Il 7 gennaio 2009 la Electornic Frontier Foundation festeggia 18 anni di attività. Gestita da un vertice di esperti in vari ambiti, da quello tecnologico a quello letterario, dall’imprenditoria alla programmazione, è nata per la difesa delle libertà digitali. Dai consumatori, ai cittadini semplici, fino ai produttori, il compito di EFF è di difendere coloro ai quali viene lesa tale libertà. Grande novità nel ‘90, continua ad essere attuale e vittoriosa nella sua difesa della libertà di parola, della privacy, dell’innovazione e dei diritti dei consumatori in ambito digitale.
Avvalendosi dell’esperienza di avvocati e tecnici ottiene delle vittorie significative per i consumatori e i cittadini in genere. Fondazione no-profit, esiste grazie alle donazioni della comunità.
Qui trovate le vittorie più significative.
La neutralità della rete è un argomento che interessa anche il mondo del software libero, come s’è già avuto modo di dire. Dunque segnaliamo la bozza di un progetto di legge presentata dal senatore Vincenzo Vita sul sito di Articolo21.info (qui si trova il pdf del disegno di legge). Esordisce il testo:
Nello scarso interesse di un universo politico piuttosto distratto e disimpegnato rispetto ai temi della società dell’informazione e della conoscenza, si ritiene invece doveroso rimettere nel dibattito alcune grandi questioni: la “neutralità” della rete, la libertà di software […]. Il nuovo secolo, il secolo dei saperi e della rete, richiede regole assai diverse dal passato: né censorie, né inutilmente burocratiche; piuttosto volte ad accompagnare e stimolare una nuova straordinaria alfabetizzazione di massa. Per fare evolvere, arricchendola, la democrazia: impedendone il superamento verso avventure autoritarie.
Al momento si è alla ricerca di commenti, suggestioni e proposte di modifica.
In attesa di smaltire le festività natalizie e quelle di fine anno, ecco un appuntamento da mettere in calendario per il prossimo 10 gennaio: a Torino, infatti, quel giorno si terrà al DebianCafè un Translation Party con la partecipazione dei maggiori team di traduzione e di localizzazione che costellano l’orbita del software libero italiano. A chi è rivolto, oltre agli addetti ai lavori, e con quali scopi?
Questo Translation Party si propone come punto di incontro tra utenti, volenterosi contributori, sviluppatori, usuali traduttori dei vari team e semplici curiosi, con la speranza di attirare nuovi traduttori e migliorare ciò che ancora non è perfetto. L’obiettivo minimo della giornata è quello di spiegare a tutti gliinteressati, ai curiosi e ai contributori come funziona il processo di traduzione del software libero dal punto di vista delle tecnologie usate, dei processi di traduzione e di revisione e dell’organizzazione e metodologie adottate dai singoli gruppi, con l’intento di guidare e introdurre forze fresche negli esistenti progetti di localizzazione.
Tra i dettagli dell’appuntamento si segni che inizia alle 9.30 del mattino, che il il DebianCafè[1] è in via Vanchiglia 25, a pochi metri da Piazza Vittorio Veneto e vicino al centro e alla Mole. Maggiori informazioni logistiche qui.
Ecco di seguito la seconda puntata dell’intervista di Federico Bruni a Raffaella Traniello, della comunità di Cinelerra e ideatrice di un interessante progetto di cinema per bambini. La prima parte si trova qui.
Il tuo impegno nel Software Libero è strettamente legato alla comunità di Cinelerra. Cosa ha significato e significa per te far parte di questa comunità?
Per hobby e per lavoro sono interessata principalmente al video-editing avanzato: nel mio computer il sistema operativo è solo un accessorio di Cinelerra. Così come quando ti offrono un programma a sorgente aperto senti il desiderio di andare a vedere cosa ci sta sotto, così davanti ad una comunità aperta io ho sentito il desiderio di andare a vedere chi ci stava dietro.
Far parte della comunità di Cinelerra è per me una forma di tele-volontariato molto gratificante. Posso arricchirmi delle competenze altrui e conoscere più a fondo le possibilità ed i trucchi del video-editing con strumenti liberi, sono a contatto con intelligenze raffinate e divertenti, collaboro al miglioramento del programma che uso.
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L’associazione PLIO, progetto linguistico italiano OpenOffice.org, annuncia che il numero dei download della versione italiana della suite per ufficio ha superato il traguardo dei cinque milioni nel 2008, e continua a crescere a un ritmo sostenuto di circa 20.000 unità al giorno. Questa cifra non comprende i download delle altre versioni linguistiche originati in Italia e le installazioni della suite che vengono effettuate da CD - masterizzati o allegati alle riviste di information technology - o da chiavi USB. Commenta in proposito Davide Dozza, presidente dell’associazione PLIO:
Quando abbiamo incominciato a contare i download, alla fine del 2006, eravamo a 800.000 all’anno, e già ci sembrava di aver raggiunto un traguardo importante”. In quel momento, non pensavamo di poter arrivare a 1.780.000 nel 2007 e a superare i 5 milioni nel 2008, con una crescita superiore al raddoppio anno su anno, che è testimonianza di una realtà e di un successo che il mercato non può ignorare. Certo, il conteggio dei download non permette di misurare la quota di mercato di OpenOffice.org, ma rappresenta una tendenza che ha visto crescere del 225% nel 2007 e del 280% nel 2008 il numero degli utenti che scaricano e probabilmente utilizzano la suite. In un mercato che nei due anni è cresciuto di pochi punti percentuali si tratta, senza ombra di dubbio, di risultati di assoluto rilievo.
Raffaella Traniello fa parte della comunità di Cinelerra ed è l’ideatrice di un interessante progetto di cinema per bambini. Con un’ottica ben precisa: mantenere alta l’attenzione verso la libertà di cultura. Ecco dunque che pubblichiamo in due puntate una sua intervista in cui spiega i vari aspetti di ciò di cui si occupa. L’intervista è stata realizzata da Federico Bruni.
Ciao Raffaella, recentemente ho partecipato a FSCONS a Goteborg, dove sono stati proiettati vari video rilasciati con licenze open content. Tra questi c’era il tuo Acqua, un cortometraggio realizzato da bambini delle elementari; ho poi scoperto che avete prodotto altri lavori. Puoi raccontarci come sono nate queste esperienze all’interno della scuola e con quale intento?
Ad essere sinceri tutto è nato per caso. Nel 2006 mi sono trovata ad insegnare Arte e Immagine ad una classe di bambini di 7 anni, come tappabuchi. Ho voluto proporre un’attività strana e coinvolgente nel tentativo di combattere la noia e la banalità di un insegnamento che non avevo scelto. Questo per il bene dei bambini ma soprattutto mio. Avevo in mente di proporre alla classe solo esperimenti di pre-cinema ma poi davanti alla prima scena animata (solo 30 fotografie!) è scattato il colpo di fulmine: la passione ci ha travolto. Abbiamo ripreso una seconda scena, poi una terza e dopo qualche settimana di lavoro, con nostra grande sorpresa, ci siamo trovati in mano un’animazione con un capo ma soprattutto con una coda: avevamo creato Il viaggio di Babbo Natale. Acqua, la nostra seconda opera, è nata dal desiderio di mettere in pratica tutti i trucchi imparati con gli errori della prima produzione. A conclusione di un anno di lavoro è apparso evidente che l’attività aveva una potenzialità educativa e didattica così grande che meritava di essere organizzata in un percorso progettuale. E’ nato così il progetto Esperimenti di cinema.
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Podcast mensile che parla di musica libera. GNUFunk ha pubblicato la seconda puntata (64 minuti circa la durata) in cui si spazia tra GNU/Linux audio, brani e artisti Creative Commons e produzioni che si rivolgono al mondo della condivisione. Tra le esperienze citate ci sono Cricket Studios, LionsTracs, indamixx e 64studio, oltre a musicisti di respiro internazionale che rilasciano liberamente le proprie opere. Per ascoltare la prima puntata il link è questo mentre il nuovo appuntamento è previsto per gennaio 2009. Come si suol dire, stay tuned.
Con uno staff di 22 persone, la Wikimedia Foundation, organizzazione no profit con sede a San Francisco (USA), fondata nel 2001, ha raggiunto un traguardo sorprendente: Wikipedia il suo progetto di maggior successo, è il 4° sito maggiormente conosciuto al mondo.
Il suo storico fondatore Jimmy Wales si è prefisso di realizzare un motore di ricerca “Wikia Search” ed è così diventato uno dei maggiori incubi di Google.
Si tratta di uno dei siti maggiormente visitati, che attira almeno 684 millioni di visitatori all’anno. L’idea alla base del progetto era di realizzare un’area comune per la conoscenza umana. Tutto ciò grazie al lavoro di
[…] simple minded volunteers who have come together to create free knowledge that can be accessed by all.
Fonte (in inglese)
Il PDF (Portable Document Format), creato dal Adobe, è stato pubblicato, standardizzato e sviluppato ulteriormente in svariate fasi. Il risultato di ciò sono numerose versioni dello stesso, alcune che lo qualificano quale Open Standard, altre con certificazione ISO e altre ancora sotto brevetti.
Tra gli svariati programmi per leggere i PDF c’è un’ampia scelta di soluzioni libere che permettono di accedervi nel pieno rispetto delle 4 libertà fondamentali.
Un breve elenco:
Fonte (in inglese)
Il Kerala, uno stato dell’India meridionale, che occupa una stretta striscia della costa sud-occidentale del paese è lo stato indiano con il tasso di alfabetizzazione più elevato (oltre il 90% della popolazione) e sono oltre 2.500 le scuole che usano esclusivamente GNU/Linux.
Tutto ebbe inizio nel 2002, con la pianificazione della missione IT@School. Nel 2003 agli insegnanti vennero forniti dei computer per formarli e nel 2006 molte scuole passarono totalmente a GNU/Linux. Gli insegnanti vennero formati da SPACE( Society For Promotion of Alternative Computing and Employment). Entro il 2007 tutte le scuole ebbero GNU/Linux e l’informatica divenne materia d’obbligo. I testi di riferimento insegnano ai bambini l’utilizzo di tool liberi.
Fonte (in inglese)