GNUvox

La voce del software libero
Dicembre 23rd, 2008
by Redazione

Raffaella Traniello: da Cinelerra a Lumiera

Lumiera Collage di Raffaella Traniello

Ecco di seguito la seconda puntata dell’intervista di Federico Bruni a Raffaella Traniello, della comunità di Cinelerra e ideatrice di un interessante progetto di cinema per bambini. La prima parte si trova qui.

Il tuo impegno nel Software Libero è strettamente legato alla comunità di Cinelerra. Cosa ha significato e significa per te far parte di questa comunità?

Per hobby e per lavoro sono interessata principalmente al video-editing avanzato: nel mio computer il sistema operativo è solo un accessorio di Cinelerra. Così come quando ti offrono un programma a sorgente aperto senti il desiderio di andare a vedere cosa ci sta sotto, così davanti ad una comunità aperta io ho sentito il desiderio di andare a vedere chi ci stava dietro.

Far parte della comunità di Cinelerra è per me una forma di tele-volontariato molto gratificante. Posso arricchirmi delle competenze altrui e conoscere più a fondo le possibilità ed i trucchi del video-editing con strumenti liberi, sono a contatto con intelligenze raffinate e divertenti, collaboro al miglioramento del programma che uso.

Parlaci di Lumiera: che novità introduce rispetto a Cinelerra?

Lumiera non è un fork di Cinelerra. Ne è semmai una completa riscrittura. L’obiettivo del progetto è di produrre un codice pianificato in modo organico, che sia facile da mantenere ed implementare. Lumiera vuol essere un NLE molto avanzato ma invitante, tanto per gli utenti quanto per i programmatori. Perfino lo stile di sviluppo è molto aperto: si sfruttano appieno le potenzialità di GIT per una collaborazione consapevolmente distribuita.

L’utente abituato a Cinelerra ritroverà la stessa logica di montaggio ma potrà gestire contemporaneamente più timeline (nesting), potrà organizzare le risorse video e audio importate. Potrà, insomma, gestire finalmente anche progetti di grandi dimensioni. Molte saranno le differenze. Non ultima, la cura nella gestione della licenza. Lumiera sarà un programma libero senza alcuna ambiguità e potrà essere incluso in tutte le distribuzioni dedicate alla produzione multimediale, comprese Ubuntu Studio e 64 Studio.

Come procede il suo sviluppo? Il team di programmatori ha bisogno di contributi esterni?

Lumiera non è ancora pronta per essere usata. Lo sviluppo ha dato la precedenza ai motori interni per formare una solida base, ben pianificata, su cui costruire poi la parte del programma più a contatto con il montatore. Ogni contributo alla comunità, di qualsiasi tipo, è benvenuto. Il modello di sviluppo aperto permette di gestire anche contributi occasionali. C’è lavoro da fare per tutti, e per tutti i livelli di competenza. Ad esempio gli sviluppatori alle prime armi possono potenziare alcuni script o documentare il codice, altri possono prendersi cura dell’infrastruttura web. Anche questi contributi sono preziosi perché permettono ai programmatori più competenti di concentrarsi sui compiti più complessi.

C’è lavoro perfino per i simpatizzanti e per i curiosi. Proprio in questi giorni - dal 20 al 31 dicembre - prende il via la grande votazione on-line del Lumiera Logo Contest, il concorso per la scelta del logo. Chiunque voglia partecipare a questa avventura creativa assieme alla comunità di Lumiera e Cinelerra, può richiedere l’indirizzo web per la votazione all’indirizzo raffa [at] lumiera.org.

Ma adesso non chiedetemi “Quando sarà utilizzabile Lumiera?” perché non ho una risposta entusiasmante da darvi. E se qualcuno è impaziente e proprio non sa aspettare… beh, salti sul carrozzone e venga a darci una mano!

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