Petizione contro i brevetti sul software

Ricordarlo è utile: i brevetti sul software non sono utili, non tutelano alcunché e anzi uccidono la ricerca e la competitività. Inoltre il software già una tutela giuridica, il diritto d’autore. Per questo è altrettanto utile ricordare che è stata lanciata la petizione per fermare i brevetti software in Europa (al momento circa duemila le firme raccolte). Perché firmare?
Le decisioni della Corte Europea accettano ancora, in molti casi, la validità dei brevetti del software assegnati dagli uffici brevetti nazionali e dall’Ufficio europeo dei brevetti (OEB), che sono al di fuori da qualsiasi controllo democratico. Questi uffici non solo continuano ad assegnare brevetti, ma anche ad esercitare pressioni lobbistiche. Malgrado la profonda crisi dell’attuale sistema dei brevetti, non sono in grado di riformarlo e si continua a mettere a rischio molti business europeri, attraverso la loro politica d’assegnazione morbida. Nel 2005 la Commissione è sembrata più attenta alle esigenze delle grandi multinazionali piuttosto che a quelle delle piccole e medie imprese europee - le quali sono le maggiori responsabili del processo di innovazione tecnologica in Europa. Il Parlamento Europeo ha respinto la direttiva sulla brevettabilità del software, ma non ha poteri per iniziative legislative.

Novembre 17th, 2008 at 20:28
Con fsugitalia ci siamo dati veramente da fare per spargere la notizia in Italia. Parlando però con uno degli organizzatori ci siamo accorti che in europa non vi è stata la stessa attività di “pubblicità”.
Febbraio 6th, 2009 at 8:41
[…] Avevamo annunciato il lancio della petizione contro i brevetti software: Stop Software Patents, a novembre dello scorso anno. Molte firme sono state raccolte (11090 in questo momento) ed è interessante vedere come tante di queste firme provengano dall’Italia (più di 1800). Inoltre, a riprova del fatto che diffondere la notizia serve a motivare e sensibilizzare la gente c’è l’incidenza del lavoro fatto da FSUG Italia, sia tramite il loro sito sia tramite Facebook. Però, come hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa a FSUG Italia, c’è ancora tanto da fare: Gli organizzatori però hanno anche comunicato che la petizione in genrale si sta muovendo più lentamente di quanto previsto, e che è necessario fare ancora di più. Questi primi ottimi risultati infatti, devono essere una spinta per continuare con ancora maggior vigore la campagna di sensibilizazione contro i brevetti del software, e a convincere più gente possibile a firmare. […]