Play OGG - Intervista a John Sullivan (seconda parte)
Questa è la seconda parte di un’interessante intervista realizzata da Federico Bruni a John Sullivan della Free Software Foundation. Qui potete trovare la prima parte dell’intervista, e qui il Numero 10 di Piratepartiet con altri articoli interessanti articoli.
Ci sono delle ragioni per cui le persone potrebbero non scegliere Ogg? Credo che l’unico problema sia forse il supporto hardware, anche se ci sono alcuni lettori multimediali che supportano Ogg e perfino Flac (come i prodotti di Cowon, ad esempio). Ma il consumatore medio è solito scegliere ciò che è di moda (iPod, iPhone, etc.) ed è poco consapevole della questione delle libertà; dunque è principalmente un problema di informazione ed educazione. Cosa ne pensi?
Si tratta anche di un problema di software libero. Il fatto che molti di questi dispositivi portatili non permettano (o rendano difficile) agli utenti di modificare e migliorare il loro software significa che c’è una barriera che impedisce agli utenti di scegliere le cose che vogliono, come i formati liberi. Bisogna lavorare sia sul lato dell’offerta – incoraggiando i produttori di hardware a supportare Ogg, e i distributori di contenuti e i creatori ad usare Ogg – sia sul lato della domanda, portando l’informazione là fuori per aumentare la consapevolezza tra le persone che comprano questi dispositivi e contenuti.
Tuttavia esistono delle opzioni hardware disponibili, dunque non credo che questo sia l’ostacolo primario. Sarà fantastico quando sarà facile per le persone usare Ogg, ma la cosa più importante è ancora sensibilizzare sul valore e l’importanza dei formati liberi. Quando la gente comprende questa importanza, è disposta ad affrontare qualche inconveniente – e in seguito, più persone comprendono, più diventa conveniente nel tempo.
Forse la domanda è più importante perché può influenzare l’offerta. Quali produttori e quali negozi di musica online o radio ti senti di consigliare a coloro che intendono sostenere Ogg?
In primo luogo, vogliamo trasmettere un insieme di valori diversi da quelli tipici del consumatore. I produttori dovrebbero supportare i formati liberi come Ogg per ragioni etiche, e non solo perché la gente vuole comprarli. È difficile per noi consigliare dei lettori portatili di musica ora come ora, perché purtroppo quasi tutti, anche quelli che supportano Ogg, supportano anche i formati DRM – il che vuol dire che comprandone uno si premiano le aziende che producono sistemi DRM. Questo tipo di problema si pone se usiamo un approccio rivolto solo alle questioni di mercato – i produttori magari inizieranno ad offrire il supporto ad Ogg, ma non si faranno problemi a continuare ad offrire anche il supporto a DRM e MP3, perfino sugli stessi dispositivi. Dunque è importante, quando ci avviciniamo a questi temi, che ne parliamo come una questione etica. Questo è in parte il motivo per cui abbiamo dato enfasi alle stazioni radiotelevisive pubbliche come punto di partenza della campagna di supporto a Ogg. Le considerazioni etiche fanno già parte del loro operato e quindi sono spesso più aperte ad ascoltare questi problemi. Abbiamo una lista dei siti che trasmettono o offrono contenuti in Ogg, a questo indirizzo: http://www.fsf.org/resources/formats/ogg_data/oggsites.
La campagna PlayOGG ha solo un anno di vita…comunque, quali risultati ha prodotto finora? E quali sono le aspettative per il futuro?
Abbiamo più di mille persone che hanno espresso il desiderio di aiutare la campagna e si sono iscritte alla mailing list per ricevere gli aggiornamenti e gli avvisi sulle azioni. Abbiamo appena concluso una grande iniziativa pubblicitaria per VLC, un lettore multimediale e software libero multipiattaforma che la gente può usare per riprodurre i file Ogg. In precedenza eravamo riusciti a far fare uno streaming in diretta in Ogg Vorbis a un’importante stazione radio pubblica, la WBUR di Boston. Le persone si sono sintonizzate per mostrare il proprio sostegno su http://www.wbur.org/listen/.
Puoi indicarci i modi in cui le persone possono dare il proprio contributo affinché questa campagna abbia successo?
In tutto il mondo ci sono stazioni radio locali che trasmettono online, utilizzando formati proprietari. Queste stazioni hanno molto a cuore il proprio pubblico locale, dunque un importante contributo sarebbe quello di organizzarsi con altri che vivono in una stessa zona per contattare la propria stazione locale e chiederle di aderire a “Play Ogg”. Si può aiutare anche iscrivendosi alla mailing list per ricevere gli aggiornamenti e gl avvisi relativi alle azioni in corso, inserire i bottoni grafici della campagna sui propri blog e siti web, e assicurarsi che qualsiasi audio e video distribuito da loro stessi sia disponibile nei formati Ogg. La base di tutte le campagne di FSF è il nostro programma per i membri associati, dunque si può aiutare anche facendo una donazione e partecipando: http://fsf.org/join.
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