Il progetto Debian cerca hardware nuovo per offrire ulteriori servizi alla comunità.
Gli sviluppatori intendono ampliare i propri servizi per facilitare i lavori alla distribuzione e offrire agli sviluppatori un maggiore confort. Sono inoltre previsti l’ampliamento del sistema Snapshot e l’introduzione di un archivio per i dati.
Per permettere a snapshot di funzionare senza complicazioni occorreranno 10 TB di memoria.
L’archivio per i dati dovrà contenere pacchetti che non possono essere distribuiti attraverso i canali regolari a causa delle loro dimensioni. L’alternativa di un archivio separato pare essere la soluzione migliore per una distribuzione efficace nonostante le dimensioni.
Entrambi i servizi dovranno essere mantenuti sullo stesso hardware, per evitare problemi a priori, gli sviluppatori hanno previsto la realizzazione di un mirror del sistema.
Eventuali interessati possono scrivere direttamente a hardware-donations@debian.org melden. Gli sponsor verranno pubblicati sui server web di Debian. Il progetto non esclude la citazione sul sito web dei servizi.
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Per tutti gli amanti dei giochi al PC è possibile aderire ad un sondaggio, dedicando soli 10 minuti del loro tempo ad alcune domande.
Il software libero ha avuto una forte influenza in ambito informatico, quello specifico dei giochi compreso. L’iniziatore del sondaggio intende approfondire l’attuale percezione generica di giochi liberi. Ciò con la speranza di ottenere dei risultati che permettano di rflettere e di apportare delle migliorie costruttive ai giochi liberi.
Il sondaggio è anonimo e i risultati hanno l’obiettivo di capire meglio la comunità FOSS.
Tali risultati verranno esposti in occasione della Southern California Linux Expo (SCALE) e pubblicati online.
Per maggiori informazioni.
Aggiornamento:
Link al sondaggio
Nella sua lobby quotidiana per la diffusione della cultura del software libero presso l’industria dell’embedded Harald Welte ha riscontrato alcuni elementi comuni a molte imprese.
Hanno tutte dei dipendenti (dagli ingegneri semplici ai manager presso la sezione ricerca e sviluppo) che capiscono il modello FOSS ed i benefici che potrebbe portare ai loro prodotti e alle organizzazioni. Spesso vogliono rilasciare il codice e i manuali.
Ma nell’impresa nessuno ascolta il reparto ricerca e sviluppo e tantomeno coloro i quali rappresentano e utilizzano GNU/Linux. A quanto pare a dettare legge sono unicamente le grandi imprese, indipendemente dalle specifiche richieste. Sul mercato esistono molte piccole start-up e medie imprese che vogliono driver completamente liberi, in versioni recenti di kernel, perché è ciò che possono usare come base dei loro prodotti innovativi. Ma rispetto alle grandi imprese sono invisibili per i chip maker.
Purtroppo, nonostante i voleri e la pressione del management ricerca e sviluppo e la comprensione del fatto che la qualità, l’affidabilità, la sicurezza e la spinta innovativa sarebbero di gran lunga maggiori, le imprese non si avvicineranno a GNU/Linux finché tale specifica non sarà contenuta nella “lista della spesa” dei maggiori aquirenti.
Approfondimento (in inglese)

In sintonia con S. Valentino, Wikipedia ha dato il nome Wikipedia Loves Art ad un contest per quadri e fotogafie libere tra i musei e le istituzioni culturali a livello mondiale, il cui scopo è l’illustrazione di articoli di Wikipedia. L’evento si terrà per tutto febbraio.
Il progetto è coordinato dal museo di Brooklin, con la parteipazione di Carnegie Museum of Art, Film Society of Lincoln Center, Honolulu Academy of Arts, Houston Museum of Natural Science, Hunter Museum of American Art, Indianapolis Museum of Art, The Jewish Museum (New York), Los Angeles County Museum of Art, Metropolitan Museum of Art, Museum of Modern Art, New York Historical Society, Smithsonian American Art Museum, Taft Museum of Art, Victoria and Albert Museum. In tutto sono 15 i musei e gli istituti culturali coinvolti.
Il progetto si è sviluppato dall’evento “Wikipedia Takes Manhattan” in ottobre 2008.
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Il ministero agli affari olandese ha commissionato uno studio ad una compagnia di ricerca in merito al numero di internauti olandesi che scaricano musica, video e giochi e gli effetti sociali ed economici di ciò. La relazione che ne è risultata conta 150 pagine fitte di tabelle e distingue tra download a pagamento e a titolo gratuito e si riferisce al termine “sharing” (condividere), evitando di utilizzare la parola “illegale”.
Della popolazione olandese il 2,3% ha pagato per scaricare musica, film o giochi negli ultimi 12 mesi, il 6,5% hanno acquistato da iTunes e il 2,9% ha comprato musica da Amazon.com. 35% della popolazione ha scaricato musica senza pagare.
La relazione si fa interessante quando inizia ad analizzare gli effetti sulla società della condivisione di file. La conclusione è che gli effetti sono assai positivi perché i consumatori possono godere dei contenuti scaricati e conservare il proprio denaro per acquistare altro, inoltre i consumatori risparmiano molto più denaro di quanto ne perdono i produttori, altra ragione di cui essere lieti. La relazione rafforza inoltre l’opinione secondo la quale i download non pagati non si traducono in vendute perse.
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Avevamo annunciato il lancio della petizione contro i brevetti software: Stop Software Patents, a novembre dello scorso anno.
Molte firme sono state raccolte (11090 in questo momento) ed è interessante vedere come tante di queste firme provengano dall’Italia (più di 1800).
Inoltre, a riprova del fatto che diffondere la notizia serve a motivare e sensibilizzare la gente c’è l’incidenza del lavoro fatto da FSUG Italia, sia tramite il loro sito sia tramite Facebook.
Però, come hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa a FSUG Italia, c’è ancora tanto da fare:
Gli organizzatori però hanno anche comunicato che la petizione in genrale si sta muovendo più lentamente di quanto previsto, e che è necessario fare ancora di più. Questi primi ottimi risultati infatti, devono essere una spinta per continuare con ancora maggior vigore la campagna di sensibilizazione contro i brevetti del software, e a convincere più gente possibile a firmare.
Quindi diffondete questa iniziativa e ricordate che il sito contiene materiale informativo riguardante la pericolosità dei brevetti software, nel caso qualcuno non sia convinto dei danni che questi potrebbero arrecare al mondo dell’informatica.
Gli asiatici, specialmente i filippini sono molto noti per il loro amore per la canzone. Hanno strumenti per il karaoke nei ristoranti, alle fermate dei bus, nelle prigioni e addirittura per strada. Molti di loro hanno tutto l’occorrente persino a casa.
Ora, per tutti i fan del karaoke esiste una soluzione libera: PyKaraoke.
Un programma scritto in Python con le seguenti caratteristiche:
PyKaraoke, realizzato originariamente per GNU/Linux, è anche ottenibile per Windows e Mac OS X. Per chi ha Ubuntu è possibile installarlo attraverso il Synaptic Package Manager.
E’ possibile, Jono Bacon ne è l’esempio con il suo “The Art Of Community“. Per scriverlo si serve di un portatile Ubuntu con OpenOffice.org version 3.0. In OpenOffice.org utilizza una toolbar speciale O’Reilly in un template che lo aiuta a formattare il contenuto come gli occorre. Una volta salvati i contenuti su disco, li affida un repository Subversion presso O’Reilly. In questo modo sia lui che gli altri redattori possono sempre accedere ai testi.
Per le correzioni ci sono diversi tool assai comodi, come quelli per la creazione di appunti. In OOo 3.1 la feature è stata perfezionata con l’aggiunta della possibilità di rispondere agli appunti. A quanto pare tale feature è compatibile anche con Microsoft Word.
L’autore fa inoltre uso di Tomboy per salvare tutti gli appunti che segnano lo sviluppo del libro. Comodo anche per nuove idee, appunti generici, liste TODO, ecc. Non da ultimo, Bacon utilizza GIMP per immagini, diagrammi e screenshot.
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di Italo VignoliL’associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia il rilascio di OpenOffice.org 3.0.1 in lingua italiana, la versione di manutenzione che risolve i problemi - nella maggior parte dei casi di piccola entità - della versione 3.0, e migliora due funzionalità con l’introduzione di un supporto più efficiente per i correttori grammaticali e l’aumento del numero dei termini gestiti dai dizionari personali, che arriva a 30.000. Inoltre, nella versione per MacOS X migliora in modo significativo la gestione delle font.
OpenOffice.org 3.0.1 è disponibile agli indirizzi http://it.openoffice.org/download/ per le versioni in lingua italiana e http://download.openoffice.org per tutte le altre versioni linguistiche, che sono più di 90. Per chi vuole utilizzare OpenOffice.org in più versioni linguistiche, è sufficiente scaricare solamente i “language pack” e selezionarli tra le opzioni per modificare la lingua dell’interfaccia e dei dizionari per il controllo ortografico.
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PDFreaders.org non è una novità per chi segue questo blog. La novità sta nell’annuncio dato ieri della nuova versione del progetto che propone lettori completamente liberi alternativi a quello proprietario di Adobe. Creatura di Free Software Foundation Europe, il programma, localizzato in italiano oltre che in altre otto lingue europee, può essere facilmente sostenuto attraverso campagne di promozione e per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni può fare riferimento a questa pagina.