Se si è alla ricerca di immagini liberamente utilizzabili, si guardi Wikipedia. Il cui patrimonio contenutistico si arricchisce ogni giorno. A raccontare un pezzetto ulteriore della ricchezza dell’enciclopedia libera fondata da Jimmy Wales c’è MacWorld.it presso cui si legge che:
L’archivio di Stato della Germania ha donato 100 mila immagini all’enciclopedia open source Wikipedia, in licenza d’uso Creative Commons. Le immagini coprono un periodo che va dal 1860 a oggi. Si tratta della donazione di immagini più grande mai ricevuta da Wikipedia e probabilmente la più grande in assoluto per iniziative culturali libere. L’operazione è parte di un progetto che dovrebbe portare complessivamente su Wikipedia ben undici milioni di foto disponibili per uso pubblico.
Per maggiori informazioni, si legga qui. E c’è disponibile molto altro su commons.wikimedia.org.
Acqua alta a Venezia, invasioni turistiche e problemi ambientali e sociali? No problem (o quasi), dice PoliticamenteCorretto.com, ci sono la condivisione e la collaborazione in rete basati sulla libertà culturale. Michele Vianello, vicesindaco della città lagunare, si esprime in questi termini quando parla del progetto Venice connected in proposito del quale aggiunge:
Io sono un teorico del 2.0 e dell’open source: è evidente che è nostro interesse condividere questa esperienza con altri, quindi le nostre piattaforme sono a disposizione gratuitamente. Però bisogna acquisire prima di tutto la mentalità per farle funzionare. Faccio un esempio: quando io scelgo di permettere a tutti i cittadini di vedere se risolvo o no un problema, faccio una scelta politica, decido di mettermi in piazza. Alla Città di Venezia – prosegue Vianello - interesserebbe dar vita a un luogo fisico, dove i Comuni più innovativi possano incontrarsi: un club di eccellenze che non sia però un club esclusivo, bensì un punto da cui partire per allargare a macchia d’olio questa nuova mentalità, estendendola a tutti. Secondo me questo è fondamentale per la riforma della pubblica amministrazione italiana.
Android, il sistema aperto per cellulari e dispositivi mobili di cui si è parlato (non sempre in termini del tutto positivi) in passato, ha dato vita tempo un po’ di tempo fa all’Open Handset Alliance. E ora, annuncia Morse.it, cresce vedendo aggiungersi nuove realtà tra cui Asus, Garmin, Toshiba, Huawei e Sony Ericsson, Vodafone e Softbank Mobile. Lo scopo:
I nuovi membri intendono contribuire in maniera significativa al progetto open-source Android e supportare l’ecosistema di prodotti e servizi per accelerare la diffusione di device basati su Android, ha precisato Google in un comunicato stampa. “Lavorare con piattaforme mobili emergenti per smartphone è molto importante per noi al fine di soddisfare maggiormente gli utilizzatori e accelerare la messa a punto di nuovi prodotti e servizi”, ha aggiunto Frank H Rovekamp, direttore marketing di Vodafone, che prepara il debutto agli inizi del 2009 del suo primo smartphone Android.

Il Portable Document Format (PDF) è un popolare formato per documenti in forma digitale inizialmente sviluppato da Adobe.
E’ diventato in poco tempo un formato standard e le sue specifiche esistono in
diverse versioni, alcune di esse si qualificano come standard aperti, altre no.
Sul sito di PDFreaders potete leggere i motivi per cui prendere in considerazione l’utilizzo di applicazioni libere per la visualizzazione di pdf, ed un elenco aggiornato di applicazioni libere.
Se tramite il vostro sito, blog o piattaforma diffondete documenti pdf, potete utilizzare uno dei banner della campagna per rendere più liberi il vostro pubblico.
Inoltre, potete aiutare la campagna in divers imodi: traducendo i contenuti del sito, segnalando altre aplpicazioni libere da aggiungere all’elenco e chiedendo a coloro che consigliano di utilizzare software proprietari per i pdf, di rimpiazzare i propri banner con quelli di PDFreaders.org.
A partire da oggi per la durate di 4 settimane, fino all’11 giugno 2009, FSFE apre un periodo dedito alle traduzioni delle pagine del proprio sito.
Con questo sprint di traduzioni, FSFE vorrebbe riuscire a coinvolgere nuovi volontari in un’attività cruciale per l’informazione sul Software Libero e a ridurre il più possibile i gap linguistici sul sito di fsfeurope.org.
Il gruppo di traduttori italiani è stato in passato uno tra i più attivi, producendo un gran numero di traduzioni e fornendo così una preziosa fonte d’informazione per il pubblico di lingua italiana. Speriamo che questa sia un’occasione per riattivare i tanti volontari che ci hanno aiutato in passato e per avvicinarne di nuovi che possano aiutare quelli che si stanno dando da fare in questi giorni.
E’ stata rilasciata la versione 3.0.4-g1 di GNU IceCat il browser completamente libero basato su Mozilla Firefox.
A differenza di quest’ultimo, IceCat è interamente software libero e rispetta appieno l’etica di tutto il progetto GNU, infatti garantisce funzionalità nonostante privo delle piccole parti di codice non libero di cui fa uso Firefox.
Commenti e suggerimenti sono i benvenuti nella relativa mailing list.
La nuova versione di IceCat si allinea ai cambiamenti introdotti con Firefox 3.0.4
E’ stata rilasciata la versione 1.10 di Bazaar, sistema di controllo di revisione distribuita del progetto GNU.
Scritto in Python, multipiattaforma e rilasciato sotto GNU GPL, Bazaar ha l’interessante caratteristica di poter funzionare con o senza un server centrale. Progetti come GNU Mailman, MySQL, Gnash, Squid e altri, già utilizzano questo interessante revision control system.
La nuova versione introduce miglioramenti per la copia delle revisioni (soprattutto gli aggiornamenti minori a grossi progetti). Inoltre, per chi già lo utilizzasse, i comandi shelve e unshelve sono stati resi comandi principali.
A più di un anno dall’ultima versione rilasciata, è stata resa pubblica la nuova versione di GNU Radius.
Il diffuso server per l’autenticazione remota ed accounting è giunto alla versione 1.6.
Nonostante sia principalmente usato da Internet Service Providers, Radius può anche essere utilizzato in qualsiasi rete abbia bisogno di un sistema di autenticazioni.
10 dicembre - FSFE annuncia la revisione della propria costituzione, consistente nell’ampliamento dell’Assemblea Generale con due ulteriori membri della Fellowship. Tale azione dà ai fellow di FSFE una rappresentanza diretta in sede all’organo decisionale strategico di FSFE.
La Fellowship rappresenta una comunità nutrita di FSFE. Fondata nel 2005, è luogo d’incontro per attività regolari online e offline, un ambito per l’attività e la cooperazione, un percorso di migrazione all’interno dell’organizzazione e uno dei modi più importanti per supportare il lavoro di FSFE in tutte le aree, offrendo sia risorse che supporto politico. Ora la Fellowship offre anche un percorso verso l’Assemblea Generale.
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Nel corso dell’ultima edizione di HANDImatica, fiera delle tecnologie informatiche e telematiche per l’integrazione delle persone con disabilità che si è recentemente tenuta a Bologna, un posto non indifferente l’ha trovato anche il software libero. E lo ha fatto nello specifico quando si è tornati a parlare di terza età e approccio agli strumenti telematici: in proposito, uno strumento più volte citato, è stato Eldy, di cui anche da queste parti s’è parlato varie volte. A riparlarne è stata la rivista elettronica Pagine Mediche che scrive:
Il programma, già utilizzato in Italia da 150 mila persone, sarà l’unico progetto italiano a ricevere una menzione di merito alla Conferenza interministeriale dell’Unione Europea organizzata a Vienna dal 30 novembre al mese di dicembre.