GNUvox

La voce del software libero
Marzo 5th, 2009
by Redazione

Con Creative Commons Zero nessun diritto è riservato

CCZeroCreative Commons Zero: è tempo di debutto. E così il portale tecnologico ZeusNews dedica un pezzo all’ultimo strumento, la cui gestazione è durata oltre un anno, arrivato in casa open content. Di cui si legge:

CC0 è stato creato dalla Creative Commons non per avere una licenza in più, ma per dare vita a uno strumento che consenta agli autori di rinunciare a ogni diritto sui contenuti che producono (un waiver, un esonero); il suo motto è infatti “No Rights Reserved”, ossia “Nessun diritto riservato”. Non si tratta di un doppione della Public Domain Dedication and Certification, che rende un’opera “di pubblico dominio”: secondo i suoi creatori, CC0 è “più completo e robusto dal punto di vista legale”, in quanto non specificamente legato alla legge statunitense, “universalmente applicabile, inteso per l’uso nel mondo intero da chiunque e in qualunque luogo”. Chi decide di adottare CC0 per il proprio lavoro (tramite l’apposito chooser) rinuncia a tutti i diritti collegati fino a dove permesso dalla legge.

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