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	<title>Commenti a: Alpha 680: il netbook Android in arrivo quest&#8217;estate</title>
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	<description>La voce del software libero</description>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:17:31 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.gnuvox.info/2009/04/alpha-680-il-netbook-android-in-arrivo-questestate/#comment-45431</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 13:10:28 +0000</pubDate>
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		<description>Oltre a questo c'è il fatto che su questo sito viene definito:

...il SO libero di Google Android...

Almeno qui, vi prego, non definite una cosa libera quando non lo è.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a questo c&#8217;è il fatto che su questo sito viene definito:</p>
<p>&#8230;il SO libero di Google Android&#8230;</p>
<p>Almeno qui, vi prego, non definite una cosa libera quando non lo è.<br />
Grazie</p>
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		<title>Di: axj</title>
		<link>http://www.gnuvox.info/2009/04/alpha-680-il-netbook-android-in-arrivo-questestate/#comment-45430</link>
		<dc:creator>axj</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 12:26:50 +0000</pubDate>
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		<description>Di solito non sono un fissato con le distro 100% full, ritenendo Ubuntu, Fedora, Slackware e soci, un buon compromesso, a fronte di un 95% di software libero, contro un 5% (ad  esagerare) di software non libero (non necessariamente proprietario). 

Ma Android va ben oltre questo compromesso accettabile, e di un sistema GNU/Linux ha solo la vaga memoria. Libc non libera, Java non standard, JDK proprietaria e tanto altro che ha ben poco a che vedere con un sistema vagamente libero.

Senza parlarne troppo, vedo Android molto molto male, e Google è partita proprio con il piede sbagliato. A questo punto tanto meglio windows, almeno non si spaccia per un sistema Open.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di solito non sono un fissato con le distro 100% full, ritenendo Ubuntu, Fedora, Slackware e soci, un buon compromesso, a fronte di un 95% di software libero, contro un 5% (ad  esagerare) di software non libero (non necessariamente proprietario). </p>
<p>Ma Android va ben oltre questo compromesso accettabile, e di un sistema GNU/Linux ha solo la vaga memoria. Libc non libera, Java non standard, JDK proprietaria e tanto altro che ha ben poco a che vedere con un sistema vagamente libero.</p>
<p>Senza parlarne troppo, vedo Android molto molto male, e Google è partita proprio con il piede sbagliato. A questo punto tanto meglio windows, almeno non si spaccia per un sistema Open.</p>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.gnuvox.info/2009/04/alpha-680-il-netbook-android-in-arrivo-questestate/#comment-45428</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 12:02:25 +0000</pubDate>
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		<description>Spero tanto di sbagliarmi, ma cercando un po' in giro ho visto che Android non è libero.
Un sistema operativo è libero quando ci fornisce le 4 libertà :

0 - La libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo. Imporre restrizioni sull'uso del Software, in termini di tempo ("periodo di prova di 30 giorni", "la licenza scade il 1 Gennaio 2004"), di scopo ("il permesso è accordato per usi di ricerca o non commerciali"), o di area geografica ("non può essere usato nel paese X") rende un programma non libero.
1 - La libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. Anche imporre restrizioni di fatto o di diritto sulla comprensione o la modifica di un programma, ad esempio richiedendo l'acquisto di licenze speciali o la firma di un "Non-Disclosure-Agreement" (NDA) o, per i linguaggi di programmazione che sono rappresentabili in più forme, vietando l'accesso al mezzo più naturale per comprendere o modificare un programma ("codice sorgente"), lo rende proprietario (non libero). Senza la libertà di modificare un programma, la gente sarebbe alla mercè di un singolo fornitore.
2 - La libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo. Il software può essere copiato e distribuito praticamente senza costi: se non si ha il permesso di dare un programma a qualcuno che ne ha bisogno (anche dietro pagamento, se lo si vuole), il programma non è libero.
3 - La libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. Nessuno è un bravo programmatore in tutti i campi, qualcuno non sa programmare del tutto. Questa libertà permette a chi non ha il tempo o le capacità per risolvere un problema di accedere indirettamente alla libertà di modifica. Anche questo può avvenire dietro un compenso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero tanto di sbagliarmi, ma cercando un po&#8217; in giro ho visto che Android non è libero.<br />
Un sistema operativo è libero quando ci fornisce le 4 libertà :</p>
<p>0 - La libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo. Imporre restrizioni sull&#8217;uso del Software, in termini di tempo (&#8221;periodo di prova di 30 giorni&#8221;, &#8220;la licenza scade il 1 Gennaio 2004&#8243;), di scopo (&#8221;il permesso è accordato per usi di ricerca o non commerciali&#8221;), o di area geografica (&#8221;non può essere usato nel paese X&#8221;) rende un programma non libero.<br />
1 - La libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità. Anche imporre restrizioni di fatto o di diritto sulla comprensione o la modifica di un programma, ad esempio richiedendo l&#8217;acquisto di licenze speciali o la firma di un &#8220;Non-Disclosure-Agreement&#8221; (NDA) o, per i linguaggi di programmazione che sono rappresentabili in più forme, vietando l&#8217;accesso al mezzo più naturale per comprendere o modificare un programma (&#8221;codice sorgente&#8221;), lo rende proprietario (non libero). Senza la libertà di modificare un programma, la gente sarebbe alla mercè di un singolo fornitore.<br />
2 - La libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo. Il software può essere copiato e distribuito praticamente senza costi: se non si ha il permesso di dare un programma a qualcuno che ne ha bisogno (anche dietro pagamento, se lo si vuole), il programma non è libero.<br />
3 - La libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio. Nessuno è un bravo programmatore in tutti i campi, qualcuno non sa programmare del tutto. Questa libertà permette a chi non ha il tempo o le capacità per risolvere un problema di accedere indirettamente alla libertà di modifica. Anche questo può avvenire dietro un compenso.</p>
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