Nuova intervista rilasciata da Stallman

I hope to see the day when nobody is employed in developing or promoting proprietary software.
È il succo dell’ultima intervista rilasciata da RMS, nella quale, oltre a ripetere i principi cardine del SL (le 4 libertà), spiega l’importanza della terminologia utilizzata (Free Software - Open Source), alcuni lati negativi dell’Eee PC Asus e la sua visione per il futuro.
Come tutti ben sappiamo, pur rappresentando tecnicamente la stessa cosa, software libero e open source hanno una grande differenza filosofica-concettuale. Una differenza basata sull’atteggiamento e l’approccio delle comunità che induce RMS a dissociarsi da chi secondo il suo parere apprezza soltanto il vantaggio tecnico dell’accessibilità al codice sorgente, senza valorizzare la tendenza alla collaborazione e quel senso di appartenenza ad una comunità che crea un prodotto libero grazie all’impegno di tutti.
Per quanto riguarda l’Eee-PC, RMS ne ha ricevuto uno dono, ma lo ha dovuto reinstallare, poiché il sistema operativo preinstallato a quanto pare contiene parecchi elementi proprietari la cui presenza lo disturbava.
Chiude l’intervista affermando convinto di non avere alcuna intenzione di tornare sui suoi passi. Essendo a suo tempo riuscito a scappare dal mondo del software proprietario, il suo messaggio agli impiegati di imprese di quel mondo è di fare altrettanto, Stallman si augura un giorno di non vedere più nessuno pagato per lo sviluppo e la promozione di software proprietario.
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