E’ uscito da pochi giorni il secondo numero di IFOSSLR - International Free and Open Source Software Law Review, la rivista giuridica peer-reviewed dedicata all’analisi e al dibattito sulle questioni legali del Software Libero.
Ecco il sommario di questo numero:
La rivista, creata nel 2009, è curata da un comitato editoriale formato da membri della European Legal Network, un gruppo di giuristi fondato dalla Free Software Foundation Europe nel 2007 e che oggi conta più di 200 specialisti negli aspetti giuridici del Software Libero, provenienti da tutto il mondo.
IFOSSLR è ovviamente distribuita con licenza libera: ecco il link al
secondo numero.
Degli scienziati di Stanford dediti alla fotografia stanno per reinventare la fotografia digitale, ciò attraverso l’introduzione di una camera digitale free open source software che permetterà ai programmatori di creare software in grado di insegnare alle macchine nuovi trucchi.
L’intenzione degli ideatori e di fare sì che la macchina digitale prenda piede e che altri programmatori contribuiscano alla realizzazione di software adatto. La premessa del progetto è che la camera digitale sia free open source software.
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Nonostante l’intento di rendere i giochi olimpici il più possibile sostenibili sia a livello finanziario che ambienatle, gli organizzatori di Londra 2012 hanno deciso di non fare un utilizzo significativo di software libero.
A quanto pare rappresenta un rischio troppo elevato in termini di compatibilita’ per essere usato ampiamente nell’ambito delle olimpiadi.
Gerry Pennell, responsabile IT per le olimpiadi, alla conferenza Green IT 09 ha annunciato di non essere stato in grado di appurare il potenziale di software libero per le sue qualità in ambito energetico ed economico, in alternativa alle piattaforme proprietarie. Cio’ per un problema di compatibilità.
My primary driver here is to deliver the Olympics and that means using proven applications software and by and large that application software does not run on open standards – there are some exceptions to that we are running a little bit of Linux but by and large it is Windows orientated,”
Pennel ha poi aggiunto che non aveva pianficato un’implementazione massiccia di software libero, non crede che server GNU/Lonux possano essere più’efficienti delle piattaforme proprietarie.
I doubt it drives any huge difference in terms of the number of servers involved.
Approfondimento (in inglese)
1. Il costo.
Un elemento di forte discussione nella scelta tra Windows e GNU/Linux. Qual’e’ la soluzione meno cara? Oggigiorno a parità di semplicità di installazione, cresce sempre più l’utenza che sceglie di spendere meno installando SO liberi. Per non parlare del risparmio determinato dall’installazione di OOo ad esempio negli uffici.
2. L’Affidabilità.
GNU/Linux risulta essere tra i sistemi più affidabili sul mercato, fatto che conduce nuovamente al risparmio di costi.
IBM ha fatto uno studio sull’affidabilità di GNU/Linux presso un’impresa. I risultati sono davvero eloquenti.
3. La sicurezza.
Che dire, quanti utenti GNU/Linux possono affermare di aver avuto problemi con virus, worm, malaware, ecc.? Non che non esistano, ma rispetto ad un utente Windows che vi si deve confrontare periodicamente, l’utente GNU/Linux in genere non ne fa l’esperienza.
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Sembra che Firefox sia in continua ascesa, stando ad un sondaggio, è passato al 46.4% in febbraio, mentre svariate versioni di IE sono calate al 43.6%.
Safari, strategico per l’iPhone, ha registrato l’8,02%, ma sembra essere in calo da gennaio.
Lo sviluppo della situazione è positivo, con queste tendenze in futuro gli sviluppatori per il web potrebbero iniziare a scrivere per standard web, invece che per un browser specifico.
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Che cosa sarebbe il mondo senza Nutella? Sicuramente avremmo un’idea di dolce in meno, un momento ricreativo in meno per i bimbi di tutte le generazioni, ma forse rimpiazzabile con altri dolcetti piu` creativi e gustosi… anche se la nutella è sempre la nutella! (o almeno noi lo crediamo perché esiste
Ma cosa sarebbe un mondo senza GNU? Il progetto GNU nasce nel 1984 – un anno fortemente simbolico a livello letterario per chi ha letto l’omonimo romanzo di Orwell - grazie a Richard M. Stallman che partorisce l’idea di una “licenza libera” che possa sovvertire la concezione imperante negli anni ‘80: il software proprietario.
Il software quindi deve riacquisire il suo stato di libertà “rubata” e tornare ad essere opera collettiva, comunitariamente condivisa, e non una scatola nera, oscura che non si può cambiare. D’altronde chi comprerebbe una macchina su cui non possa mettere le mani sopra o andare dal meccanico di fiducia per farla riparare senza passare solo dal meccanico del produttore?
Oggi ormai GNU/Linux è diventato professionale, riconosciuto a livello mondiale come sistema operativo fonte di reddito, di innovazione ed abbracciato da molte multinazionali. Tutto questo grazie alla perseveranza di Mr. Stallman, che ha si contribuito a farne un successo economico globale, ma specialmente ha ridiffuso il concetto che il software debba essere condiviso socialmente grazie ad un valore che sembrava voler essere gettato nel dimenticatoio: la libertà.
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“GNU/Linux deve diventare più accattivante”, questo è quanto afferma Mark Shuttleworth. Lui e il suo team sono all’opera per rendere Ubuntu più accattivante per la massa.
Mark Shuttleworth ha sempre lavorato per la diffusione di GNU/Linux, ma per favorirla la semplicità di utilizzo non è più sufficiente, deve anche essere accattivante. Alla O’Reilly Open Source Convention 2008 (Oscon) Shuttleworth ha predicato a favore del miglioramento estetico di GNU/Linux:
Siamo tutti d’accordo sul fatto che il software libero vada migliorato in quanto a look & feel, stile e design.
Nei progetti desktop come KDE e Gnome si stanno impegnando molto nell’ambito del design e nel fare in modo che l’utente utilizzi volentieri i tool. La prossima versione di Ubuntu 9.04 conterrà già alcune parti del lavoro preannunciato nel 2008.
Canonical intende ispirarsi a MacOS X.
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Un’ottima domanda alla quale non è facile trovare una risposta. In qualche modo siamo tutti utenti GNU/Linux ora.
Secondo Jim Zemlin, a capo della Linux Foundation, nel mondo moderno lo è ogni singola persona, ogni giorno. Chiunque faccia ricerca attraverso Google, telefoni, utilizzi infrastrutture per la telecomunicazione, nuovi televisori, nuove macchine digitali, telefoni attraverso cellulari moderni, entri in Facebook, compri un netbook, prelevi attraverso uno sportello ATM, ecc. (la lista potrebbe continuare ancora).
È difficile pensare che esista qualcuno che non tocchi GNU/Linux ogni giorno, anzi, secondo Zemlin, sarebbe più opportuno chiedersi “chi non è utente GNU/Linux”.
Incredibile, ma vero, per Facebook viene utilizzato Big-IP 9.4.6, un sistema embedded ad alta velocità contenente Linux. Per non parlare di YouTube e Google, anche loro a base Linux.
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Storia interessante quella della nascita e dello sviluppo di Internet. C’è chi l’ha riassunta in un simpatico video di 10 minuti (visto oltre 1 millione di volte su youtube).
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Il 14 febbraio è uscita la versione 5.0 di Debian GNU/Linux (nome in codice lenny), dopo 22 mesi di sviluppo costante. Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero che supporta un totale di dodici architetture di processori e include gli ambienti desktop KDE, GNOME, Xfce e LXDE. Offre altresì compatibilità con FHS v2.3 e programmi sviluppati per la versione 3.2 di LSB.
Dedicata allo sviluppatore Thiemo Seufer, Debian 5 vanta, tra i suoi software di punta, Linux 2.6.26, GNOME 2.22, KDE 3.5.10, X.Org 7.3, OpenOffice.org 2.4, Iceweasel/Firefox 3, MySQL 5.051a, GCC 4.3, Python 2.5 e PHP 5.2.0.
Le versioni dei due principali desktop environment non sono le più recenti, ma garantiscono quella stabilità che non sempre è garantita nei rilasci più recenti.
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