GNUvox

La voce del software libero
Maggio 8th, 2009
by Redazione

Adobe cerca tester per AIR su GNU/Linux

Pare che sia in fase di realizzazione la prossima versione di AIR di Adobe, un ambiente per svilupatori per applicazioni Rich Internet. Per evitare di rilasciare il programma con degli errori, l’impresa cerca utenti GNU/Linux disposti a testare la versione provvisoria.
In base a delle risposte date ad eventuali tester, Adobe sceglierà gli idonei. Un sistema questo, per capire se i tester sono disponibili a comunicare gli errori e quante settimane occorreranno per i test.
Grazie alla combinazione con HTML, JavaScript e banche dati, Adobe AIR permette agli sviluppatori di creare applicazioni Rich Internet che si comportino come le applicazioni desktop e che siano eseguibili senza browser. Un modo molto semplificato per lo sviluppo delle applicazioni. Mozilla e Microsoft stanno lavorando a progetti simili con Prism e Silverlight.

AGGIORNAMENTO:

In effetti siamo incorsi in una svista: il software in questione non è libero, benché giri su piattaforma GNU/Linux. Vi ringraziamo per la rapida segnalazione dell’errore e vi ricordiamo che la partecipazione alla redazione di GNUvox è aperta: potete inviarci idee, spunti ma anche articoli. Per aiutare sostanzialmente il lavoro di redazione (e ridurre la possibilità di errori di questo tipo) basta inviare anche solo un post alla settimana.

Potete contattarci scrivendo a pr-it(at)fsfeurope(dot)org

3 Responses to “Adobe cerca tester per AIR su GNU/Linux”

  1. Ma Adobe Air e’ software libero?

    Da quello che leggo sul sito mi sembra di no:

    http://www.adobe.com/it/products/air/runtime_distribution_faq.html

    Perche’ allora un articolo su un software proprietario?

  2. Scusate ma non capisco proprio il perchè di questi articoli riguardanti software proprietario.
    GNUvox è o non è la voce del software libero?
    Ad oggi mi sembra di no, almeno in parte; a questo punto dovrebbe essere eliminata la scritta dall’immagine iniziale.

  3. Desidero ringraziare tutta la redazione di GNUvox per avere risolto il problema e il gruppo di attivisti italiani del software libero, LibrePlanet Italia, per la segnalazione.

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