GNUvox

La voce del software libero
Aprile 24th, 2009
by Sandy Kirchlechner

Amsterdam barcolla

Amsterdam kleurd fietsenL’amministrazione comunale di Amsterdam intende muovere ulteriori passi verso GNU/Linux, ma pare che abbia anche deciso di prolungare anche la licenza con Microsoft.
Stando ad una relazione, l’amministrazione comunale ha intenzione di installare quali applicazioni standard OpenOffice.org e Firefox sui 15.000 PC operativi. Tale operazione fa parte del progetto pilota GNU/Linux che verrà ampliato. Entro la fine dell’anno l’amministrazione prevede di presentare un piano per la migrazione completa a GNU/Linux. Tuttavia Windows verrà conservato. Una decisione assai criticata, dato che era stato deciso all’unanimita’ di non prolungare Microsoft.

Ciononostante il prolungamento delle licenze potrebbe essere stato l’ultimo. Dall’anno scorso in Olanda vale una direttiva in base alla quale le migrazioni vanno fatte a software che supporta formati liberi, quindi a software libero.
Anche perche il ministro delle finanze ha annunciato che i costi per la migrazione non rappresentano un problema.
Fonte

2 Responses to “Amsterdam barcolla”

  1. […] Amsterdam barcolla […]

  2. “Dall’anno scorso in Olanda vale una direttiva in base alla quale le migrazioni vanno fatte a software che supporta formati liberi, quindi a software libero.”

    Diciamo che passare da “software che supporta formati liberi” a “software libero” è un salto logico ne immediato ne necessario?
    Per il federation service di Microsof supporta WS-Trust, WS-Federation, SAML… tutti formati standard e liberi, ma il sw non lo è…
    E si possono fare tanti esempi quanti si vuole, non solo con sw MS, ma con sw IBM, Oracle, ecc… Imarate a distingure tra SSO, open standard e open format e allora tutto diventa più chiaro?
    Francamente non me ne frega nulla se il sw utilizzato per accedere ad un servizio è OSS o proprietario, quello che mi interessa è che il servizio (e o i documenti) siano in un formato standard e aperto… il resto sono solo scelte personali (e in molti casi masturbazioni cerebrali)

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