Chi l’ha detto che per tenere correttamente traccia delle attività su un sito occorre per forza utilizzare Google Analytics? Se qualcuno ne fosse stato convinto fino a poco tempo fa, ora può tentare di ricredersi con uno strumento libero: si tratta di Piwik, è rilasciato con licenza GNU/GPL e per gli scettici è stata allestita un’area di demo per vederne funzionamento e funzionalità. Per provarlo qui le informazioni sull’installazione mentre per seguirne le novità si può accedere al blog del progetto. Chi dovesse rilevare punti di debolezza o mancanze e avesse idea di come colmarle, allora dia un’occhiata a come si fa a contribuire.

Tra gli svariati programmi disponibili sotto licenza libera, naturalmente c’è anche chi ha pensato ai grafici. Oltre a quelli più comunemente noti, ce ne sono altri più nascosti, ma comunque molto utili a disposizione di tutti gli interessati.
Un appassionato ne ha raccolti e descritti 6, li potete trovare qui (pagina in inglese)
Alla ricerca della “next big thing” nel mondo del software libero? Computer World in proposito traccia una propria classifica del 25 programmi più attesi per il prossimo futuro. Che magari non saranno effettivamente davvero la prossima “next big thing”, ma almeno è un panorama dei rilasci che sono stati annunciati nei mesi futuri.
L’articolo sembra piuttosto completo, suddiviso com’è per browser e sistemi operativi, software per dispositivi mobili, strumenti di programmazione e linguaggi, applicazioni business, strumenti di amministrazione IT, tool di collaborazione e gestione dei contenuti e programmi multimediali. E l’iniziativa di Computer World parte da una constatazione, che forse è anche una critica:
Quando i grandi vendor presentano un nuovo software, il lancio in genere avviene con molta enfasi: eventi stampa, conferenze tecniche, magliette distribuite gratuitamente. I prodotti open source, anche i più noti, vengono invece rilasciati quasi in sordina, lasciando agli utenti stessi e a internet il compito del passaparola. In effetti, le varie comunità FOSS (free e open source software) sono spesso troppo occupate con la codifica e il test del prodotto per preoccuparsi del marketing, persino quando la nuova versione del software rilasciato è veramente notevole.
Il team di Ubuntu ha annunciato il rilascio di Ubuntu Linux 9.04, »Jaunty Jackalope«. Aggiornamenti previsti anche per Kubuntu, Xubuntu, Ubuntu Studio, Mythbuntu, l’edizione server e Ubuntu Netbook Remix. Le varianti desktop di Ubuntu 9.04 dovrebbero partire piu’ velocemente e la variante server attraverso Eucalyptus offre la possibilita’ di sperimentare il cloud-computing. Ubuntu 9.04 dovrebbe essere disponibile dal 23 aprile e essere sostenuto da patch e aggiornamenti per 18 mesi.
Chi non riuscisse ad attendere il rilascio della versione stabile, puo’ scaricare il candidato per il rilascio qui.
Problemi noti vengono pubblicati nelle release-notes.
Fonte
Si chiama OOoXAdESSignIT (OXSIT) l’estensione italiana a OpenOffice.org per la firma elettronica dei documenti in base alle specifiche XAdES. Ancora in corso di sviluppo, l’idea che ha dato vita a questa estensione è nata nel corso dell’ultimo anno all’interno del Plio (Progetto Linguistico Italiano OOo) e uno degli step iniziali è stata la creazione di un wiki di coordinamento su questo tema. Step che ha beneficiato delle considerazioni portate avanti dal CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) attraverso Giovanni Manca, esperto che ha avuto un ruolo fondamentale nello stabilire le regole tecniche per la firma elettronica in Italia.
Presto si è proseguito con una mailing list: di qui al passaggio alle fasi operative il passo non è stato così lungo soprattutto grazie ad alcuni dei volontari più attivi, come Roberto Resoli e Beppe Castagno (che, insieme a Roberto Galoppini, hanno raccontato il progetto fornendo alcune informazioni di dettaglio).
Andando un po’ più nel dettaglio, OpenOffice.org fornisce già funzionalità per la firma elettronica basate su XMLSig. Da notare inoltre che fin dal 2006 il CNIPA (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) ha inserito XAdES (una particolare versione di XMLSig) fra i formati legalmente validi e a oggi gli utenti hanno a disposizione solo una sua implementazione proprietaria. Dunque lo scopo principale di OXSIT è di fornire una risposta libera.
(more…)
Release candidate per la versione 3.1 di OpenOffice.org, già disponibile per il download sul mirror britannico. Sebbene per l’ufficialità della release occorrà aspettare ancora qualche giorno (la data per il rilascio è fissata per la settimana prossima, il 15 aprile, se non ci si metteranno di mezzo intoppi), qualche informazione già la si può raccogliere in giro per la rete. Come i primi feedback pubblicati su OneOpenSource.it che racconta:
La versione OpenOffice 3.1 non presenta grandissimi stravolgimenti, sebbene le novità siano diverse. Prima di tutto è stato finalmente implementato l’antialiasing delle figure geometriche (linee e cerchi), in questo modo l’effetto visivo è certamente più gradevole. È stato migliorato il supporto ai commenti aggiunti ai documenti, e in particolar modo la funzionalità di ricerca. OpenOffice Calc presenta delle novità interessanti: l’inclusione di uno Zoom Slider nella Barra di Stato, la rinomina veloce dei fogli di lavoro (col doppio click del mouse), una revisione degli algoritmi di sorting, e un miglioramento della funzionalità di inserimento formula.
Nel suo percorso per diventare un SO universale, Debian implementa ufficialmente anche il kernel FreeBSD accanto a quello di Linux. Oltre a essere una base per svariate distribuzioni, Debian si sviluppa inoltre come fondamento per altri sistemi operativi. Da diverso tempo esistono varianti di Debian che non supportano soltanto diverse architetture, ma che offrono anche kernel alternativi.
Secondo quanto comunicato dal team domenica scorsa, il port FreeBSD di Debian è stato implementato anche nella versione “unstable” della distribuzione.
Fonte
Si scrive Sumo e sta a significare importanti novità nel sistema di gestione per la risoluzione dei problemi con Firefox. E al contempo facilita il lavoro dei volontari che contribuiscono al progetto in questo ambito. Si legge nel comunicato che presenta questo pezzo di progetto:
Il principale obiettivo di SUMO è di dar vita a un canale centralizzato di supporto all’utente. Il progetto si focalizza inizialmente su Firefox, tuttavia la piattaforma è stata progettata per essere utilizzata anche per i progetti di sviluppo software da parte di una comunità, sia questa Mozilla o altre.
Sul sito della comunità italiana di Mozilla c’è una presentazione di Sumo che spiega anche come collaborare.
È stato rilasciato Il codice sorgente di Conversations, la versione libera del groupware commerciale »Teamexchange«.
Due mesi fa l’impresa VIPcom, produttrice del sistema groupware Teamxchange, ha annunciato di voler pubblicare una versione libera del programma, ma non sotto il nome Teamxchange, bensì sotto il nome Conversations.
Ora il codice è disponibile su OpenMapi.org, per ora soltanto nel repository git del progetto ed è stato pubblicato sotto licenza AGPLv3.
L’impresa VIPcom intende sostenere a livello commerciale Teamexchange, ma in futuro si focalizzerà sullo sviluppo di Conversations.
Fonte
![]()
Piccola, ma ricca, Puppy Linux, una distribuzione Linux completa, di dimensioni inferiori ai 100 MB, è giunta alla sua versione 4.2.
Come window manager ha JVW oppure IceWM e il browser Seamonkey in una versione ottimizzata. In aggiunta sono stati introdotti anche il systemmonitor Conky, il visualizzatore d’immagini GPicView, il BitTorrent-Client Transmission, l’applicazione per il remastering ReMax e lo strumento per la criptazione Bcrypt.
Per il lavoro d’ufficio Puppy presenta Abiword, Gnumeric e XPad, con SeaMonkey Mail, Meebo, Psip e XChat è possibile restare in contatto con i propri amici per tutto il globo. Il web desktop Puppy richiama molte applicazioni online attraverso un semplice click sul desktop e i dati multimediali possono essere visualizzati con AlsaPlayer, Pmusic, Streamtuner oppure Gxine.
Puppy Linux 4.2 ist in den Editionen Standard und Retro erhältlich. Standard verwendet einen Kernel 2.6.25.16, Retro 2.6.21.7. Beide Varianten können von verschiedenen Spiegelservern heruntergeladen werden.