Consorzio Genivi: per le auto “aperte” del futuro
Che si parla di automobili e concetti filosofici ispirati al software libero è già un po’ di tempo. Ora il discorso sembra compiere un ulteriore passo avanti e questo passo lo racconta OpenSource.it con la nascita del del consorzio Genivi a cui partecipano BMW Group, Wind River, Intel, GM, PSA, Delphi, Magneti-Marelli e Visteon. Il consorzio peraltro a breve inizierà a pubblicare una serie di documenti tecnici che documenteranno il lavoro in svolgimento. Scopo? Per citare le parole dell’articolo in italiano:
[Si lavorerà per creare] applicazioni di in-vehicle infotainment (IVI)[che] cerca di adattare al contesto dell’automobile le diverse “applicazioni quotidiane” fruibili tipicamente in ambiente domestico o portatile […]. La grossa novità di Genivi è la convergenza verso un modello Open Source. Un po’ come sta accadendo in altri ambiti e contesti (ad. esempio vedi il consorzio Limo relativo al mondo del mobile) l’obiettivo del consorzio è quella di definire una architettura software composta da due livelli: “alliance domain” e “automaker domain”. Il primo livello, ovvero “alliance domain”, definisce i componenti base del sistema, mentre il secondo, cioè “automaker domain”, interessa i costruttori di auto e di dispositivi, ed è relativo alla parte applicativa.
Il sistema GNU/Linux il fondamento da cui si partirà.

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