e vuole essere un punto di informazione a basso profilo di quanto di interessante scopro lavorando, curiosando e sperimentando vuoi per lasciare un promemoria personale vuoi per lasciare un contributo alla comunità.
E questa segnalazione è l’inizio di una panoramica che vorremmo avere sul mondo dell’informazione tecnologica libera in Italia: dunque, se avete un blog o conoscete un sito in tema, fatecelo sapere che provvederemo a visitarlo e recensirlo.
La Free Software Foundation ha aperto uno shop online, presso il quale è possibile acquistare gadget e libri sul Software Libero.
Dopo tanti anni di attività è arrivata questa innovazione, il negozio offre tutto ciò che riguarda il progetto GNU, come ad esempio gli adesivi, le t-shirt e i manifesti, nonché materiale di riferimento relativo a applicazioni GNU. I programmi GNU non possono essere comprati presso lo shop, ne tantomeno è possibile sostenere il progetto attraverso di esso.
Un passo, quello della vendita di articoli online, già mosso da tempo dalla fondazione “sorella” Free Software Foundation Europe (FSFE), che vende prodotti relativi alla propria organizzazione.
Fonte (in tedesco)
Con una mail inviata nei giorni scorsi, Alessio L.R. Pennasilico annuncia che, in occasione del decimo “compleanno” di Metro Olografix, torna per la sua seconda edizione il Metro Olografix Camp, hacker camp in stile nord-europeo che si terrà dal 21 al 24 agosto prossimi al Parco “ex Caserma Di Cocco” di Pescara. E si legge ancora nella mail che annuncia l’evento:
Sarà come quattro anni fa un’occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, tutti coloro che hanno popolato l’underground telematico da quel famoso 1994 ad oggi, che sono pronti a viverlo nel prossimi anni, assieme a chi si sta affacciando ora su una realtà telematica sempre più preoccupante per via delle implicazioni tecnologiche e legali. Per questo ti aspettiamo a Pescara, tu, la tua tenda, il tuo computer: per smanettare, sperimentare, giocare, chiacchierare, fare qualsiasi cosa ci permetta di tornare a casa pensando “anche questa volta, ne valeva davvero la pena!”
Per avanzare proposte di partecipazione con un evento o un talk, c’è tempo fino al primo agosto ed è sufficiente inviare una richiesta all’indirizzo moca-cfp[at]olografix.org mentre informazioni su programma e logistica saranno via via aggiornate sul sito della manifestazione.