Raffaella Traniello: cinema libero per bambini
Raffaella Traniello fa parte della comunità di Cinelerra ed è l’ideatrice di un interessante progetto di cinema per bambini. Con un’ottica ben precisa: mantenere alta l’attenzione verso la libertà di cultura. Ecco dunque che pubblichiamo in due puntate una sua intervista in cui spiega i vari aspetti di ciò di cui si occupa. L’intervista è stata realizzata da Federico Bruni.
Ciao Raffaella, recentemente ho partecipato a FSCONS a Goteborg, dove sono stati proiettati vari video rilasciati con licenze open content. Tra questi c’era il tuo Acqua, un cortometraggio realizzato da bambini delle elementari; ho poi scoperto che avete prodotto altri lavori. Puoi raccontarci come sono nate queste esperienze all’interno della scuola e con quale intento?
Ad essere sinceri tutto è nato per caso. Nel 2006 mi sono trovata ad insegnare Arte e Immagine ad una classe di bambini di 7 anni, come tappabuchi. Ho voluto proporre un’attività strana e coinvolgente nel tentativo di combattere la noia e la banalità di un insegnamento che non avevo scelto. Questo per il bene dei bambini ma soprattutto mio. Avevo in mente di proporre alla classe solo esperimenti di pre-cinema ma poi davanti alla prima scena animata (solo 30 fotografie!) è scattato il colpo di fulmine: la passione ci ha travolto. Abbiamo ripreso una seconda scena, poi una terza e dopo qualche settimana di lavoro, con nostra grande sorpresa, ci siamo trovati in mano un’animazione con un capo ma soprattutto con una coda: avevamo creato Il viaggio di Babbo Natale. Acqua, la nostra seconda opera, è nata dal desiderio di mettere in pratica tutti i trucchi imparati con gli errori della prima produzione. A conclusione di un anno di lavoro è apparso evidente che l’attività aveva una potenzialità educativa e didattica così grande che meritava di essere organizzata in un percorso progettuale. E’ nato così il progetto Esperimenti di cinema.
Parlaci di questa potenzialità educativa. Cosa succede a dei bambini quando possono creare insieme?
“Creare insieme” è l’obiettivo finale. Quando si inizia l’obiettivo è far esprimere ogni singolo bambino, creare uno spazio accogliente per i più timidi e aiutare i più vivaci a rimanere entro i limiti. Utilizzare attrezzature costose e delicate è uno stimolo per allenarsi ad un comportamento controllato. Affrontare la fatica certosina della produzione di un’animazione educa alla pazienza ed alla collaborazione. Da una condivisione nel piccolo gruppo (ad esempio durante le fasi di ripresa) alla condivisione nella classe intera (per lo sviluppo del soggetto, la preparazione dei materiali da riprendere…), dall’idea o dal disegno individuale all’opera d’arte di gruppo, i bambini imparano a consolidare l’identità personale ed a percepirsi come parte indispensabile di una piccola comunità. Questi obiettivi sono comuni ad altre attività educative proposte a scuola (si pensi ad esempio all’efficacia delle esperienze di teatro).
Ma ci sono potenzialità specifiche della produzione multimediale: il lavoro può essere suddiviso in piccoli moduli, che possono essere conclusi e conservati finiti. Il bambino può essere spettatore di se stesso, può rivedere il frutto delle proprie fatiche tutte le volte che lo desidera, può rivivere la soddisfazione e nutrirsene, avere la conferma che in fondo val la pena di affrontare la fatica del lavoro, del rispetto e della condivisione.
I bambini hanno realizzato tutti gli elementi che compongono i video (disegni, foto, effetti sonori, musica,..). Si sono occupati anche del montaggio? Come è stato il loro rapporto col computer.. e con GNU/Linux?
Il progetto è partito senza risorse. L’unico computer a disposizione (capace di montare video) era il mio Desktop Edubuntu con Cinelerra. La ripresa fatta a scuola con la sola macchina fotografica era scaricata e montata da me a casa. Periodicamente mostravo ai bambini lo sviluppo del lavoro e lo integravo con le loro osservazioni. Ubuntu per i bambini è diventata una parola mitica, associata più ad un’attività divertente ed a una rete mondiale di amici che al computer in sè. Come se possedere Ubuntu significasse possedere una potente bacchetta magica.
Ora abbiamo a disposizione un portatile Edubuntu con Stopmotion, che usiamo come framegrabber. I bambini sono stati in grado di orientarsi all’istante nell’interfaccia intuitiva di questo programma. Di fatto sono in grado di curare il montaggio della singola scena, eliminando i fotogrammi sbagliati, scegliendo la frequenza di fotogrammi più idonea. L’assemblaggio finale delle scene è ancora a mio carico.
A richiesta dei bambini, molte famiglie hanno installato Ubuntu sul computer di casa. Proprio in questi giorni, grazie ad una dirigente illuminata, la mia scuola sta rinnovando il laboratorio di informatica, installando macchine in dual boot WindowsXP/Sodilinux. Per i bambini, quindi, sarà presto possibile sperimentare animazioni completamente digitali (2D) e giocare con il montaggio.
State lavorando a qualche nuovo progetto? Cosa bolle in pentola?
Naturalmente siamo in piena fase di produzione (e chi ci ferma più?). Stiamo preparando tre nuove animazioni a decoupage, una per classe. Saranno caratterizzate rispettivamente dalla colonna sonora molto ambiziosa (come sempre prodotta e registrata in classe), da un soggetto molto originale, da illustrazioni particolarmente artistiche create esplorando le possibilità tecniche dell’acquerello e del collage nella rappresentazione di alberi. Speriamo di portarle a termine in un paio di mesi.


Dicembre 23rd, 2008 at 8:09
[…] Ecco di seguito la seconda puntata dell’intervista di Federico Bruni a Raffaella Traniello, della comunità di Cinelerra e ideatrice di un interessante progetto di cinema per bambini. La prima parte si trova qui. […]
Gennaio 4th, 2009 at 17:33
Ho conosciuto Raffaella in treno, per caso.
Lei stava usando gli avanzi nella batteria del suo laptop per montare uno dei suoi video e io sbirciavo con la coda dell’occhio. Poi non ho resistito, le ho chiesto di cosa si occupasse e, quando lei mi ha raccontato del suo lavoro a scuola, di quello che significa per i bambini delle sue classi, mi sono commossa.
Sono scesa dal treno più ottimista perché questo tipo di iniziative fanno pensare che forse esiste l’isola che non c’è.
Febbraio 6th, 2010 at 19:47
[…] Raffaella Traniello: cinema libero per bambini (GNUvox) febbraio 6th, 2010 | Tags: fluSSidiverSi, Fondazione Mostra Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia, illustrazione, Progetto GOLD, Università di Padova | Category: EDITORIA […]
Dicembre 7th, 2010 at 1:10
E’ bello quello che Raffaella fa… I bambini anno anche un potenziale creativo enorme. Qualche tempo fa a Torino, in piazza Castello, c’era una mostra di disegni di bambini: alcuni erano dei veri capolavori di inventiva e creatività!
Marzo 1st, 2011 at 0:33
Sono daccordo, pur se certe cose pubblicate pongano ulteriori considerazioni …
Marzo 20th, 2011 at 11:34
[…] the primary school By bruni, on March 20th, 2011 This interview was first published in italian on GNUvox (the blog of FSFE italian team). It’s two years old but I believe that it’s still fresh […]