Si chiama “mixare“, è il nuovo progetto realizzato dall’impresa Peer Internet Solutions con sede a Bolzano. Lo scopo del software realizzato da Peer e il suo team prevede di poter avere sullo schermo del proprio cellulare la cosiddetta “augmented reality”, la realtà arricchita da notizie utili fornite direttamente da Internet. L’utilizzo è semplice, basta indirizzare il telefono verso il luogo d’interesse, come ad esempio le cime di alcune montagne, e il software sviluppato fornisce l’altezza, il nome, ecc. Il problema riscontrato da Christian Peer (CEO di Peer Internet Solutions) e Daniele Gobbetti (responsabile per l’innovazione) è la molteplicità di device diversi presenti sul mercato. Su consiglio di Patrick Ohnewein, coordinatore del Free Software Center South Tyrol presso il TIS innovation park, l’impresa ha scelto di utilizzare il modello di sviluppo del software libero. Il vantaggio derivante da tale scelta, naturalmente è dato dall’elasticità di tale modello, che permette a chiunque di svilupparlo, modificarlo e ampliarlo.
L’esperienza pluriennale dell’impresa nel turismo si rispecchia ancor di più in questo progetto che potrà dare un impulso notevole a questo settore. Il futuro prevede infatti di poter segnalare anche negozi, ristoranti e alberghi.
Fonte
E’ uscito da pochi giorni il secondo numero di IFOSSLR - International Free and Open Source Software Law Review, la rivista giuridica peer-reviewed dedicata all’analisi e al dibattito sulle questioni legali del Software Libero.
Ecco il sommario di questo numero:
La rivista, creata nel 2009, è curata da un comitato editoriale formato da membri della European Legal Network, un gruppo di giuristi fondato dalla Free Software Foundation Europe nel 2007 e che oggi conta più di 200 specialisti negli aspetti giuridici del Software Libero, provenienti da tutto il mondo.
IFOSSLR è ovviamente distribuita con licenza libera: ecco il link al
secondo numero.
Free Software Foundation Europe (FSFE) in un comunicato stampa propone una soluzione per quello che sembra essere il maggior ostacolo sulla strada dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle, che ha sollevato molte discussioni e l’interessamento dell’autorità antitrust europea: il destino del database libero MySQL. Il comunicato riprende un’analisi dettagliata del caso pubblicata dal presidente di FSFE, Karsten Gerloff.
Ecco il comunicato stampa di FSFE:
Free Software Foundation Europe sostiene che Oracle debba accettare di assegnare MySQL alla custodia di un guardiano non-profit e indipendente. La comunità del Software Libero potrebbe sviluppare MySQL al massimo del proprio potenziale, mentre Oracle non dovrebbe preoccuparsi che un concorrente possa mettere le mani sul progetto del database.
“La concorrenza nel mercato del software è molto importante, perché guida l’innovazione”, dice Karsten Gerloff, Presidente della Free Software Foundation Europe (FSFE). “Il destino di un progetto come MySQL non dovrebbe dipendere da una sola azienda.”
Rimuovendo così il problema MySQL, sarebbe possibile per Oracle perfezionare velocemente l’acquisizione di Sun Microsystems ed evitare ulteriori perdite.
La FSFE ha pubblicato una dettagliata analisi del problema che MySQL rappresenta per Oracle e per la concorrenza nel mercato dei database:
“The case for independence - Oracle, Sun and what to do with MySQL”
MySQL è un ostacolo sulla strada di Oracle nell’acquisizione di Sun Microsystems. Con questo accordo, il più grande produttore di database proprietari prenderebbe il controllo di MySQL, un grande progetto di database libero. La Commissione Europea finora si è rifiutata di approvare questo accordo, preoccupata per i suoi effetti sulla concorrenza; nel frattempo Sun sta rapidamente perdendo valore e posti di lavoro.

Free Software Foundation Europe (FSFE) ha da poco pubblicato l’annuncio per cercare un coordinatore a tempo pieno per il proprio dipartimento legale: la Freedom Task Force (FTF).
La ricerca di un’ulteriore figura coordinativa si aggiunge a quella, anch’essa da poco pubblicata, della ricerca di un direttore esecutivo.
Tra le tante responsabilità del nuovo coordinatore della FTF ci saranno anche:
A questo indirizzo è disponibile il testo completo dell’annuncio e le modalità per fare domanda.
Pare che GNU/Linux sia destinato a ottenere il 50% del mercato per quanto riguarda i SO per i netbook. In questo modo GNU/Linux sarebbe alla pari con Windows. Questa e’ la visione di Stephen Lim, CEO della Linpus Technologies, stando a quanto pubblicato dal Taipei Times. Sono sempre di più le imprese produttrici di chip come la Texas Instruments e la Qualcomm che passano a Linux. Il SO libero pare essere preferito anche da Acer, Asus e Dell. Anche Linpus prevede di guadagnare punti con interfacce semplici per l’utenza. Settimana scorsa Intel ha ampliato una cooperazione con Novell che prevede un utilizzo più ampio di Moblin sui netbook.
Fonte (in tedesco)
Una nuova linea di portatili installata con GNU/Linux. Lo annuncia Itrunsonlinux parlando dei notebook HP ProBook s-series e la distribuzione scelta per la loro commercializzazione è la SUSE® Linux Enterprise Desktop. La notizia è stata ripresa anche da OSSBlog che scrive:
I ProBook serie “s”, le cui consegne sono cominciate da pochi giorni, hanno schermi da 14, 15 e 17 pollici e un prezzo di partenza di poco superiore ai 500$. Per le caratteristiche dettagliate vi rimandiamo ad un articolo degli amici di gadgetblog.it.
A quest’ultimo link si trovano infatti informazioni tecniche sulle macchine con costi e rilasci.
Quest’estate verrà messo sul mercato il primo netbook con il SO libero di Google Android.
Stando a quanto annunciato da Nixon Wu, a capo dell’impresa di sviluppo Skytone, il primo modello dovrebbe costare 250 dollari. L’obiettivo sarebbe comunque quello di scendere a 100 dollari se soltanto i tempi fossero un po’ piu’ lunghi.
Android viene già visto quale importante cavallo di traino per GNU/Linux e quale sfidante per Microsoft per il suo XP sui propri netbook.
Staremo a vedere se avrà la meglio sul mercato.
Fonte

Stando ad un comunicato ufficiale di Oracle, quest’ultima acquisterà Sun per un totale di 7,4 miliardi di dollari americani.
Le due imprese sembrano aver trovato un accordo nei 9,50 dollari americani per azione. Facendo ciò Oracle offre oltre il 40% in piu rispetto a quanto risultante in borsa venerdì scorso. Il cda di Sun ha gia accettato, ora manca il parere degli azionisti, nel momento in cui dovessero dare il loro consenso, l’unione dovrebbe aver luogo nell’arco dell’estate.
Questo il sorprendente evolversi della situazione dopo settimane di trattative con IBM.
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A trattative ormai apparentemente concluse, Sun rifiuta l’offerta proporta da IBM di circa 7 miliardi di dollari per la sua acquisizione. Come proseguirà la vicenda?
Dopo una serie di rumours attorno all’acqusizione di Sun da parte di IBM, pare che le trattative si siano interrotte dopo che Sun non ha accettato l’offerta di IBM. La notizia naturalmente, se confermata e definitiva, avrà conseguenze negative sul mercato ed in Borsa, con un crollo delle azioni di Sun.
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Stando a quanto annunciato dalla Berner Zeitung (quotidiano di Berna - CH) pare che Sean Moss, CEO di Openmoko abbia annunciato di sospendere temporaneamente lo sviluppo dello smartphone GTA03. Con tale stop pare sia stato avviato anche il licenziamento di 50% dei collaboratori, o taluni se ne sono andati volontariamente. Secondo Pultz tale operazione è stata assolutamente necessaria per poter sopravvivere sul mercato.
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