GNUvox

La voce del software libero

Archive for Marzo, 2009

Intervista della FSFE a Georg Greve

Martedì, Marzo 17th, 2009

G. GreveIl primo incontro di Greve, presidente della FSFE dal 2001, con SL è avvenuto nel 1993, quando iniziò ad avere grossi problemi con il suo vecchio Atari 1040 STFM.
Un amico gli passò alcuni dischi GNU/Linux, con i quali potè famigliarizzare con un sistema che non avrebbe mai più abbandonato.
Pur essendo coinvolto nel progetto GNU a metà degli anni 90, quando Stalmann scoprì il suo Xlogmaster - un programma per visualizzare e monitorizzare diversi flie log su una singola macchina, senza usare dozzine di finestre della cosnole - Greve non si rese conto della rilevanza filosofica, economica e politica di SL fino al 1998.
La sua prima presentazione relativa al SL fu richiesta dagli organizzatori del progetti “Cluster of Working Nodes” (CLOWN) e richiese una preparazione intensa sulla filosofia del progetto GNU.
Questa e molte atre informazioni si possono trovare nella recente intervista rilasciata dal presidente della FSFE.
Uno dei compiti più importanti, attualmente, consiste nel trovare un direttore esecutivo che possa gestire l’ordinara amministrazione della fondazione.
Fonte: FSFE

Vignette GNU/Linux, per riderci su

Martedì, Marzo 17th, 2009

Ecco qualche simpatica striscia comica per chi lavora come un pazzo ai propri codici GNU(Linux. :)
Vignette Hackles
Fonte

Russia passa a software libero

Lunedì, Marzo 16th, 2009

asign- kevinzimIl Ministero russo alle Reti e alla comunicazione di massa (Minkomsvjaz) ha pubblicato dei piani secondo i quali le organizzazioni statali migreranno a software libero. Il Ministero prevede che il governo dia l’autorizzazione al massimo entro luglio.
Il pacchetto dei piani è composto da quattro documenti: piano per la migrazione delle autorità a SL, consigli metodici per l’elaborazione e altri due documenti, tutti sotto forma di bozze.
Il piano di migrazione è il documento più interessante, prevede che tutte le autorità russe lavorino con SL entro il 2014.
Qualora il piano venisse approvato, verrà verificato in ogni singolo caso, quanto sia elevato il grado di migrazione.
Fonte: Cnews

Tiny Core Linux - uscita la versione 1.2 della mini distribuzione

Lunedì, Marzo 16th, 2009

Tiny Core Linux si è posto l’obiettivo di realizzare un sistema desktop molto piccolo per l’utilizzo in diversi luoghi. Il sistema può partire da CD, chiavette USB e da harddisc e gira sulla RAM della macchina. È possibile installare successivamente altre feature aggiuntive.
Il progetto, molto giovane, è partito l’anno scorso. Annunciato all’inizio di dicembre, ha visto la prima versione in gennaio. Cuore del sistema è un Linux-Desktop minuscolo che occupa solo 10 MB. Parti integranti sono un kernel Linux 2.6, Busybox, Tiny X, Fltk e il window-manager Jwm.
Per lanciarlo occorrono 32 MB di RAM. Se ne consigliano 128 MB o più. Il sistema può essere utilizzato come desktop, sistema netbook, appliance o server. Nell’archivio download si possono trovare anche le feature agguintive.
Fonte: Tinycorelinux

Antitrust: nuove dal braccio di ferro UE-Microsoft

Venerdì, Marzo 13th, 2009

AntitrustContinua ad avere (giustamente) una certa eco la questione che vede contrapposte Microsoft e l’Unione europea. Un paio di articoli utili sulle ultime novità li pubblicano PolisBlog e il magazine di Liquida.it. Il primo testo si intitola Finisce l’era di Internet Explorer. Microsoft si piega all’Ue e permetterà agli utenti di disattivarlo e dice nei suoi passaggi più caldi:

dopo varie onerosissime penali, la compagnia di Bill Gates si è finalmente piegata alle leggi sulla libera concorrenza e permetterà di disattivare Explorer dal proprio Pc, insieme con vari altri programmi come Windows Media Player, Windows Media Center, Windows DVD Maker e Windows Search. Il tutto avverrà a partire dal nuovo gestore Windows 7, in uscita tra fine 2009 e inizio 2010 (qui un post di downloadblog che ne parla). Non sarà però possibile disinstallare completamente il programma ma, citando Repubblica: «Bisognerà entrare nel pannello di controllo e cercare “Tutte le opzioni del pannello di controllo”; cliccare “Programmi and specifiche” e selezionare di seguito “Attivare o disattivare specifiche di Windows”. A questo punto si caricherà una lista di applicativi in cui sarà possibile individuare quello che si intende disattivare e il gioco è fatto. Il computer si riavvierà due volte per concludere l’operazione».

Gli fa eco Liquida con l’articolo Unione Europea contro Microsoft: la lite infinita che racconta:

La storia dei difficili rapporti tra l’Unione Europea e la Microsoft è di vecchissima data: l’autorità antitrust continentale, infatti, ha nel mirino i sistemi operativi dell’azienda di Redmond già dal 2000 […]. La questione è andata avanti per anni e l’Unione Europea ha irrogato a Microsoft multe miliardarie; l’azienda si è difesa, ha proposto compromessi, è stata monitorata costantemente dalle autorità antitrust europee, ha tentato di blandirle, ha fornito risposte ritenute insufficienti, ma il rapporto non è mai uscito dai confini della conflittualità.

Musica libera: torna l’appuntamento con GNUFunk

Venerdì, Marzo 13th, 2009

GNUFunk

Musica libera: torna l’appuntamento mensile con i podcast di GNUfunk. È infatti stata pubblicata nei giorni scorsi la quarta puntata (67 minuti circa) della rubrica curata dal progetto che si occupa di produzione musicale solo con strumenti liberi e rilasciata con licenze che ne consentono la diffusione. In questo appuntamenti, si parla di Linux Audio Conference 2009, ardour digital audio workstation, la terza via: Linux e LADSPA Trigger Plugin. Segue una playlist che comprende artisti come MSound, Tapani Sysimetsä, Tommaso Geri e Thorwil. E per proseguire con la discussione, la redazione di GNUfunk si può raggiungere attraverso la mailing list http://gnufunk.org/cgi-bin/mailman/listinfo/linuxaudio-it.

Bologna: cinque anni di software libero

Giovedì, Marzo 12th, 2009

Comune di BolognaA Bologna si sta approssimando la fine dell’esperienza amministrativa della giunta di Sergio Cofferati e prima delle elezioni, che si terranno a giugno, i consiglieri Sergio Lo Giudice (DS) e Roberto Panzacchi (Verdi) hanno chiesto di organizzare un’udienza conoscitiva per presentare il percorso fatto dal comune emiliano nell’applicazione del software libero. L’udienza si è svolta qualche giorno fa e ha visto la partecipazione di diverse persone e realtà che in questa zona hanno lavorato spesso a favore della diffusione di strumenti informatici liberi, tra cui Erlug, il BSFS, il docente universitario Renzo Davoli, l’Associazione Software Libero e i documenti dell’istituto Keynes. Questa la cronaca che ne ha fatto Lo Giudice sul suo blog:

La verifica di oggi è stata piacevolmente positiva e le relazioni, quella politica dell’Assessore Giuseppe Paruolo e quella tecnica di Massimo Carnevali, hanno mostrato che Bologna si è messa al pari con i Comuni più avanzati d’Italia in questo settore: il 70% dei server comunali usa Linux; Microsoft Office è stato già rimosso da cinque Settori comunali, dai Musei e dalle Biblioteche di quartiere, e sostituito da open Office;è in via di definizione una postazione multilinguistica OpenOffice e Firefox in 80 lingue e molto altro ( vedi qui l’elenco dei progetti in corso: opensourcebologna_12.pdf e foss-cobo-9-marzo.pdf) […]. Gli interventi hanno sottolineato i progressi positivi del Comune di Bologna ed indicato le nuove prospettive: comunicare di più quanto si sta facendo in modo da promuovere meccanismi virtuosi di utilizzo di software open source; puntare sulla portabilità delle scelte indipendentemente dai sistemi operativi; rendere liberi i dati cartografici del Comune; dare vita a un tavolo sul tema della società dell’informazione. Sullo sfondo l’obiettivo ancora difficile, ma realizzabile sulla scia dell’esperimento di Bolzano, di migrazione da Windows ad un sistema operativo libero.

Cinema Autonomo: declinazione di cinema e libertà

Giovedì, Marzo 12th, 2009

Cinema AutonomoDi Malastrada.Film s’è già avuta occasione di parlare in passato: per chi non ricordasse, è un’iniziativa che sostiene la produzione di film e documentari di ricerca che vengono rilasciati con licenza Creative Commons. Il metodo per recuperare risorse economiche è quello della produzione dal basso: i cittadini che sostengono direttamente, tramite versamenti minimi, le diverse fasi realizzative consentendo così di restare fuori dagli oligopolistici network cinematografici. Come scrive Alessandro Gagliardo, a proposito di Cinema Autonomo, naturale evoluzione di Malastrada.Film:

Noi pensiamo che un progetto come questo di natura internazionale, che trasforma la logica di base della produzione dal basso nel finanziamento di una ricerca assolutamente indipendente che rilascerà contenuti (nello specifico tre film che noi riteniamo di un certo spessore) con licenze libere, possa essere motivo di interesse per una larga comunità di persone, alla quale vorremmo far arrivare la “notizia”.

Per qualche informazione ulteriore, qui si possono trovare informazioni su autori e diffusione e qui invece l’elenco dei DVD con le produzioni realizzate.

Il nuovo volto di Freshmeat

Mercoledì, Marzo 11th, 2009

Logo FreshmeatFreshmeat si dà un nuovo volto. Questo sabato la pagina non sarà raggiungibile, freshmeat.net verrà attualizzato.
Stando a quanto afferma Patrick Lenz, fondatore della pagina, essa verrà sottoposta ad un “lifting”. Il nuovo software, già disponibile nella versione beta freshmeat3.net ora ha raggiunto la stabilità. Ora andrà adeguata l’offerta.
Oltre allo sviluppo del layout, verrà modificata tutta la struttura della banca dati e verranno aggiunte nuove funzioni. Scopo del rinnovo è una maggiore adattabilità ai bisogni degli utenti.
La Open Source Technology Group (OSTG), fondata nel 1997, è titolare della pagina che è annoverata tra le pagine dedicate a GNU/Linux più seguite. L’obiettivo della pagina è di realizzare una banca dati che fornisca informazioni su (quasi) tutte le applicazioni per SO liberi. I progetti presenti si aggira attorno ai 45.000.
Fonte

Amarok vs. Songbird

Mercoledì, Marzo 11th, 2009

Logo AmarokChi migra verso software libero, in genere cerca un’alternativa a iTunes e le possibilità che incontri Amarok 2.0 e Songbird 1.0 sono molto elevate. Si assomogliano, ma non sono uguali.
Amarok è un’applicazione KDE, mentre Songbird è stato costruito con tecnologia Mozilla. Logo Songbird
Nel testare i due programmi un appassionato ha preso Amarok 2.0 e Songbird 1.0 rispettivamente su KDE 4.2 e Gnome. Amarok è arriveto attraverso il repository Kubuntu, mentre Songbird è arrivato come file da 30MB da getsongbird.com. Nell’installazione di Songbird gli shortcut vanno aggiunti ad hoc, mentre Amarok finisce direttamente nel menu appropriato.
Questi e altri dettagli dell’analisi possono essere reperiti qui.