Dal blog di Harald Welte
Nella sua lobby quotidiana per la diffusione della cultura del software libero presso l’industria dell’embedded Harald Welte ha riscontrato alcuni elementi comuni a molte imprese.
Hanno tutte dei dipendenti (dagli ingegneri semplici ai manager presso la sezione ricerca e sviluppo) che capiscono il modello FOSS ed i benefici che potrebbe portare ai loro prodotti e alle organizzazioni. Spesso vogliono rilasciare il codice e i manuali.
Ma nell’impresa nessuno ascolta il reparto ricerca e sviluppo e tantomeno coloro i quali rappresentano e utilizzano GNU/Linux. A quanto pare a dettare legge sono unicamente le grandi imprese, indipendemente dalle specifiche richieste. Sul mercato esistono molte piccole start-up e medie imprese che vogliono driver completamente liberi, in versioni recenti di kernel, perché è ciò che possono usare come base dei loro prodotti innovativi. Ma rispetto alle grandi imprese sono invisibili per i chip maker.
Purtroppo, nonostante i voleri e la pressione del management ricerca e sviluppo e la comprensione del fatto che la qualità, l’affidabilità, la sicurezza e la spinta innovativa sarebbero di gran lunga maggiori, le imprese non si avvicineranno a GNU/Linux finché tale specifica non sarà contenuta nella “lista della spesa” dei maggiori aquirenti.
Approfondimento (in inglese)

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