GNUvox

La voce del software libero
Dicembre 2nd, 2008
by Sandy Kirchlechner

I virus per GNU/Linux

Virus by AkajosIn molti sono convinti del fatto che non esistano virus per GNU/Linux. Sembra invece che il numero di programmi maligni scritti specificatamente per GNU/Linux sia cresciuto molto negli ultimi anni, nel 2005 pare si sia addirittura duplicato: da 422 a 863. Alcuni esperti affermano che GNU/Linux abbia meno virus/malware, perché è meno interessante dal punto di vista degli eventuali utenti colpiti (~90.66% Windows contro ~0.93% GNU/Linux). Il ragionamento non fa una piega e proprio per questo potremmo vedere un incremento di malware per GNU/Linux, vista la crescita di utenti ordinari. La credenza di non avere bisogno di un antivirus - perché virus per GNU/Linux non esistono - è molto diffusa soprattutto tra i “nuovi arrivati”, quando esistono invece trojan e worm in quantità.
Si consiglia quindi comunque l’utilizzo di una password complessa e di un buon antivirus quali misure di sicurezza comuni per chi decide di avvicinarsi a SO GNU/Linux.
Approfondimento (in inglese)

4 Responses to “I virus per GNU/Linux”

  1. FUD… è la solita notizia che Kaspersky ci propina da 6-7 anni…

  2. che immondizia di articolo!

  3. Per me è una cavolata…

  4. La domanda “Ci sono virus per GNU/Linux?” mi viene posta sempre più spesso e devo dire che non è semplice rispondere.
    I virus sfruttano errori nei sistemi informatici per infettarli e per poi diffondersi.
    Ogni sistema informatico ha errori, perché scritto da esseri umani e non da degli dei. Perciò anche sistemi Free Software hanno errori e anche questi sistemi possono essere infettati da virus.
    Con la maggior diffusione dei sistemi GNU/Linux, soprattutto come client, questi diventeranno sempre più interessanti per chi scrive virus e ci sarà molto probabilmente un incremento dei virus con target sistemi GNU/Linux.
    Le domande che mi pongo io personalmente sono:
    1. Ci sarà una diffusione uniforme di una sola variante di GNU/Linux (una singola distribuzione e singola versione) come la diffusione “monoculturale” di WindowsXP?
    2. La reazione della community per fare i patch degli errori sarà più voloce delle attualizzazioni degli antivirus?
    Se la risposta alla domanda no 2 è vera, vuol dire che chi usa un client GNU/Linux e costantemente fa gli update della propria distribuzione, non dovrebbe aver bisogno di un antivirus per proteggere il client stesso.
    Attualmente non credo che abbiamo ancora bisogno di un antivirus dedicato per il nostro client GNU/Linux e spero che rimanga così, perché non voglio vedere la performance della mia macchina mangiata da un antivirus!

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