Software libero sempre più presente in azienda
Siamo ancora all’estero, anche se più vicino, e in questo caso siamo in Svizzera. Da cui si diffonde l’eco, racconta Elio Del Biaggio riproponendo un pezzo di Michele Costantino Soccio uscito su WebNews.it, che il software libero si è guadagnato l’85 per cento dello spazio nei comparti ICT delle aziende. Per affermarlo riprende uno studio di Gartner Group della fine del 2008 che non si limita alla federazione elvetica, ma si espande in altre aree del mondo. Infatti:
L’utilizzo di software a codice aperto risulta essere diffuso abbastanza omogeneamente in tutti i reparti delle aziende, sia critici che di importanza secondaria. Ci sono tuttavia settori, come i reparti vendite, amministrativi, assistenza clienti e analisi in cui il software open source trova terreno maggiormente fertile. La principale motivazione per la scelta di software open source risiede nel minor costo totale (TCO - Total Cost of Ownership). La disponibilità del codice sorgente, inoltre, permette alle aziende di sviluppare nuovo software utilizzando una base già pronta, diminuendo di molto i costi e i tempi per lo sviluppo. Alcune delle aziende hanno anche sottolineato che la scelta di software aperto le mette al riparo dall’eccessiva dipendenza da un singolo fornitore.
E poi affronta l’importante nodo delle licenze, su cui i committenti si soffermano poco e con scarsa attenzione dando vita a problemi (e cause) per violazione del diritto d’autore.

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