Scrive MondoTechBlog in Celestia: Simulazione open source delle stelle:
Volete navigare per lo spazio, per esplorarlo in tutte le sue parti. Allora potete usare Celestia, un simulatore open source con un enorme catalogo di stelle e galassie. Il programma è scaricabile in modo gratuito da questo link.
Ed effettivamente, collegamendo all’indirizzo del simulatore, si vede che si tratta di software libero rilasciato con licenza GNU/GPL, che il programma è multipiattaforma (per GNU/Linux, Microsoft Windows e MacOSX, oltre che in formato sorgente) e che, oltre alla documentazione standard, è stato creato anche un wikibook con ulteriore materiale.
Un gioco libero (è rilasciato con licenza Creative Commons), gira su più sistemi operativi (è disponibile per GNU/Linux, Microsoft Windows e MacOSX) e così adatto a giovanissimi utenti tanto da venire premiato in diversi competizioni. Si tratta di Yo Frankie, realizzato con gli strumenti messi a disposizione dalla Blender Foundation, pluricitata da queste parti, videogame a cui MondoTechBlog ha dedicato una mini-recensione. Insomma, da provare per capire se tutte le bellezze descritte sono autentiche.
Web 2.0 e software libero saranno alcuni dei cardini della due giorni in programma a Firenze intitolata Better software 2009, manifestazione in programma per il 6 e il 7 maggio prossimi presso l’hotel Laurus (qui maggiori informazioni logistiche). Tra i relatori, saranno presenti alcuni dei nomi storici del software libero italiano, come Roberto Galoppini, Emmanuele Somma e Carlo Piana, che a lungo hanno collaborato (e nel caso di Piana collabora ancora) con Free Software Foundation Europe. La pianificazione del programma è già a uno stadio avanzato mentre attraverso un blog dedicato è possibile seguire gli aggiornamenti che si susseguiranno da qui al taglio del nastro.

Una mappa che rappresenta graficamente le attività dedicate al software libero in giro per il mondo. La pubblica Red Hat (e se cliccate qui sopra ci potete andare direttamente), che suddivide i progetti per generali, governativi, industriali e comunitari. Per l’Italia ne sono indicati una quarantina, raggruppati nelle aree di cui scritto. E anche attraverso i colori è possibile capire in modo intuitivo dove si concentra maggiormente il fervore creativo dei programmatori di tutto il mondo: da notare che Cina e Brasile hanno poco da invidiare al Nord America o all’Europa occidentale.
A Torino e’ stato realizzato un Internet point libero basato su gnewsense. E’ stato allestito nell’ambito del campus di biennale democrazia (biennaledemocrazia.acmos.net), un evento che raccoglie circa 300 ragazzi delle scuole superiori piemontesi per 4 giorni e notti a campeggiare nel centro di Torino, nel giardino di un noto locale torinese.
I computer disponibili, tutti di recupero (pentium 3), sono 3 e girano su gnewsense.
Complimenti per l’iniziativa! Chissa’ che non faccia da buon esempio anche per altre realtà…
Quest’estate verrà messo sul mercato il primo netbook con il SO libero di Google Android.
Stando a quanto annunciato da Nixon Wu, a capo dell’impresa di sviluppo Skytone, il primo modello dovrebbe costare 250 dollari. L’obiettivo sarebbe comunque quello di scendere a 100 dollari se soltanto i tempi fossero un po’ piu’ lunghi.
Android viene già visto quale importante cavallo di traino per GNU/Linux e quale sfidante per Microsoft per il suo XP sui propri netbook.
Staremo a vedere se avrà la meglio sul mercato.
Fonte
1. Il costo.
Un elemento di forte discussione nella scelta tra Windows e GNU/Linux. Qual’e’ la soluzione meno cara? Oggigiorno a parità di semplicità di installazione, cresce sempre più l’utenza che sceglie di spendere meno installando SO liberi. Per non parlare del risparmio determinato dall’installazione di OOo ad esempio negli uffici.
2. L’Affidabilità.
GNU/Linux risulta essere tra i sistemi più affidabili sul mercato, fatto che conduce nuovamente al risparmio di costi.
IBM ha fatto uno studio sull’affidabilità di GNU/Linux presso un’impresa. I risultati sono davvero eloquenti.
3. La sicurezza.
Che dire, quanti utenti GNU/Linux possono affermare di aver avuto problemi con virus, worm, malaware, ecc.? Non che non esistano, ma rispetto ad un utente Windows che vi si deve confrontare periodicamente, l’utente GNU/Linux in genere non ne fa l’esperienza.
(more…)
A Porto Alegre, in Brasile, utilizzando pezzi di attrezzatura rimasta in disuso, gli studenti del Computer Recovery Centre hanno reso operativi 1.700 computer nell’arco di 3 anni.
(more…)
Grazie a OpenOffice.org il comune danese negli ultimi due anni ha rispramiato oltre 2 milioni di corone danesi, circa 270.000 Euro.
Il risparmio non si e’ limitato all’acquisto, ma riguarda anche l’assistenza e il supporto. Gribskov ha deciso di migrare a OpenOffice.org nel 2007. La scelta e’ motivata anche dall’obiettivo di rinvigorire la competizione tra le imprese che offrono applicazioni attorno a OpenOffice. Data la facilita’ con cui avviene la migrazione, pare che il progetto dia destinato a crescere.
Fonte
L’amministrazione comunale di Amsterdam intende muovere ulteriori passi verso GNU/Linux, ma pare che abbia anche deciso di prolungare anche la licenza con Microsoft.
Stando ad una relazione, l’amministrazione comunale ha intenzione di installare quali applicazioni standard OpenOffice.org e Firefox sui 15.000 PC operativi. Tale operazione fa parte del progetto pilota GNU/Linux che verrà ampliato. Entro la fine dell’anno l’amministrazione prevede di presentare un piano per la migrazione completa a GNU/Linux. Tuttavia Windows verrà conservato. Una decisione assai criticata, dato che era stato deciso all’unanimita’ di non prolungare Microsoft.
(more…)