TheOpenCD 8.11
linux@studenti (open@polito - Politecnico di Torino) ha rilasciato TheOpenCD Edizione Italiana 8.11, una raccolta scelta di programmi liberi per Windows.
E’ disponibile per il download all’indirizzo: http://linux.studenti.polito.it/ileana.php Sono stati aggiornati alla versione piu’ recente: OpenOffice (3.0.0), PDFCreator (0.9.6), SumatraPDF (0.9.3), Blender (2.48a), Gimp (2.6.2), FileZilla (3.1.5.1), Firefox (3.0.4), Pidgin (2.5.2), Thunderbird (2.0.0.17), WinHTTrack (3.43), WinSCP (4.1.7), InfraRecorder (0.46.1), VLC (0.9.6), SokobanYASC (1.435), ClamWin (0.94.1) e QuteCom (WengoPhone) (2.2-RC2).
E’ possibile consultare online i contenuti della nuova versione alla seguente url: http://www.theopencd.it/.
TheOpenCD ha ottenuto il bollino di qualità Indire (Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa).
Cinquemila copie di TheOpenCD sono in distribuzione a titolo gratuito, fino ad esaurimento scorte, agli studenti del Politecnico di Torino. E’ permesso e incoraggiato l’uso e la copia di tutto il materiale distribuito da linux@studenti così come definito dalle rispettive licenze di utilizzo.
linux@studenti esiste grazie all’attività per lo più volontaria degli studenti del Politecnico di Torino.
linux@studenti - http://linux.studenti.polito.it/
Centro di Competenza sull’Open Source e sul Software Libero del Politecnico di Torino “open@polito” - http://open.polito.it/
Dicembre 4th, 2008 at 13:31
Ho provveduto a contattare gli autori.
L’iniziativa e’ lodevole e rispecchia la mia tabella sul software libero per diverse piattaforme:
http://www.sorbaioli.org/software_pc.php
Con la differenza che loro includono 7zip, che non e’ libero e parlando di “open” e “Linux” invece che di “free” e “GNU/Linux”.
Queste cose possono sembrare sottigliezze ma sono molto importanti per veicolare agli utenti da subito la versione “corretta” della storia, anche dal punto di vista tecnico:
http://www.gnu.org/gnu/gnu-linux-faq.html
Evitare di parlare di GNU e di liberta’ agli utenti ha come conseguenza che essi non imparano a valorizzarla e in seguito inizieranno a usare
distribuzioni proprietarie (come debian, ubuntu, fedora, slackware, gentoo, opensuse, ecc.) con software proprietario (skype sotto GNU/Linux, nerolinux, ecc.).
Questo puo’ sembrare un “buon compromesso” all’inizio ma si rivela disastroso a lungo termine in quanto piu’ tempo passa, piu’ sara’ difficile convincere questi utenti ad apprezzare la liberta’ e cambiare (ancora una volta) modo di usare il pc:
http://www.gnu.org/philosophy/social-inertia.html
Dicembre 5th, 2008 at 11:21
Concordo con Graziano, non tutti riescono a cogliere da subito queste differenze.
Differenze che, seppur sottili, portano ad un utilizzo del calcolatore molto diverso.
Purtroppo, nell’opera di divulgazione che porto avanti nella mia piccola quotidianeità, scopro che la maggioranza delle persone associa la parola free (o libero) con “gratutito”, e che scegliendo di provare un OS alternativo, si indirizza sempre verso quelle distribuzioni GNU Linux che offrono “tutto e di più” inserendo anche pacchetti non liberi per far rinunciare proprio a niente all’utilizzatore finale. Sembra che il concetto di libertà sia sempre più misconosciuto.
Dicembre 6th, 2008 at 14:53
@Graziano:
A me risulta che 7zip sia Software Libero a tutti gli effetti visto che viene rilasciato con licenza LGPL ed infatti esiste anche una versione per GNU/Linux p7zip.
Potresti approfondire la tua tesi sulla non libertà di 7zip?