A Roma per parlare di cultura digitale e politica dell’innovazione
Ormai, quando si parla di contenuti digitali e democrazia all’accesso della cultura, si parla di tutti gli strumenti di condivisione disponibili per gli utenti e si comprende anche gioco forza il discorso Creative Commons. Non è da meno l’incontro in programma domani, 15 gennaio, a Roma: a partire dalle 14.30, infatti, il convegno Cultura digitale e politica dell’innovazione, organizzato dall’Istituto per le politiche dell’innovazione, affronterà diversi temi che spaziano a 360 gradi. E non solo liberi, va detto, seppur la presenza di una forte rappresentanza di cittadini e consumatori lascia ben sperare sulla vivacità delle argomentazioni:
Nel corso dell’evento che si articolerà in tre sessioni moderate da Anna Masera de La Stampa, Stefano Quintarelli di Eximia e Paolo de Andreis di Punto Informatico, dapprima i protagonisti dell’industria e della cultura digitale (Wikipedia, Youtube, Myspace, Dmin, Creative Commons, Microsoft, Università di Roma La Sapienza) racconteranno in cosa il mondo dei bit è diverso da quello degli atomi, quindi i rappresentanti delle associazioni di categoria (Assodigitale, Aiip, FIMI, Confindustria SI, Univideo, Altroconsumo, Assoprovider) evidenziaranno quali aspetti frenano lo sviluppo dei settori di rispettiva competenza e quali interventi normativi appaiono auspicabili e, quindi docenti universitari, magistrati ed avvocati riferiranno sulle questioni aperte e sulle possibili soluzioni per ricreare, nel contesto digitale, un equilibrio giuridico-economico tra il diritto di accesso alla cultura e quello d’autore.

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